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PdL, Continua lo scontro Berlusconi-Fini. E la sinistra gode
Mon, 06 Sep 2010 14:05:00 PdL, Continua lo scontro Berlusconi-Fini. E la sinistra gode
 Bersani - Di Pietro |
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L'opposizione sognava da tempo un momento del genere: il centrodestra allo sbando. Berlusconi e Fini che litigano fra loro da ormai molto, troppo tempo. Il partito ne soffre, ma ne soffre soprattutto il Paese. Ma per Pd e Idv lo scontro interno al PdL è pura libidine.
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Che goduria per la sinistra italiana questo siparietto targato PdL, dove fondatore e cofondatore del partito si scannano a vicenda da mesi. Uao, che libidine per Pd e Idv, che, naturalmente, in questo scontro fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, ci sguazzano.
Per Marina Sereni, vicepresidente dell’Assemblea nazionale del Partito democratico, "non si può rimettere il dentifricio nel tubetto, il Pdl non c’è più". E' “fallito il progetto politico di Berlusconi” e la crisi della maggioranza “è evidente”, spiega l'esponente Pd.
Ieri Pierluigi Bersani, rilasciando a caldo alcune dichiarazioni ai giornalisti, ha detto: "Fini ha dichiarato la fine del Pdl certificando la crisi politica del centrodestra. In questi giorni assisteremo al gioco del cerino, ma con oggi - ha detto convinto il segretario nazionale del PdL - la crisi politica è conclamata".
Dall'Italia dei Valori arrivano posizioni molto più nette. Antonio Di Pietro ha invitato Fini "a non fare il furbo", criticandolo fortemente e chiedendogli di fare chiarezza una volta per tutte. L'ex leader di An "faccia una scelta: o manda a casa quello che egli stesso ha definito un despota oppure, se rimane al governo, è complice anche lui. È proprio il caso di dire: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca". Parole di Di Pietro. E il suo partito, naturalmente, lo segue a ruota. Luigi De Magistris, eurodeputato di Idv, spiega: “Nella migliore delle ipotesi il futuro del governo consisterà nell’essere rosolato a fuoco lento da Fli”, perciò “il presidente del Consiglio dimostri di avere un minimo di dignità politica e di rispetto della democrazia e si faccia da parte”. Il portavoce dell'Idv, Leoluca Orlando: “Gianfranco Fini denuncia l’immoralità e il fallimento del governo Berlusconi, che però continua a sostenere e del quale continua a far parte. Questa contraddizione è la conferma dell’implosione del regime berlusconiano”. Silvana Mura è invece sicura che si sia ormai "aperta la fase delle ipocrisie e delle paure parallele. Da un lato, quello di Fini, ci si arresta a un centimetro dal burrone perché la necessità di guadagnare tempo prezioso prima delle urne fa agio sulla coerenza rispetto alle accuse lanciate. Dall’altro, quello di Berlusconi, sondaggi agghiaccianti e la paura di farsi fare le scarpe una volta aperta la crisi producono il più totale immobilismo”. Sugli stessi toni il commento di Antonio Razzi, deputato Idv eletto nella ripartizione estera Europa e responsabile del partito nel mondo, che dichiara in una nota: "Ma Fini dove stava quando fu eletto Presidente della Camera dal suo ex padron Berlusconi? Non ne condivise allora il programma, direttive e linea?".
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