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Thu, 04 Mar 2010 21:46:00

Regionali Lazio, riammesso "listino" Polverini. A Milano Formigoni attende...




La Corte d'Apello di Roma ha accolto il ricorso del Pdl per riammettere alle Regionali del Lazio il "listino" della candidata del centrodestra Renata Polverini. A Milano ore di angosciosa attesa per la decisione del Tar della Lombardia sul listino di Formigoni... Intanto Berlusconi va al Quirinale.

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Lo riferisce il coordinatore del Pdl Lazio Vincenzo Piso.

La presentazione del listino collegato alla Polverini mancava della firma di uno dei presentatori e per questo era stato sospeso dalla Corte d'Appello in attesa di ulteriore documentazione, che il Pdl ha prodotto nel ricorso presentato ieri.

La stessa Corte ha invece respinto ieri il ricorso presentato dalla lista Pdl della provincia di Roma - esclusa dalle Regionali perché presentata oltre la scadenza ufficiale. Su questa pronuncia il Pdl ha fatto ricorso al Tar.

"Sono molto contento e lo considero un primo passo avanti. Dimostra che quelle che sembravano situazioni risolvibili possono essere risolte". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno commentando la decisione della Corte d'Appello.

Intanto nel pomeriggio si era svolta la manifestazione del Pdl a sostegno del reinserimento del listino Polverini nella competizione elettorale regionale. "Questa è la 'piazza vuota' di Renata Polverini. Grazie a tutti: hanno scambiato una maratona oratoria con una piazza vuota, mentre questa piazza piena diventerà un mare, un mare che siete voi ed io solo con voi posso volare". Renata Polverini dal palco in piazza Farnese indica i molti sostenitori che affollano lo spazio nonostante la pioggia incessante. "Questa - ha continuato Polverini - è una battaglia per la democrazia e la libertà. Questo è il senso della nostra mobilitazione: una battaglia per la democrazia nel nostro Paese".

Terminata la cerimonia a palazzo Chigi per il giuramento dei quattro nuovi sottosegretrari, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si e' recato al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Al centro dei colloqui, le possibili strade percorribili per ovviare ai problemi delle liste per le elezioni regionali.

Intanto a Milano il Tar della Lombardia, presso il quale è stato presentato un ricorso dal "listino" del presidente uscente della Regione Roberto Formigoni contro l'esclusione dalle elezioni regionali, ha detto oggi di non escludere l'ipotesi di una Camera di Consiglio straordinaria per dirimere la questione in tempi brevi, mentre il governatore ha attaccato i giudici che avevano "bocciato" la sua lista. 

Formigoni ha dichiarato infatti che sono state riscontrate gravissime irregolarità nel comportamento dell'ufficio centrale regionale presso la Corte d'Appello di Milano, che ha accolto il ricorso dei radicali riguardo all'ammissione del "listino" alle elezioni, e che verranno sporte denunce contro ignoti.

Il Tar in una nota ha comunicato che "attesa l'urgenza della questione, tutta l'attività di questo Tribunale sarà improntata alla maggiore celerità; pertanto laddove possibile potrà essere fissata una Camera di Consiglio straordinaria, rispetto a quella del 9 marzo già in calendario".

Oltre al ricorso del "listino" -- presentato al Tar all'indomani del respingimento di un analogo ricorso alla Corte d'Appello --, oggi è stato presentato al Tar anche un ricorso di Formigoni stesso in qualità di candidato alla presidenza della Regione.

Ma il presidente regionale è tornato anche sulla decisione della Corte d'Appello che ieri hanno respinto il suo ricorso contro l'esclusione della lista. "Abbiamo riscontrato comportamenti dell'ufficio centrale regionale presso la Corte d'Appello di gravissima irregolarità", ha detto oggi Formigoni in conferenza stampa, secondo quanto riportato dai media.

"Per ora abbiamo riscontrato violazioni di legge indiscutibili, ma per ora possiamo dire che interverremo contro ignoti", ha aggiunto.

Il governatore si è detto poi convinto che sia in corso una manovra ordita da più soggetti per danneggiare il centrodestra, e ha detto che i suoi collaboratori, analizzando il "listino" di Filippo Penati -- candidato del centrosinistra alla presidenza della Lombardia --, vi hanno riscontrato irregolarità tali da pregiudicarne la partecipazione alle elezioni.

Ieri la Corte d'Appello di Milano ha respinto il ricorso contro l'esclusione del "listino", decisa perché non aveva ritenuto valide 514 delle firme a sostegno dopo un ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella.


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