E' Nichi Vendola il grande vincitore delle primarie del Partito Democratico in Puglia dello scorso fine settimana.
La sinistra è andata a votare in massa. Quasi 200mila persone hanno partecipato alle primarie, e hanno fatto una scelta netta: Vendola straccia il candidato del Pd Francesco Boccia, con più del 70% dei voti.
Dopo il risultato delle primarie del Pd nel tacco dello Stivale Primarie Pd in Puglia, Vendola stravince: le reazioni della politica - di Gabriele Polizzi
La situazione che riguarda le regionali nel tacco del nostro Stivale è quindi ormai chiara: Vendola potrà cominciare da subito la campagna elettorale vera e propria contro Rocco Palese, il candidato del Popolo della Libertà, da cinque anni capo dell'opposizione in Consiglio regionale.
Già ieri sera, quando ancora l'esito delle primarie non era ufficiale e nella sede del Pd si respirava aria mesta, nella 'fabbrica di Nichi' è cominciata la festa per il presidente uscente e leader di Sinistra Ecologia e Libertà. Tanto che è stato lì che si è deciso di tenere la conferenza congiunta dei due candidati una volta concluso lo spoglio.
Vendola ha atteso l'arrivo di Boccia sulla strada, chiedendo alle decine di sostenitori che erano fuori del comitato di accoglierlo con un applauso. E così è stato, all'applauso della folla si è aggiunto l'abbraccio del vincitore. "Penso che le sconfitte peggiori siano quelle sfide che non si fanno, specie quando ci si crede veramente", ha detto Boccia, invitando subito Vendola a raccogliere "l'onere di costruire una coalizione che noi del Pd continuiamo a chiamare alternativa". Di tutta la contesa, secondo Boccia, "resta la passione". E "nessuno deve sentirsi sconfitto in questa storia", perché l'energia messa in campo da Vendola e Boccia, assicura il governatore uscente, avrà la capacita' di creare "un unico grande cantiere, un'unica grande fabbrica di dialogo con i pugliesi".
E l'Udc? Nessun riferimento esplicito, ma Vendola dice: "Abbiamo tutti quanti il medesimo obiettivo e tutti quanti utilizzeremo parole, atteggiamenti, percorsi per rendere questa alleanza la più larga possibile". "Perché il profilo riformatore di un'alleanza - aggiunge - non può che essere arricchito da pluralità di culture che possono portare un apporto". E "il Pd e' il perno fondamentale di una coalizione alternativa alla destra". Alla fine per Vendola, "nessuno deve sentirsi sconfitto in questa storia", è stata un'anticipazione della campagna elettorale vera e il centrosinistra "si è solo scaldato i muscoli".
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