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Pannella: Il Pd? Incapace di comprendere
Fri, 12 Mar 2010 19:14:00 Pannella: Il Pd? Incapace di comprendere
 Marco Pannella, leader dei Radicali |
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'Siamo soliti fare cose che servono nell’immediato e altre che servono in prospettiva'
Politica: altre notizie
Sull’estensione della par condicio ai talkshow, le opinioni dei radicali e quelle del Pd restano molto distanti. E non solo sulla par condicio. Una divaricazione che riemerge con nettezza dopo la decisione del Tar del Lazio, che ha sospeso il regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni volto ad applicare anche alle emittenti private l’estensione delle regole della par condicio stabilita dalla Commissione parlamentare di Vigilanza per i talkshow della Rai.
Il Pd esulta per la scelta dei giudici amministrativi e torna a sparare ad alzo zero contro il regolamento della Vigilanza (cui l’Agcom si era allineata), proposto dal radicale Marco Beltrandi e approvato dalla commissione di San Macuto coi voti del centrodestra. “Non è stata una bella vicenda”, ha dichiarato Rosy Bindi rievocando la polemica di quei giorni. Alla Bindi replica con durezza Marco Pannella. “Di brutto, in questa vicenda, c’è stato - dice il leader radicale al VELINO - il non aver capito niente”. Per Pannella, quello del Pd è un chiaro caso di “incomprensione. Vale a dire di incapacità di comprendere”.
Anche sulla manifestazione di domani - a piazza del Popolo, assieme al segretario Pd Pier Luigi Bersani e ad altri leader del centrosinistra non ci sarà Pannella (ma dovrebbe esserci la candidata alla guida del Lazio Emma Bonino) - tra Pd e radicali emerge una netta divaricazione. Oggi il Consiglio dei Liberali e Democratici europei, in corso a Roma, ha approvato la risoluzione d’urgenza presentata da Radicali italiani “sull’illegalità delle elezioni regionali”. Un approccio estremo che si riflette nella proposta di annullare e rinviare le elezioni fino a quando non sarà ristabilita la “legalità”.
Pannella, reduce da una lunga conversazione in diretta su Radio radicale con il leader di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, apprende con soddisfazione dell’approvazione del documento presentato da tre esponenti radicali. Tuttavia, dice Pannella, non c’è contraddizione tra il sostenere che il voto di fine marzo è illegale e il restare in corsa coi simboli della lista Pannella-Bonino (e nel Lazio con la stessa Emma Bonino candidata alla presidenza della Regione con sostegno dell’intero centrosinistra). “Siamo soliti - è la spiegazione di Pannella - fare cose che servono nell’immediato e altre che servono in prospettiva”. Nella seconda categoria, prosegue il leader radicale, si iscrive lo sforzo volto a “investire altre giurisdizioni del problema della legalità nel nostro paese, a far sì che siano giurisdizioni internazionali, secondo standard democratici, a dare giudizi sulle nostre elezioni”.
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