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Home / Politica / Caos nelle elezioni regionali: tutti contro tutti. Spunta l'ipotesi del rinvio nel Lazio.
Tue, 09 Mar 2010 09:19:00

Caos nelle elezioni regionali: tutti contro tutti. Spunta l'ipotesi del rinvio nel Lazio.




Polverini: "partita ad armi impari, ma sono candidata: possibile rinvio delvoto nel Lazio? Non lo so... Io proseguo la campagna, per giunta da sola...".

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Dopo che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso con cui il Pdl contestava la decisione della Corte d'appello di escludere la propria lista nella provincia della capitale, l'attenzione si sposta sulla cancelleria della Commissione elettorale del Tribunale di Roma dove ieri lo stesso Pdl ha ripresentano la propria lista.

Il pronunciamento e' infatti previsto nel pomeriggio. In base al decreto interpretativo della legge elettorale che ha riaperto i termini di consegna delle liste - si dicono convinti i dirigenti del Pdl - dovrebbe essere sicuramente positivo.

Ma c'e' il problema che questa volta potrebbe essere il Pd a fare ricorso presso il Tar del Lazio contro l'eventuale accettazione della lista del Pdl.

Lo stesso Tar che ieri, nonostante il decreto del governo ''salva liste'', ha ritenuto che il ricorso del Pdl non potesse essere accettato e ha fissato al 6 maggio una nuova udienza limitandosi nell'immediato a confermare il provvedimento di esclusione del Pdl. Per i giudici del Tar: ''Il decreto legge non puo' trovare applicazione perche' la Regione Lazio ha dettato proprie disposizioni in tema elettorale esercitando le competenze date dalla Costituzione.  A seguito dell'esercizio della potesta' legislativa regionale, la potesta' statale non puo' trovare applicazione nel presente giudizio''. Il Tar ha dunque preso atto che ''non c'e' certezza ne' prova che il delegato del Pdl all'atto della presentazione della lista avesse con se' tutta la documentazione''.

Il Pdl ha immediatamente deciso impugnare la sentenza. Secondo Ignazio Abrignani, tra i legali del partito: ''C'e' una legge dello Stato che e' in vigore e il Tar non puo' dichiararla incostituzionale. Va avanti il lavoro dell'ufficio elettorale e sicuramente faremo ricorso al Consiglio di Stato''.

Renata Polverini
, candidata del centrodestra, non ha voluto commentare la sentenza del Tar. ''Non sono una giurista e nemmeno voglio diventarlo. Non ne ho la piu' pallida idea, so che ci sono dei ricorsi che il Pdl sta facendo, io proseguo la mia campagna elettorale''. Ha inteso però dichiarare: "C'e' solo un partito, della coalizione che mi sostiene, in questo momento in difficolta' con la presentazione delle liste. Io conduco la partita ad armi non pari, perche' chiaramente non avere il sostegno del primo partito e' un problema, ma io sono candidata e continuo la mia battaglia elettorale. Gli elettori possono votare Renata Polverini e i partiti che attualmente mi sostengono e che saranno nella scheda elettorale". ''Stiamo dando notizie che continuano a confondere gli elettori. Quindi c'e' un candidato per il centrosinistra e uno per il centrodestra''. Fa chiarezza così Renata Polverini, candidata per il centrodestra alla Presidenza della Regione Lazio, ospite negli studi di RaiNews24, sulla situazione dei candidati all'indomani della decisione del Tar sulla Lista del Pdl.

Per Gianni Alemanno, sindaco di Roma: ''Il conflitto tra diverse competenze e procedure sta giungendo a livelli paradossali. Tutto cio' non cancella il problema di fondo: il rischio che le elezioni a Roma risultino alterate dall'assenza della lista del partito di maggioranza relativa''.

Emma Bonino, la sfidante della Polverini per il centrosinistra
, si dice tranquilla mentre continua la sua campagna elettorale: ''Prendo atto di questa decisione, sara' utile vedere e analizzare le motivazioni. I giudici vadano avanti, chi deve decidere decida''.

A questo punto prende corpo pero' l'ipotesi di un rinvio delle elezioni regionali nel Lazio, qualora il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso del Pdl dovesse tardare e non fosse ritenuto sufficiente il giudizio della Commissione elettorale del Tribunale di Roma sulla ripresentazione della lista su cui per altro peserebbe il ventilato ricorso del Pd.

A tale eventualita' ha fatto riferimento Roberto Maroni, ministro degli Interni: ''L'Italia e' il paese in cui i ricorsi e i controricorsi non si negano a nessuno. Speriamo solo, e questo e' il mio auspicio, che tutta questa situazione di incertezza si chiuda nel tempo piu' breve possibile per evitare di dovere rinviare le elezioni''. Per il rinvio sarebbe necessario un altro decreto del governo. In questo clima politico arroventato, riprende oggi al Senato il dibattito in Aula sul disegno di legge sul legittimo impedimento.

Il primo effetto delle polemiche sulle elezioni regionali e' l'annuncio di Enrico Letta,vicesegretario del Pd, che il suo partito e' intenzionata a fare ostruzionismo su quel provvedimento gia' approvato dalla Camera. Stessa linea e' stata decisa dall'Idv. Il Pd ha intanto fatto partire la macchina organizzativa per la manifestazione di sabato prossimo a Roma, con inizio dalle 14 in piazza del Popolo, contro il decreto legge del governo sull'interpretazione della legge elettorale a cui ha aderito l'Idv. ''Non vogliamo fare una manifestazione contro il presidente della Repubblica. Abbiamo rivolto a Di Pietro un caldo invito a ragionare, anche perche' il Quirinale e' un punto delicato di garanzia. Ci mancherebbe altro che ci mettessimo noi a destabilizzare'', precisa Massimo D'Alema.

Antonio Di Pietro, da parte sua, smussa le critiche al Quirinale dei giorni scorsi: ''Il capo dello Stato e' l'arbitro al quale ognuno si rivolge e anche noi dell'Italia dei Valori. E' stato fatto un fallo grave alla democrazia e alla Costituzione l'altro giorno: ci saremmo aspettati un intervento dell'arbitro per sancire il fallo''.

A complicare ulteriormente la situazione, seppure ce ne fosse bisogno, ci pensa la notizia che dopo la Regione Lazio anche la Regione Piemonte e la Regione Toscana hanno deciso di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale il decreto interpretativo del governo sulla legge elettorale.

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