Wed, 10 Mar 2010 14:16:00 Regionali, Berlusconi: "Daremo una lezione a questa sinistra antidemocratica e meschina"
 Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio e leader PdL |
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Silvio Berlusconi in conferenza stampa nella sede del PdL, in via dell'Umiltà a Roma. Caso liste: 'In quello che accaduto non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari, come invece si vuol fare credere'. Quelli del Pd 'sono come una squadra che vuole scendere in campo senza avversari, con l’arbitro amico che chiude l’altra squadra negli spogliatoi'. Il PdL presto in piazza? Sì, la manifestazione si farà : il 20 marzo. GUARDA IL VIDEO
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Silvio Berlusconi ha tenuto oggi una conferenza stampa nella sede nazionale del Popolo della Libertà, in via dell'Umiltà a Roma. Un'occasione per fare sentire la voce del partito dopo la nuova esclusione della lista PdL nelle elezioni regionali del Lazio. Insieme al premier, la candidata del PdL nel Lazio, Renata Polverini.
"Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari, come invece si vuol fare credere. Ai nostri delegati è stato impedito" di depositare le liste. "I nostri delegati - ha aggiunto - si trovavano negli uffici ben prima dl tempo previsto": il premier ha aperto con queste parole la conferenza, e ha subito continuato: "E' stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi".
Dunque, "abbiamo deciso di impegnarci comunque per far vincere le nostre idee e i nostri programmi" e "se fosse impossibile presentare la lista del Pdl, raddoppieremo gli sforzi per far vincere la nostra candidata" nel Lazio, Renata Polverini. Berlusconi poi punta l'indice contro il "comportamento antidemocratico e meschino" della sinistra.
Berlusconi è sicuro: "Daremo una lezione alla sinistra che si è comportata in maniera antidemocratica e meschina e avrebbe preferito correre da sola così come si usava nelle democrazie popolari dell'est europeo. Raddoppieremo i nostri sforzi se non sarà possibile presentare le liste - ha aggiunto - e daremo una lezione a questa sinistra che ha condotto una sleale opposizione politica e una sleale informazione". "Dobbiamo far prevalere le ragioni della politica - ha aggiunto il Cavaliere -, i cittadini sono stanchi delle polemiche delle carte bollate".
I FATTI Nella conferenza stampa in corso a via dell’Umiltà, il premier prosegue nella ricostruzione dei fatti che hanno portato alla mancata accettazione della lista provinciale del Pdl di Roma. Berlusconi sottolinea che solo Giorgio Polesi era materialmente in fila dietro la porta della cancelleria dell’ufficio elettorale, mentre l’altro delegato, Alfredo Milioni, nelle stazionava vicinanze, Poco dopo le 12, racconta il capo del governo, un responsabile di sesso maschile dell’ufficio circoscrizionale chiede chi rappresentava le liste Pdl: “Polesi alza mano. Nessuno verbalizza e identifica chi è in attesa, come si deve fare”. Alle 12,30 Milioni, che si era allontanato, “fa ritorno con l’obiettivo di dare il cambio al collega”. A quel punto scatta la “gazzarra” dei delegati di altre liste d’opposizione, che denunciano una “manomissione” delle liste Pdl che “naturalmente non era”. Un fatto “non solo inesistente ma materialmente impossibile”, visto che “avrebbe dovuto riguardare 248 atti separati” contenuti nello scatolone vicino alla porta della cancelleria, mai toccato”. Berlusconi dà conto dell’allontanamento dei delegati Pdl, cui è stato “impedito violentemente di riportarsi vicino alla documentazione lasciata vicino alla porta della cancelleria”. Polesi e Milioni hanno chiesto l’intervento di un magistrato dell’ufficio, ma “con loro grande sorpresa, anziché ristabilire l’ordine, decideva incredibilmente escluderli”, sostenendo che si trovassero “oltre una linea posta sul pavimento e larga un centimetro, linea fino a quel momento mai definita in alcun modo e comunque mai comunicata ai delegati”. Poi, alle 12,40, “la dottoressa Argento dopo le rimostranze dei delegati Pdl rappresentava argomenti del tutto infondati”, accolti da “applausi e grida sguaiate” dei radicali. A quel punto “è stato vietato ai delegati Pdl di avvicinarsi alla cancelleria”. Ed è stato formato un cordone “per delimitare una linea mai fino a quel momento definita”. I due delegati Pdl hanno chiamato il responsabile elettorale del partito, l’avvocato e deputato Ignazio Abrignani, che ha vanamente cercato di far accettare il deposito della lista “anche in ritardo”, come prevedrebbero le regole.
Il Cavaliere ha definito il comportamento della sinistra “antidemocratico e meschino, noi - ha sottolineato - ci saremmo comportati nel modo opposto” . Quelli del Pd “sono come una squadra che vuole scendere in campo senza avversari - ha aggiunto Berlusconi - con l’arbitro amico che chiude l’altra squadra negli spogliatoi, credo che sia un immagine che serve ad illustrare bene la situazione che si è determinata”. “Tutti i nostri devono gettare il cuore oltre l’ostacolo - ha aggiunto Berlusconi - ed essere capaci di un impegno raddoppiato. Anche in questa occasione daremo una lezione alla sinistra: dimostreremo con le nostre ragioni, programmi e candidati di potere prevalere su ogni maleficio, su ogni sleale posizione politica e su ogni sleale informazione”.
“Qualcuno ha detto: 'Non siete capaci di presentare le liste'. Abbiamo presentato 93 liste, 80 in comuni e province e 13 nelle regioni, come abbiamo fatto da 16 anni, le persone incaricate dal Pdl a Roma hanno per 16 anni fatto le stesse cose per FI e An. Non sono possibili dubbi sul fatto che abbiano disimparato a fare le cose che sapevano fare”.
DL SALVA-LISTE Il decreto legge varato dal governo venerdì scorso "è assolutamente costituzionale", ha aggiunto il presidente del Consiglio. "E' un decreto che è soltanto interpretativo e di buon senso nei confronti di chi invece ha interpretato con faziosità e senza buon senso una norma". Così Silvio Berlusconi conferma "la validità" del dl e la validità del decreto controfirmato dal presidente della Repubblica. "Non prevediamo uno slittamento" del voto "non lo abbiamo mai pensato e in caso di estromissione" della lista del Pdl di Roma "concentreremo tutti sforzi per far prevalere Renata Polverini".
Si è dichiarato un giornalista free lance Contestatore disturba conferenza stampa di Berlusconi. Il premier: "Si vergogni"
L'IRA? NON SO COSA SIA “I giornali di questi giorni si sono esercitati su stati d’animo che non mi appartengono, non sono stato mai irato in vita mia, l’ira è uno stato d’animo che mette in un cantuccio la ragione, io posso indispettirmi, addolorarmi, ma sempre nel pieno possesso delle mie libertà di giudizio e sempre con un grande rispetto nei confronti degli altri”. Così Silvio Berlusconi, in conferenza stampa dalla sede del Pdl a via dell’Umiltà, smentisce le ricostruzioni giornalistiche sulle sue reazioni nei confronti dei dirigenti del Pdl per il caos delle liste. “Non ho mai chiamato nessuno un branco di imbecilli – dice il premier -, ho sempre cercato di capire. Mi sono messo anche io a fare l’inquisitore perché questa cronistoria è il frutto di indagine che ho condotto personalmente nei confronti di tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura di partecipazione delle nostre liste. Le cose che ho detto le ho verificate personalmente in colloqui diretti e improntati all’assoluto rispetto dei miei interlocutori”.
Fini a manifestazione? E' 'terza istituzione dello Stato' “Mi sbaglio o il presidente Fini è presidente della Camera, terza istituzione dello Stato?” Così Silvio Berlusconi, in conferenza stampa dalla sede del Pdl, ha risposto a chi gli chiedeva lumi sulla indiscrezione circa la possibile partecipazione, del presidente della Camera Gianfranco Fini alla partecipazione del 20 marzo. Notizia fra l'altro già smentita da Fini stamane a Montecitorio.
Manifestazione Pdl presumibilmente 20 marzo “Dopo tante manifestazioni della sinistra e dintorni, ho ceduto anch’io alla richiesta dei nostri protagonisti di indire una manifestazione, che presumibilmente si terrà a Roma il 20 marzo”: è Berlusconi che conferma le indiscrezioni sulla manifestazione del Popolo della Libertà. “Sarà - dice Berlusconi - una manifestazione di proposta, in cui verrà siglato un patto tra i candidati, affinché si impegnino sul piano casa, si impegnino a ridurre la burocrazia, a mettere a dimora milioni di piante, più verde, più piste ciclabili, far tornare l’Italia a essere il giardino d’Europa”.
Contro me character assassination ma resistiamo e rimontiamo Nella conferenza stampa tenuta con Renata Polverini nella sede del Pdl in via dell’Umiltà a Roma, Silvio Berlusconi denuncia la “character assassination” tentata nei suoi confronti “da un circuito di giornali amici della sinistra” continuata anche da esponenti politici della sinistra. Ma, assicura Berlusconi a nome del governo, “resistiamo, è stata superata la cosa più grave, la tragedia anche di comunicazione e d’immagine dei rifiuti a Napoli, abbiamo rimontato con assoluta tempestività”. Il premier prosegue: “Abbiamo rimontato sulla possibile perdita della compagnia di bandiera, abbiamo rimontato con la ricostruzione post-terremoto in Abruzzo e la consegna delle case agli abruzzesi. Il capo del governo annuncia l’invio “a molti elettori” di un opuscolo “su tutto ciò che il governo è riuscito a fare in due anni”. Berlusconi assicura: “In fondo sono ottimista, nonostante mi renda conto del danno all’immagine complessiva” che anche il caos liste ha causato sul piano “esterno e interno”. Ma all’estero Berlusconi gode “di tanta considerazione”, visto che oltre a essere un capo di governo è “anche un tycoon”: “Ho una mia personalità” distinta dal ruolo ricoperto sul piano politico.
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