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Frattini: 'L’Italia è favorevole alle centrali in casa propria e quindi anche in Albania e in Slovenia'
Mon, 08 Mar 2010 15:25:00 Frattini: 'L’Italia è favorevole alle centrali in casa propria e quindi anche in Albania e in Slovenia'
 Il ministro degli Esteri, Franco Frattini |
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'Gli scenari dello sviluppo dell’area Adriatico – Balcanica': vi ha partecipato anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini
Ha preso il via questa mattina, presso il Conference Centre di Gorizia, il Forum internazionale dal titolo “Gli scenari dello sviluppo dell’area Adriatico – Balcanica” organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri, il Comune di Gorizia e la Banca Popolare FriulAdria – Crédit Agricole. I TEMI CENTRALI I temi centrali di questa due giorni sono l’energia, al fine di contribuire, attraverso la definizione di accordi multilaterali, ad assicurare un’autonomia energetica dell’Area Adriatico-Balcanica. I trasporti, settore in cui si sta implementando un sistema di “Autostrade del mare”, al fine di ridurre i costi di trasporto dei prodotti dell’area target, creare una fitta rete di collegamenti tra tale area e i principali tre corridoi europei, ridurre l’inquinamento e il livello di congestione di strade e autostrade. Ma anche Il sistema finanziario-assicurativo, per rispondere all’esigenza del sistema economico-produttivo di poter operare nei paesi dell’area Adriatica Adriatico-Balcanica con maggior sicurezza, e di poter fare sistema attraverso la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato con nuovi strumenti finanziari ed assicurativi.
Sul tema dell’energia è tornato alla ribalta il nucleare e alla domanda se l’Italia è favorevole alla costruzione di centrali nucleari in Albania, alla ristrutturazione e adeguamento della centrale di KRSKO in Slovenia, e se pensa di stabilire delle collaborazioni il ministro Frattini ha detto che “si, l’Italia è favorevole alle centrali in casa propria e quindi anche in Albania e in Slovenia, e ci sono già stati dei contatti per concretizzare queste ipotesi”.
FAVOREVOLI AL NUCLEARE “Mi sembra evidente – ha poi sottolineato Frattini parlando della prima sessione del Forum dedicata alle linee prioritarie della strategia per una politica di sviluppo coordinato dell’area Adriatico-Balcanica - quasi scontato che questa Regione abbia intrapreso questo percorso, questa azione di internazionalizzazione, poiché da sempre ha una proiezione politica, storica e anche imprenditoriale privilegiata verso i Balcani, proiezione confermata anche dai dati economici che attestano il Friuli Venezia Giulia e l’Italia tra i primi paesi per importazioni ed esportazioni, anche in un momento di crisi economica come quello in cui ci troviamo.Gli operatori economici sia di questa Regione, sia di altre Regioni italiane e dei Paesi dell’area balcanica, che sono in prima linea con noi in questa azione – ha aggiunto il ministro - ci chiedono di accelerare il processo di integrazione per quanto riguarda le comunicazioni e le infrastrutture, fattori su cui tutti i Governi puntano per il loro sviluppo”.
Dopo un decennio di conflittualità, l’area balcanica si è avviata infatti verso una consolidata pacificazione e una progressiva integrazione, sia “verticale” nelle Istituzioni europee e internazionali, sia “orizzontale” attraverso la creazione di un’area di libero scambio macro-regionale. Sul tema dell’allargamento dell’Unione Europea, a cui il ministro Frattini ha dato ampio spazio, è stato messo in evidenza come alcuni Membri siano restii all’ingresso di nuovi Paesi, essendo convinti che gli allargamenti del 2004 e del 2007 abbiano portato più criticità che opportunità. Diametralmente opposta la posizione del ministro e dell’Italia che credono anzi che per i Balcani la strada dell’Europa sia l’unica alternativa possibile. Inoltre ha aggiunto Frattini, “è importante aiutare e guidare questi Paesi verso l’Europa, per sconfiggere le correnti anti-democratiche, e difendere lo Stato di Diritto”.
“Abbiamo dimostrato che con il lavoro e la collaborazione – ha detto Renzo Tondo, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia - si può realizzare ciò che sembra impossibile. Infatti in questo caso Istituzioni ed enti, lavorando insieme hanno dimostrato che: better together…”. “Voglio anche sottolineare - ha aggiunto il Presidente Tondo - la collaborazione e il ruolo che fin dall’inizio ha ricoperto nell’ideazione e la realizzazione dell’International Desk la Banca Popolare FriulAdria – Crédit Agricole, che non è stato un semplice partner finanziario ma molto di più. La collaborazione tra la Pubblica Amministrazione e uno dei principali gruppi bancari a livello europeo e mondiale su un tema quale lo sviluppo di un’area geografica che ancora deve trovare una connotazione geo-politica precisa dimostra che è possibile lavorare insieme per il raggiungimento di obiettivi a medio e lungo termine”.
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