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Home / Politica / Intercettazioni, Meglio usare i segnali di fumo - di Leonardo Cecca
Sat, 13 Mar 2010 14:49:00

Intercettazioni, Meglio usare i segnali di fumo - di Leonardo Cecca




'Che siamo giunti al punto che non si può muovere una critica a quanto di schifoso ci viene proposto ed a nostre spese? Siamo in democarzia o in un regime totalitario?'

di Leonardo Cecca


 

Politica: altre notizie

Si avvicinano le elezioni e si fa sempre più serrata la ricerca di qualche cosa che comprometta Berlusconi, dopo che le "sacrosante rivelazioni" di Spatuzza e Ciancimino si sono rivelate una buffonata mostruosa finendo col gettare discredito solo su chi voleva utilizzarle. Non poteva così mancare l'ennesimo attacco, questa volta tecnologico, in quanto si basa su un'intercettazione telefonica "beccata" per puro caso.

Cosa c'è poi di strano in quello che è trapelato? Nulla, soltanto una mente aguzza può individuarne elementi compromettenti in quanto il premier da anni va dicendo le stesse identiche cose. Cose, tra l'altro, che la maggior parte degli italiani sostengono, compreso il sottoscritto, in quanto nauseati da una sporca propaganda politica a senso unico, fatta a spese del contribuente e con una faziosità senza limiti. Che siamo giunti al punto che non si può muovere una critica a quanto di schifoso ci viene proposto ed a nostre spese? Siamo in democarzia o in un regime totalitario?

Per quanto riguarda le intercettazioni telefoniche, se non erro, esse vengono eseguite da organi tecnici delle Forze dell'Ordine, poi vengono trascritte e corredate di un commento e/o interpretazione  del responsabile del nucleo che intercetta. Il tutto poi passa al giudice che prende le decisioni in merito. Nel frattempo, però, dai palazzi, forse per grazia divina, l'intercettazione intera e/o parziale passa ai media, così come i vari pareri e giudizi. In questo ultimo caso mi sembra un po' strano che a entrarne in possesso sia stato Marco Travaglio. Mi sembra questo un modo barbaro e per niente efficiente ed edificante, atto solo a sputtanare il poverocristo di turno che spesso e volentieri ha detto cose che nulla hanno di illecito, ma cui vengono attibuiti artatamente significati che in realtà non hanno, mentre sui maneggi e sulle espressioni di tipo calcistico per poter affermare "finalmente abbiamo una banca" si è tranquillamente glissato. Certo che di esempi di interpretazioni fantasiose, oserei dire anche di comodo, per un Paese che si ritiene civile, ce ne sono state fin troppe.

Che cosa c'entra poi la valutazione e/o il commento del capo nucleo intercettazione? Lui è soltanto un tecnico ed a questo ruolo deve limitare il suo intervento senza esprimere valutazioni. C'è inoltre da chiedersi come sia possibile che la magistratura non riesca a condurre un'indagine senza sperperare montagne di denaro allo Stato, ivi compreso l'impegno del personale preposto.

Altro sconcio da eliminare, e ritengo che sia possibile purchè lo si voglia, è l'incivile divulgazione delle intercettazioni prima che le autorità preposte si siano pronunciate. Un conto è fare e/o servire la giustizia, altro è fare sporca politica, pubblicità e/o gossip che con la giustizia non hanno nulla a che fare, anzi è quest'ultima a perderci in dignità e serietà. Ad ogni buon conto io ed i miei vicini ci stiamo organizzando per comunicare con le fumate come facevano gli indiani e fino a quando non verranno decifrate saremo tranquilli, poi escogiteremo qualche altro sistema.


Leonardo Cecca - ItaliachiamaItalia


















































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