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Home / Politica / Congresso Idv, Vendola: "Abbiamo un governo bancomat" – di Barbara Laurenzi
Sun, 07 Feb 2010 14:57:00

Congresso Idv, Vendola: "Abbiamo un governo bancomat" – di Barbara Laurenzi


Nichi Vendola


Intervenuto al Congresso Idv perché “la crisi del Berlusconismo obbliga a mettere in campo le ragioni dell’opposizione e a costruire la battaglia, prima culturale che politica, contro il centrodestra”. “Tremonti dice cose di estrema sinistra, il problema è che quello che fa, e non fa, ha un altro significato”.

di Barbara Laurenzi




Roma - “Noi abbiamo un governo bancomat, è questa la verità”. Non usa giri di parole il governatore della Puglia Nichi Vendola, venuto a portare i suoi saluti alla platea dell’Italia dei Valori riunita per il congresso nazionale di Roma.

Il governatore della Regione Puglia, dopo il plebiscito delle primarie, si gode il bagno di folla anche al congresso dell’Italia dei Valori, in corso a Roma fino a domenica 7 febbraio.

“Si inserisce una tesserina e si prendono i sodi – ha dichiarato Vendola, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della seconda giornata di congresso - e poi le imprese somigliano sempre più al film di Woody Allen ‘Prendi i soldi e scappa’. Questa politica non è possibile. La crisi pone il preciso dovere di mettere dei paletti e ricostruire una cosa semplice, non bolscevica, addirittura liberaldemocratica: una politica industriale”.

“Quella che va in scena ogni giorno nei telegiornali – ha proseguito Vendola – è la pantomima di un buon governo che non ha messo in campo alcuna politica industriale e che, invece, risolve il problema della crisi con proclamazioni vacue. Una maggioranza che oggi, di fronte all’apparir del vero, alla grande affabulazione di Marchionne e all’immobilismo del governo Berlusconi, portano la Fiat, e soprattutto gli operai, di fronte a un rendiconto drammatico con la chiusura di alcuni stabilimenti fondamentali”.

“Dov’è la politica industriale?", ha chiesto il governatore, "È in questa retorica della responsabilità sociale dell’impresa? È nell’auspicio che qualcuno faccia qualcosa per non mandare in un burrone decine di migliaia di lavoratori”.

Italiani all'estero, Antonio Di Pietro a ItaliachiamaItalia:
Per la ventunesima regione, la circoscrizione estero, tutto "va rivisto completamente e trovato un nuovo sistema". Ne è convinto Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, che a margine del congresso del suo partito commenta così con Italiachiamaitalia.com la mozione presentata dall'On. Antonio Razzi. I candidati siano "più espressione del territorio", dichiara. E aggiunge: "La rete in questo può fare molto".
“La politica industriale è un’altra cosa ed è quella che manca in questo paese – ha aggiunto Vendola -. È l’idea che, nel sistema di impresa, il potere pubblico abbia il dovere di dire parole importanti, per esempio condizionare il flusso dei finanziamenti pubblici verso obiettivi di qualità sociale, ambientale e di difesa della salute dei cittadini”. “Obiettivi di innovazione – ha proseguito -. Nella globalizzazione le imprese non possono pensare di giocare la partita truccandola e usando il lavoro in nero, comprimendo il costo del lavoro e i diritti sociali dei lavoratori. La partita la vincono se sono coraggiose e se imparano a investire sull’innovazione”.

“Tremonti dice cose di estrema sinistra, il problema è che quello che fa, e non fa, ha un altro significato – ha ironizzato poi Vendola rispondendo alle domande dei cronisti sul ministro dell’Economia e sulla politica finanziaria del governo -. È un politico orwelliano, è protagonista di forme selvagge di deregolamentarizzazione del mercato del lavoro e poi parla di posto fisso. Non c’è alcun legame tra le parole che dice e le sue azioni. Dietro quell’aspetto da no-global apparente c’è il ministro fondamentale di un governo indolente e responsabile dell’occultamento della crisi sociale che, ora, si comincia a vedere”.

“Per me è importante – ha poi aggiunto il governatore, soffermandosi sul tema delle alleanze - mettere dentro il cantiere quello dell’alternativa al Berlusconismo le nostre esperienze e confrontarci sul vocabolario dell’Idv, su quello del Pd, su quello di Sinistra, ecologia e libertà, dei Radicali. Siamo stati a lungo ognuno dentro un cammino solitario. Oggi la crisi del Berlusconismo e la falsificazione delle sue favole ci obbliga a mettere in campo le ragioni dell’opposizione ma anche a costruire la battaglia, prima culturale che politica, contro il centodestra.

“Fondamentale – ha concluso Vendola a proposito dei concetti in comune con le altre forze di opposizione - è il diritto, non solo nel senso legislativo ma anche sociale. Il diritto ad avere un lavoro, ad esempio. Questo concetto può essere un punto di partenza comune per storie differenti che si vogliono ritrovare in una prospettiva di iniziativa. Fondamentale è anche la costituzione italiana e gli articoli 1, 2, 11. Il lavoro come paradigma di qualità nella nostra società, il principio di uguaglianza, la pace come orizzonte e prospettiva per il pianeta. Parole antiche e modernissime, con le quali possiamo rimettere in campo il nostro lavoro”.


Barbara Laurenzi - Italia chiama Italia


















































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