Durante la conferenza stampa tenutasi oggi in tarda mattinata nella sede nazionale del PdL, in via dell'Umiltà a Roma, il presidente Silvio Berlusconi è stato attaccato verbalmente da un presunto giornalista presente in sala.
Rocco Carlomagno - questo il nome del contestatore - si e' dichiarato un free lance; durante la conferenza, voleva rivolgere una domanda al premier sulla protezione civile e Guido Bertolaso, ma senza rispettare la scaletta delle domande dei giornalisti. "Lei è fuori ordine, attenda", ha detto inizialmente il premier, chiedendo all'interlocutore di attendere il proprio turno per presentargli una domanda. Ma l'uomo continua a urlare. ''Lei e' un villano, si vergogni - ha detto il premier rivolgendosi al contestatore - e come villano meriterebbe ben altra cortesia di quella che io riservo a lei'': il Cavaliere ha chiesto che poi il contestatore fosse "gentilmente" accompagnato alla porta, cosa che però in realtà non è avvenuta.
Carlomagno continua a interrompere lo svolgimento dell'incontro fra giornalisti e premier. Berlusconi sbotta, ma con ironia: ''Tutte le mattine, quando va allo specchio per pettinarsi, lei si e' gia' rovinato la giornata''. "A nessuno di noi passerebbe per la testa di andare a contestare durante una conferenza stampa della sinistra in questo momento''.
Contro il contestatore e' intervenuto anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che al termine della conferenza stampa si e' avvicinato all'individuo per accompagnarlo alla porta. Ma il disturbatore non ha in realtà lasciato la sala.
La Russa, sedendosi al fianco di Carlomagno, gli ha detto: "Stia buono adesso, lei è un maleducato" , mentre lo pseudogiornalista ha tentato nuovamente di intervenire nel corso della conferenza.
SIlvio Berlusconi in conferenza stampa nella sede del PdL, in via dell'Umiltà a Roma. Caso liste: 'In quello che accaduto non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari, come invece si vuol fare credere'. Quelli del Pd 'sono come una squadra che vuole scendere in campo senza avversari, con l’arbitro amico che chiude l’altra squadra negli spogliatoi'. Il PdL presto in piazza? Sì, la manifestazione si farà: il 20 marzo. GUARDA IL VIDEO |
Finale convulso di conferenza stampa, nella sede del Pdl a Via dell'Umiltà, quando per la terza volta consecutiva Rocco Carlomagno, sedicente giornalista, interrompe il premier Silvio Berlusconi. "Si vergogni, questa è la sinistra" è sbottato Berlusconi mentre posava con Renata Polverini per alcune foto; intanto il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che già in un primo momento aveva raggiunto l'uomo seduto tra i giornalisti, si è nuovamente avvicinato a Carlomagno e dopo averlo energicamente invitato a parole a smetterla, gli ha poggiato la mano sulla testa. A questo punto l'uomo ha iniziato ad accusare il premier e il governo, mentre Berlusconi lasciava la sala, visibilmente irritato.
Prima di lasciare il piccolo palco, di fronte alle urla del contestatore, il Cavaliere vuole fare ''un'ultima osservazione. Vede, a nessuno di noi passerebbe neppure per la testa di andare a disturbare una conferenza stampa di un leader della sinistra in un momento come questo. Cio' dimostra la sua assoluta antidemocraticita' e per questo motivo mi sono permesso di dirle prima 'Si vergogni' e lo ripeto anche adesso con convinzione...''.
All'uscita, il 'disturbatorè è stato preso di mira dai militanti del Pdl, che manifestavano fuori dal palazzo, diventando l'ultima 'attrazione' di telecamere e giornalisti.
CONTESTATORE: DENUNCERO' LA RUSSA "Mi chiamo Rocco Carlomagno e querelerò il ministro Ignazio La Russa per aggressione perchè la libertà di stampa si difende anche così". Lo ha detto il giornalista freelance, come lui stesso si è definito, quando finita la conferenza stampa del premier Silvio Berlusconi è stato portato all'esterno della sede del Pdl in via dell'Umiltà dalla security del Pdl. Rispondendo a chi gli chiedeva cosa fosse successo ha spiegato: "Quando La Russa si è accorto che volevo fare domande diverse da quelle preconfezionate fatte fino a quel momento ha cercato di chiudermi la bocca, è venuto subito a sedersi vicino a me per impedirmi di parlare e ha alzato le mani su di me".
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