Continua la campagna elettorale di Renata Polverini, che poche ore fa a Roma ha incontrato e conosciuto più da vicino i giovani romani.
Un tassello molto importante per la candidata alle elezioni regionali del Pdl, che va ad innestarsi perfettamente nel suo programma di progressivo avvicinamento ad una regione con cui dichiara fin dal primo giorno di voler dialogare a tu per tu.
E di dialogo a tu per tu anche questa volta si è trattato, in un incontro in cui la gioventù romana e laziale ha giocato, per così dire, in casa. Suggestivo ed inusitato scenario è infatti il centralissimo locale romano Ristotheatre e moderatore dell’evento è il giovanissimo figlio dell’onorevole Mario Baccini, Alan Baccini, responsabile dei Giovani Cristiano popolari del PdL.
L’incontro si pone l’obiettivo di avvicinare i giovani alla politica, facendo in modo che si tramutino fino in fondo da elettorato passivo a elettorato attivo e coinvolto nelle dinamiche di una regione che la Polverini punta a rilanciare e valorizzare.
“L’incontro di oggi – dice la Polverini dopo aver rotto il ghiaccio ironizzando sul suo essere considerata una giovane promessa della politica per i suoi 47 anni – è uno dei più importanti. Noi dobbiamo e possiamo modificare al meglio la vita dei cittadini del Lazio, soprattutto delle giovani generazioni. Questi incontri sono di estrema importanza, perché intendiamo prima costruire insieme il programma e poi realizzarlo. Intendiamo costruire con i giovani quella che per loro è una politica giovanile".
E sull’importanza e la centralità del ruolo dei giovani interviene anche Roberto Rastelli, candidato al Consiglio Regionale del Lazio. “Vogliamo dare la possibilità a tanti giovani di affrontare il lavoro con più tranquillità. Noi vogliamo abbattere il lavoro a tempo determinato. Possiamo parlare, se mai, di lavoro flessibile. Dobbiamo inoltre pensare ad inserire i giovani nel mondo del lavoro mediante accordi con le imprese”.
La Polverini prosegue poi evidenziando l’insolita situazione di un duello elettorale tutto al femminile, che vede dall’altra parte della barricata Emma Bonino. “In questa regione si combatterà una battaglia tra due donne. E questo perché il Pdl ha candidato per primo una donna alla Presidenza. Ma questo non deve diventare il centro del discorso”.
E centro del discorso è infatti il fermo proposito di riportare il Lazio ai vertici della vita del Paese e di far si che Roma torni ad essere una punta di diamante a livello nazionale e internazionale.
“Roma – ricorda la candidata del Pdl – non è solo la capitale d’Italia, me è stata la capitale del mondo”. Aggiunge, quindi: “Cercheremo di caratterizzare il Lazio come polo tecnologico per creare una regione che possa tornare a costruire sulla ricerca".
Matilde Centaro - Italia chiama Italia