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Fri, 05 Mar 2010 11:14:00

Regionali, Consiglio dei ministri previsto alle 18




Una riunione del Consiglio dei ministri per sciogliere il nodo della mancata ammissione di alcune liste del Pdl in Lombardia (con un Formigoni furibondo...) e Lazio (con la Polverini più serena dopo la riammissione di ieri sera) è prevista per le 18 di oggi, riferisce una fonte governativa.

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Ieri sera il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi si è visto con il capo dello Stato per ottenere il via libera su una soluzione legislativa al pasticcio elettorale tra cui un decreto per rinviare la data delle elezioni, hanno riferito fonti politiche.

Ma al termine dell'incontro, contrariamente a quanto era stato annunciato dagli stessi membri del governo, la riunione del Consiglio dei ministri non c'è stata, segno che il capo dello Stato ha chiesto ancora tempo per trovare una via di uscita condivisa.

Oggi Berlusconi è presente alle celebrazioni per il 60esimo anniversario della Uil. Il premier e' arrivato al Palazzo dei congressi dell'Eur, a fare gli onori di casa il segretario della confederazione Luigi Angeletti. Il Cavaliere ha fatto il suo ingresso nell'auditorium senza fare dichiarazioni alla stampa ed e' seduto in prima fila al fianco di Angeletti.

Ieri pomeriggio esponenti dell'esecutivo non avevano nascosto la possibilità che per sanare il problema liste si potesse far ricorso a un decreto legge e che tra le ipotesi vi fosse il rinvio della data delle elezioni, al momento previste per il 28 e il 29 marzo.

In una nota emessa al termine dell'incontro al Quirinale, il Colle ha fatto sapere che Giorgio Napolitano, oltre al premier, aveva visto anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Nessuna dichiarazione né dal Quirinale né dal governo sui contenuti dell'incontro, mentre Berlusconi, rientrato a Palazzo Chigi, ha tenuto un vertice con alcuni ministri e Letta.

La posizione di Napolitano è cruciale perché il presidente si troverà a controfirmare l'eventuale decreto e un suo parere negativo creerebbe una frizione istituzionale della quale il governo non ha bisogno in un momento di tale caos.

In queste ore nella maggioranza si cita il precedente storico di un decreto legge varato dal governo Dini nel 1995 che consentì di prorogare di 56 ore i termini per la presentazione delle liste per le elezioni regionali.

C'è poi da considerare l'atteggiamento dei partiti di opposizione. Il centrodestra, dicono gli osservatori, ha i numeri per approvare a maggioranza in Parlamento un provvedimento d'urgenza che consenta in qualche modo di far rientrare in gara le liste escluse ma farlo a colpi di maggioranza potrebbe essere un boomerang in campagna elettorale.

Intanto a Milano: ''Oggi ho la dimostrazione che c'e' stata una macchinazione a piu' soggetti per escludere in maniera fraudolenta, cioe' con comportamenti illegittimi, il centrodestra dalla competizione lombarda. Lo abbiamo dimostrato in maniera inoppugnabile: hanno piu' volte violato la legge ai nostri danni e in maniera molto grave''. Parola di Roberto Fromigoni, che in una intervista a Il Giornale passa al contrattacco, sottolinea che ''il listino di Filippo Penati non puo' essere ammesso perche' non ha abbastanza firme'' anche se poi ammette che ''e' giusto che tutti partecipino alle elezioni, ci penseremo noi a batterli''.

Per quanto riguarda i radicali, Formigoni ricorda che a loro ''sono state consegante le nostre liste ed hanno potuto manipolarle, correggerle, spostare i documenti come volevano perche' non c'era nessuno di noi a controllarli. Potevano fare quello che volevano! E 51 certificati a una prima verifica segnati come presenze, dopo la visita dei radicali non c'erano piu'''. ''Penso ad una macchinazione - aggiunge Formigoni - ma e' l'ufficio centrale regionale della corte d'Appello, non e' la magistratura amministrativa. Per questo confido nelle decisioni del Tar'', mentre circa un'intervento del governo, osserva: ''Noi non ne abbiamo bisogno perche' abbiamo gia' ribaltato la situazione e dimostrato che chi governa la Lombardia lo fa nel rispetto delle regole. Tuttavia se Napolitano e Berlusconi concordano un provvedimento, guarderemo con rispetto alle loro decisioni''. Circa infine la possibilita' di uno slttamento delle elezioni, Formigoni si dice contrario, mentre apre alla possibilita' di una riapertura delle liste, come accadde nel '95 per i radicali. ''Lo dico per Penati - conclude - perche' noi non ne abbiamo bisogno''.

 E' attesa per domani o al piu' tardi per lunedì la decisione del Tar in merito al ricorso presentato dal Pdl contro la decisione della Corte d'Appello di Milano di non accettare la lista presentata dal Pdl "Formigoni presidente" per le prossime elezioni regionali. E' stato lo stesso presidente del Tar Lombardia, Adriano Leo, a confermare agli avvocati che questa mattina hanno formalmente presentato il ricorso, come la decisione sara' presa, appunto, nei prossimi giorni.

Dal punto di vista tecnico ieri e' stata inviata via fax la notifica del provvedimento mentre oggi, appena aperti gli uffici del Tar, e' avvenuto il deposito formale degli originali dei due ricorsi presentati sia dal Pdl che dallo stesso candidato presidente Roberto Formigoni. A depositare gli atti gli avvocati Luca Giuliante, Bruno Santamaria ed Ernesto Stajano per il Pdl e Beniamino Caravita di Torritto per Formigoni.

A Roma:  ''Mi appello al Pd perche' eserciti il buon senso e comprenda che non conviene a nessuno un'elezione alterata, tantomeno alla Bonino che se vincesse in questa situazione sarebbe un presidente dimezzato''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando il caos delle liste Pdl nel Lazio per le elezioni regionali di fine marzo.

Il ricorso al Tar per la lista del Pdl per Roma e provincia "e' stato gia' presentato". Lo ha detto la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini, parlando della lista del Pdl per Roma e provincia esclusa dal voto, appena arrivata alla Federazione nazionale della stampa per incontrare le associazioni civiche.

"Ci aspettiamo buon senso -ha aggiunto- una decisione che possa portare tutti gli elettori di questa regione, e quindi anche quelli del Pdl, alle urne".


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