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Regionali Puglia, Casini apre "il terzo forno": è Adriana Poli Bortone la candidata Udc
Mon, 25 Jan 2010 14:55:00 Regionali Puglia, Casini apre "il terzo forno": è Adriana Poli Bortone la candidata Udc
 Pierferdinando Casini, leader Udc |
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La scelta dell’Udc è stata annunciata da Casini con una battuta: "I forni sono tre, visto che vi piace tanto la politica dei due forni oggi sarete ancora più contenti". GUARDA IL VIDEO
Italia chiama Italia
Dopo il risultato delle primarie del Pd in Puglia, l'Udc fa la sua scelta. Quella "dei tre forni", come ha ironizzato lo stesso leader del partito, Pierferdinando Casini, durante una breve conferenza stampa tenutasi oggi a metà giornata alla Camera dei Deputati.
In Puglia, il partito correrà da solo, è sosterrà la candidatura di Adriana Poli Bortone alla presidenza della Regione Puglia.
La scelta dell’Udc è stata annunciata da Casini con una battuta: "I forni sono tre, visto che vi piace tanto la politica dei due forni oggi sarete ancora più contenti".
Il leader centrista prende atto del fatto che la linea di Nichi Vendola, vincitore delle primarie pugliesi, è stata scelta dal popolo della sinistra. A Vendola, protagonista di un “grande successo”, e alla coalizione che in lui si riconosce, Casini augura “buon lavoro”. Un analogo augurio è freddamente rivolto da Casini al Pdl, che - “evidentemente convinto della sua autosufficienza” - ha candidato ieri alla presidenza della Puglia il dirigente regionale Rocco Palese.
Allo sconfitto delle primarie pugliesi, Francesco Boccia, e al suo sponsor Massimo D’Alema, Casini esprime apprezzamento per il tentativo di stabilire una linea che si è dimostrata “certo minoritaria rispetto al clima di populismo oggi imperante”. Il leader centrista ringrazia D’Alema e Boccia perché “quando si perde si merita rispetto”, tanto più se si affronta il verdetto popolare mossi da “buone ragioni”. Il presidente dei deputati centristi ricorda che l’Udc ha sempre detto che un progetto nuovo comprendente Casini e i suoi “non era e non è identificabile con una presidenza Vendola”. Concetto che oggi Casini ribadisce “con la stessa serenità e fermezza”. Una punta di veleno è dedicata da Casini “a quegli esponenti del Pd che ci rivolgono in queste ore ipocriti appelli” dopo aver sostenuto alle primarie “una scelta contraria alle indicazioni del loro partito e all’alleanza con l’Udc”. Casini suggerisce a tali esponenti democrat “di risparmiarsi e riflettere su ciò che determinerà la loro scelta”.
Casini fa dell'autoironia, quindi, su quella che è stata definita da Berlusconi e Fini "la politica dei due forni", che ora sono diventati tre. Situazione ridicola, secondo il PdL: il leader dell'Udc prova a fare troppe parti nella commedia, e questo confonde gli elettori e basta. "L'onorevole Casini tenta di fare troppe parti in commedia, e gli elettori non lo premieranno proprio per questa ragione", dichiara in una nota il portavoce del PdL, Daniele Capezzone. "Un partito può stare a destra, oppure a sinistra, oppure da solo: ma fare tutte e tre le cose contemporaneamente è davvero troppo".
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