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Mon, 08 Mar 2010 21:14:00

Andrini, Pd attacca: Ancora stipendiato. Rossin: Nulla a suo carico


Campidoglio, Roma


L’Ama, in una nota, ha precisato come 'allo stato attuale a carico del proprio dipendente Stefano Andrini non risulta nulla di penalmente rilevante'




Politica nella Capitale Campidoglio, D'Amato (Pd): "Alemanno chiarisca rapporti con Di Girolamo". Gazzellone (PdL): "Opposizione si dedichi al teatro"

“Le dimissioni di Andrini sono un bluff”. Ad attaccare l’Ama e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che "starebbe pagando lo stipendio all’ex amministratore delegato di Ama Servizia Ambientali, Stefano Andrini", è il consigliere comunale capitolino del Pd, Massimiliano Valeriani, che in una nota ha affermato “come sempre quanto si parla di Pdl c’è il trucco. Anche le dimissioni di Stefano Andrini sono un bluff e dimostrano che chi ci governa sa fare solo il gioco delle tre carte”. Quello che Valeriani indica come “intimo e sodale amico Di Girolamo, Morkbel e del sindaco Alemanno” risulta ancora in ruolo e stipendiato all’Ama con una redistribuzione da dirigente. “Alemanno – ha ricordato l’esponente del Pd - è stato invitato varie volte a riferire in Consiglio comunale sulla vicenda Andrini. Ma non lo ha ancora fatto, probabilmente perché travolto dalle vicende delle liste del Pdl che gli stanno togliendo il sonno. Adesso però è giunta l’ora di dire alla comunità perché il signor Andrini continua a prendere soldi dalle tasche dei contribuenti romani”. Dello stesso parere il consigliere regionale Enzo Foschi, che ha spiegato: “Siamo stanchi degli stratagemmi cui questo centrodestra continua a ricorrere offendendo l’intelligenza dei cittadini perbene. È ora che il sindaco Alemanno impegnato tra liste, riunioni al vertice e manifestazioni di piazza, torni al Campidoglio a occuparsi di Roma e dei suoi cittadini i quali hanno il diritto di sapere perché dovrebbero continuare a pagare di tasca propria lo stipendio di un personaggio come Andrini. L’appuntamento - ha concluso Foschi - è nell’Aula del Consiglio comunale: ci auguriamo davvero che questa volta Alemanno trovi il tempo di intervenire”. Dure le parole anche di Alessio D’Amato: “Delle due l’una: o Andrini se ne infischia di quello che dice Alemanno, oppure è il sindaco Alemanno che lo sta proteggendo. La sostanza non cambia: queste persone sono dei bugiardi di fronte ai cittadini romani”.

L’Ama, in una nota, ha precisato come “allo stato attuale a carico del proprio dipendente Stefano Andrini non risulta nulla di penalmente rilevante. Andrini, che si è dimesso spontaneamente dalla carica di amministratore delegato di Ama-Servizi Ambientali (per la quale non percepiva alcuna indennità aggiuntiva) continua dunque a svolgere il proprio lavoro come dipendente di Ama spa e per questo continua a percepire un regolare stipendio”. Alle dichiarazioni degli esponenti del Partito democratico ha risposto il capogruppo del Pdl Dario Rossin: “Ribadiamo ulteriormente ai moralizzatori della sinistra che attualmente non risulta nulla a carico di Stefano Andrini, il quale ha provveduto a rimettere il suo incarico di amministratore delegato di Ama servizi ambientali per questioni di correttezza e sensibilità nei confronti del Comune di Roma. Peraltro, teniamo a precisare che Stefano Andrini era già dipendente di Ama, e che per il suo incarico non percepiva ulteriori emolumenti. Le dimissioni da Ad, però, devono essere sfuggite agli indignati esponenti del centrosinistra, che hanno dimenticato di vestire il ruolo di censori per Maurizio Venafro. Un signore, da poco rinviato a giudizio per la vicenda All Clean, ma ancora saldamente ancorato al ruolo di Capo di Gabinetto alla Provincia di Roma, a guida, guarda caso, centrosinistra. Per non parlare, poi – ha concluso Rossin -, dello stipendio e dell’indennità ancora percepiti dall’ex governatore Marrazzo dalla Regione Lazio, anche dopo le note vicende che tutti quanti ricorderemo a lungo. Insomma, il solito esempio di doppiopesismo della sinistra”. (Velino)


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