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Un video messaggio di Silvio Berlusconi è stato proiettato oggi durante una manifestazione elettorale a sostegno del candidato di Lega e Pdl alla presidenza del Piemonte, Roberto Cota.
"La sinistra che ormai si è ammanettata a Di Pietro, che è il partito dell'odio e dell'invidia sociale, vuole fare dell'Italia uno stato di polizia dominato dall'oppressione tributaria e giudiziaria. La nostra missione, quindi, ancora una volta è quella di opporci a questo disegno illiberale per difendere la democrazia e la libertà nell'interesse di tutti". Parole del Cavaliere, che ripercorrendo l'attività svolta dall'esecutivo, il ha sottolineato che gli elettori in occasione delle prossime elezioni regionali sono chiamati "a fare ancora una volta una scelta di campo tra un governo del fare e una sinistra delle critiche e delle chiacchiere, tra un governo che risolve le emergenze e fa le riforme e una sinistra che sa solo dire dei no e semina pessimismo e catastrofismo, un governo - ha sottolineato - che viene rispettato nel mondo e un'opposizione anti italiana".
"Questa sinistra sa dire solo dei no - ha proseguito il premier - mentre noi risolviamo le emergenze".
Il leader del PdL crede in una vittoria del Pdl in Campania. Rivolgendosi al coordinatore regionale Nicola Cosentino, ha detto: "Credo che dobbiate essere veramente sereni perché i cittadini campani hanno già capito che c'é bisogno di un cambiamento. La Campania non è già più un feudo rosso. Qui governiamo 180 comuni e tre province, cioé l'80% dell'elettorato che ha compreso da che parte stare". "Adesso - ha aggiunto - la Campania attende solo il colpo finale e cioé la vittoria di Stefano Caldoro".
"Con noi al governo nelle giunte regionali ci sarebbe una sintonia con il governo nazionale ed un'ampia collaborazione", ha spiegato il presidente del Consiglio. "Sarebbe possibile quindi attuare quel Piano Casa che tutti attendono, snellire le procedere burocratiche, diminuire le tasse e riuscire ad ottenere l'apertura delle imprese in un solo giorno". Per Berlusconi governi di centrodestra omogenei al governo nazionale realizzerebbero la riforma della sanità con l'abolizione delle liste d'attesa. "Inoltre - ha detto il premier - le nostre regioni riprenderebbero a mettere a dimora gli alberi, creerebbero più verde e piste ciclabili per rifare dell'Italia il giardino d'Europa".
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