Silvio Berlusconi è stato intervistato da Emilio Fede oggi per il Tg4. Un'intervista nella quale il premier parla di elezioni regionali, delle liste del PdL, ma affronta anche i temi più stretti dell'attualità politica, e quindi le intercettazioni nelle quali di recente - per l'ennesima volta - si è trovato coinvolto.
L'EDITORIALE Da Milano a Trani, il cammino della speranza per la sinistra al palo
DI PIETRO LEADER DELLA SINISTRA “Io rispetto le manifestazione di piazza che sono manifestazioni incontestabile di democrazia, ma quella di oggi è un aggregato stravagante e contradditorio, con il solito Di Pietro, ormai leader incontrastato della sinistra che ha ammanettato insieme l’estrema sinistra, il popolo viola, il Pd di Bersani e i nuovi giustizialisti della Bonino”: queste le parole del presidente del Consiglio, che ha continuato: "E' grottesco che questa ammucchiata manifesti contro la perdita della libertà quando è proprio a noi, che abbiamo la libertà nel nome e nel sangue, che si cerca di togliere la libertà di voto e finanche quella di parlare al telefono".
INTERCETTAZIONI Riflessione che porta inevitabilmente Fede a chiedere al Cavaliere un commento sulla vicenda delle telefonate e dei programmi Rai nella quale è coinvolto: "Io mi occupo di cose serie non di cose ridicole o addirittura grottesche – ha risposto Berlusconi - ma per quanto concerne la Rai ho sempre ritenuto inaccettabile, come ritengono inaccettabile tutte le persone di buon senso, che si sottopongano a dei processi in tv delle persone che sono già davanti a giudici, e che le si accusino di tutto con ferocia senza dar loro la possibilità di difendersi. E ho sempre chiesto a destra e a manca – ha precisato il capo del governo – che si facessero esposti in tal senso all’Autorità garante per le comunicazioni perché assumesse gli opportuni provvedimenti".
LISTE PDL E il PdL nelle liste? A che punto è? “Stiamo attendendo il responso del Consiglio di Stato per quanto riguarda Roma mentre per Milano si è chiarito che la nostra posizione era assolutamente legittima e regolare. E c’è una cosa che è stata chiarita definitivamente – ha sottolineato Berlusconi –: che i nostri delegati non hanno avuto alcuna responsabilità o colpa che possa esser a loro attribuibile e che invece i magistrati degli uffici circoscrizionali hanno violato la legge elettorale e si sono comportati in modo ostile e punitivo contro i nostri delegati, impedendo loro di presentare le liste. Spero sia chiaro a tutti e soprattutto ai nostri elettori. Così come deve essere chiaro che a 15 giorni dalle elezioni questa magistratura sta gettando fango su di noi e dettando a suo modo i tempi e i temi della campagna elettorale. Questo credo che in una democrazia sia inaccettabile".
Politica: altre notizie
ItaliachiamaItalia
