Gianfranco Fini è sceso in campo nel vero senso della parola: campo di calcio. Ha usato infatti il paragone calcistico, alludendo alle regole che il Cavalier Berlusconi vuole cambiare a gioco in corso. Situazione assurda, uno può pensare, ma analizziamo l’ultimo goal fatto con la mano alla squadra irlandese da un giocatore francese. Ebbene, dal punto di vista giuridico, legalmente, Trapattoni con tutta l’Irlanda se l’è presa in saccoccia, in quanto la regola sancisce che se l’arbitro non vede alcun fallo è convalidato il goal fatto con la mano.
E’ un caso; può succedere; un giorno a me e l’altro a te; statisticamente tutti sono alla pari….
Ma poniamo il caso (caso rivendicato da Berlusconi) che gran parte degli arbitri, anche senza mettersi d’accordo mafiosamente, ma per sola antipatia politica (e forse non solo...) generalizzata, continuino a non vedere i falli nemici, ed invece a sanzionare solo ed esclusivamente tutte le azioni dell’attaccante Berlusconi: quest’ultimo può benissimo incazzarsi e reclamare che vi sia anche un controllo con la moviola, al rallenty, cosa che fanno già nel tennis e nel rugby. Il premier dice infatti: cambiamo le regole, in modo che tutti possano essere sicuri di avere uno Stato di Diritto reale e non fittizio alla mercé di un gruppo di arbitri che vedono e che non vedono e che alla fine dicono che siccome le regole esistenti non permettono di accettare un reclamo dal Trap, si ammette che una illegalità manifesta, conclamata, evidente a tutti, si tramuti in una forma di vessazione giuridica “sed lex” e a favore dei soliti furbi, scaltri ed amici degli amici. Questo è lo Stato del Sopruso! E Fini lo deve sapere, visto che è uno dei presidenti delle Camere che controllano il filmato del gol fatto con la mano! L'ultimo atto di Fini, è stato, per esempio, un vero ulteriore autogoal!
Roberto Pepe - Italia chiama Italia