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Mon, 25 Jan 2010 19:36:00

Elezioni regionali, ecco la mappa delle candidature




Oltre alla Puglia, sono già definite le sfide in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Basilicata.




Politica: altre notizie

Dopo l'esito delle primarie del centrosinistra in Puglia si va completando il quadro dei duelli e delle alleanze in vista delle prossime elezioni regionali.

La vittoria di Nichi Vendola spiazza il Pd e induce l'Udc, che avrebbe appoggiato Francesco Boccia, a sfilarsi e a correre da sola, presentando come propria candidata la senatrice Adriana Poli Bortone.

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Il Pdl invece ha designato Rocco Palese, capogruppo in consiglio regionale ed ex assessore al Bilancio nella giunta Fitto, tra il 2000 e il 2005. In Puglia quindi si delinea una sfida a tre: Vendola per il centrosinistra; Palese per il Pdl e Poli Bortone per l'Udc.

Oltre alla Puglia, sono già definite le sfide in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Basilicata. Di seguito i candidati per il centrodestra, il centrosinistra e, dove corre da sola, l'Udc.

Lombardia: Roberto Formigoni (centrodestra), Filippo Penati (centrosinistra);
Veneto: Luca Zaia (centrodestra), Giuseppe Bortolussi (centrosinistra), Antonio De Poli (Udc);
Piemonte: Roberto Cota (centrodestra), Mercedes Bresso (centrosinistra);
Liguria: Sandro Biasotti (centrodestra), Claudio Burlando (centrosinistra);
Emilia Romagna: Giancarlo Mazzucca (centrodestra), Vasco Errani (centrosinistra), Gian Luca Galletti (Udc);
Lazio: Renata Polverini (centrodestra), Emma Bonino (centrosinistra);
Basilicata: Magdi C. Allam (centrodestra), Vito De Filippo (centrosinistra).

In queste elezioni regionali, per ribadire la propria autonomia da entrambe le coalizioni, l'Udc si affida alla politica ribattezzata dei "tre forni" (è stato il suo leader, Pierferdinando Casini, a parlare oggi di "terzo forno").

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In alcune regioni si presenterà alleata con il Pd, in altre con il Pdl, e in altre ancora da sola. Oltre che in Puglia, L'Udc correrà da sola anche in Veneto, Emila Romagna, Toscana e probabilmente in Umbria. Nel Lazio ha già ufficializzato il suo appoggio a Renata Polverini e dovrebbe sostenere i candidati del Pdl anche in Calabria (Giuseppe Scopelliti) e Campania (Stefano Caldoro), regioni in cui il Pd non ha ancora formalizzato le sue scelte. In Piemonte e Liguria (ma con ogni probabilità anche nelle Marche e in Basilicata) potrebbe prendere forma invece l'alleanza tra Pd e Udc.

Nelle Marche e in Toscana è il centrodestra a non avere ancora individuato un proprio candidato. Il centrosinistra invece ha già designato Gian Mario Spacca per le Marche ed Enrico Rossi per la Toscana, dove correrà autonomamente l'Udc con Francesco Bosi. Per il Pd situazione complicata in Umbria, dove la governatrice uscente, la bersanian-dalemiana Maria Rita Lorenzetti, avrebbe bisogno di una deroga allo statuto per un eventuale terzo mandato, per la cui approvazione necessita del consenso dei due terzi dell'assemblea del partito. Ma a contendergli la candidatura c'è il senatore Mauro Agostini, che continua a sostenere l'inderogabilità delle primarie. "In Campania e Calabria chiuderemo in questi giorni, mentre in Umbria spero che si possa arrivare ad una proposta unitaria", ha auspicato stamani in direzione il segretario del Pd, Pierluigi Bersani.

VENEZIA - E ieri si sono svolte anche le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco a Venezia. A sfidare il ministro Renato Brunetta, candidato per il centrodestra, sarà Giorgio Orsoni, avvocato vicino al sindaco uscente, Massimo Cacciari, che ha ottenuto il 46 per cento dei voti contro il 35 del Verde Gianfranco Bettin e il 18 per cento di Laura Fincato, su un totale di soli 13mila votanti. (Velino)


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