"La Camera dei Deputati ha approvato ieri la proposta di legge sul legittimo impedimento per il presidente del Consiglio e per i ministri a comparire in udienza nei processi penali per i prossimi 18 mesi. La sinistra suona l'allarme, ma la verità è che il provvedimento è cosa buona e giusta: è sacrosanto, infatti, proteggere il premier e i suoi ministri da qualsiasi interferenza esterna che possa impedire loro di svolgere in pieno le proprie funzioni". E' quanto dichiara in una nota Ermanno Filosa, Coordinatore del Popolo della Libertà per la Repubblica Dominicana e i Caraibi.
"Non può essere un gruppo di giudici estremamente politicizzati a decidere le sorti del Paese", commenta Filosa. "Silvio Berlusconi è legittimato a governare dal voto massiccio degli italiani, che lo hanno scelto per guidare l'Italia, perchè solo in lui vedono la capacità di gestire lo Stato in maniera funzionale, moderna, trasparente".
"Il Cavaliere, nonostante tutti gli attacchi subiti in questi mesi e anni da parte dell'opposizione, da parte di una certa magistratura e da parte di una stampa "iniqua" - così come l'ha descritta lo stesso presidente Berlusconi -, è ancora saldo in sella. Se ne facciano una ragione tutti i suoi detrattori; se ne faccia una ragione l'On. Antonio Di Pietro, che farebbe meglio a pensare alle polemiche di questi giorni che lo riguardano molto da vicino. Proprio Di Pietro rappresenta il peggio della politica italiana: un uomo coerente nella sua incoerenza, che in Parlamento e sulle agenzie di stampa, così come nei salotti televisivi a cui partecipa, sa solo sputare veleno contro Silvio Berlusconi e il suo governo".
"Gli italiani - continua l'esponente del PdL - sono stanchi di vedere che iniziative giudiziarie molto spesso strumentali si intromettono nell'agenda del Governo con l'obiettivo di condizionarne i lavori. Il sì della Camera al legittimo impedimento, provvedimento che ora passerà al Senato, non è la vittoria del centrodestra, ma è la vittoria dell'Italia; il nostro Paese - conclude Filosa -, una volta che il provvedimento sarà legge, non dovrà più temere ogni volta di ricominciare dall'inizio, a causa di qualche toga rossa che l'ha giurata a Silvio Berlusconi".
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