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Home / Politica / Bocchino (PdL): Nessuno verrà mai cacciato dal Pdl perché gay o lesbica
Tue, 03 Nov 2009 14:55:00

Bocchino (PdL): Nessuno verrà mai cacciato dal Pdl perché gay o lesbica


Italo Bocchino, PdL


E riguardo Miccicchè: "Sarebbe un errore se il PdL lo perdesse"






 
Italo Bocchino
, vicepresidente vicario dei deputati del Popolo della Libertà, colui che è un po' il punto di riferimento degli ex An nel nuovo partito, è stato intervistato da Klaus Davi nel corso programma tv “KlausCondicio”.

Bocchino ha parlato con Davi, fra le altre cose, di omosessualità, argomento che in questi giorni - vista la cronaca - occupa spazio anche nel dibattito politico. “Nessuno verrà mai cacciato dal Pdl perché gay o lesbica - assicura - e chi ritenesse di fare spontaneamente coming out deve sapere che sarà il benvenuto e non subirà alcuna discriminazione”.

Bocchino ha però tenuto a precisare di non condividere alcuni momenti di manifestazioni dell’orgoglio gay: “Se uno vuole rivendicare i diritti, meglio con uno striscione, che a chiappe nude, perché così allontana l’attenzione di un mondo, mentre con uno striscione intelligente può avvicinare. Io sono per la massima libertà dei singoli, ovviamente questa libertà si deve fermare laddove esiste una cultura sociale di riferimento e delle normative. Io, ad esempio, ritengo che bisogna riconoscere tutti i diritti privatistici che chiedono gli omosessuali, nessuno escluso, ma non bisogna riconoscere loro la possibilità di diventare una famiglia o di poter adottare dei figli”.

Riguardo il PdL-Sicilia di Miccichè, “Perdere Miccichè sarebbe un errore”. Non usa mezzi termini Italo Bocchino, parlando del ruolo del sostenitore della costituzione del Partito del Sud: “Io sono del parere che bisogna trovare una via d’uscita, la rottura non serve a nessuno, sarebbe dannosa per tutti. Micciché ha avuto un ruolo da protagonista nel centrodestra e in Sicilia e credo che alcuni cambiamenti dei vertici interni al centrodestra siciliano non siano riusciti ad armonizzare la loro attività politica con quella di Micciché”.

Il Sud necessita di progettualità “Il Sud di tutto ha bisogno tranne che di soldi, ne ha avuti fin troppi. Più soldi aveva e più aumentava il divario nella crescita”. “Abbiamo studiato i flussi: quanto più denaro andava al Mezzogiorno, meno ricchezza si creava perché ci si sedeva dietro le clientele, l’assistenzialismo. Il Sud ha bisogno di progetti e i soldi a disposizione ci sono. Il Mezzogiorno ha bisogno di combattere l’assistenzialismo, gli sprechi della pubblica amministrazione, necessita di una riscossa morale che venga soprattutto dai giovani. Se battiamo cassa - conclude Italo Bocchino -, significa che siamo il Sud di una volta: prendiamo soldi, li sprechiamo, li spendiamo male, facciamo grandi opere incompiute. Questa, oggi, è la grande scommessa del Meridione”.

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