Domani alle 10 del mattino è prevista l'apertura del Consiglio nazionale del PdL, che si terrà all'Auditorium Conciliazione, a Roma. A leggere le agenzie, l'elezione di Angelino Alfano a segretario del partito è praticamente cosa fatta.
"Il consiglio nazionale di domani, con la proposta da parte del Presidente Berlusconi di investire il ministro Angelino Alfano del ruolo di segretario politico del partito di maggioranza relativa, segna un momento decisivo della storia del centrodestra in Italia", dichiara Sandro Bondi. "Per quanto mi riguarda, dopo avere svolto per molti anni la responsabilità di coordinatore di Forza Italia e poi del Popolo della Libertà, vivo questo momento come una ulteriore dimostrazione della lungimiranza politica del Presidente Berlusconi, della sua capacità di preparare le condizioni del rinnovamento e di guardare continuamente al futuro del nostro Paese. Ritengo che, in questa nuova fase, il nostro movimento politico, consapevole di questo passaggio e di questa sfida, abbia il dovere di contribuire al successo di una prospettiva dalla quale dipende la possibilità di una evoluzione positiva del sistema politico italiano".
Per Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, “il Consiglio Nazionale di domani, che si aprirà con la votazione per l’elezione di Angelino Alfano a segretario politico del Pdl costituisce, insieme alla manovra economica fatta dal governo, un serio tentativo di dare una risposta alla sconfitta subita alle amministrative. Alfano deve cambiare un partito finora fortemente verticista, in un partito democratico, radicato sul territorio. Alfano deve dare un forte contributo perché il Pdl confermi e sviluppi la sua natura di partito moderato e riformista, aderente al PPE e in grado di coprire una vasta area di centro”.
Ecco la dichiarazione di Maurizio Gasparri, capogruppo PdL a Palazzo Madama: "Con la scelta di Angelino Alfano a segretario politico si dà un chiaro messaggio di fiducia per il futuro del partito. Il Pdl non è un'aggregazione momentanea nata per ragioni elettorali, ma è lo strumento permanente di aggregazione di un vasto movimento moderato di centrodestra. Il riferimento al Ppe emergerà con chiarezza nella riunione di domani, così come la coesione di una classe dirigente che ha condiviso questa scelta e che la sosterrà apertamente nel Consiglio Nazionale di domani". Per Gasparri "Berlusconi è stato saggio nel volere questa svolta e noi tutti parteciperemo ad essa con rinnovata energia".
Il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, assicura: da domani si aprirà una nuova stagione nuova nel solco del Ppe. "La giornata di domani sarà una tappa fondamentale nel percorso di consolidamento e di rilancio del Popolo della Libertà. Il presidente Berlusconi, dopo l’intuizione che ha portato alla nascita del Pdl, con la nomina di Angelino Alfano a segretario politico dimostra ancora una volta tutta la sua lungimiranza e la capacità di tracciare un percorso condiviso che proietti nel futuro il progetto politico del nostro partito. Sono sicura che per il Popolo della Libertà si aprirà una nuova stagione nella quale tutti noi saremo chiamati a dare il nostro contributo, nel solco dei valori del Partito Popolare Europeo, affinché il Pdl sia sempre più il punto di riferimento di tutti i moderati".
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli: “Con Alfano segretario politico si chiuderà definitivamente la stagione del Pdl fondata sul rapporto tra ex Forza Italia ed ex Alleanza nazionale. Sono certo che il partito uscirà davvero unito e coeso dall’appuntamento di domani sia riguardo alla linea politica sia rispetto alla nuova organizzazione che si intende dare. Per tali motivi voterò convintamente per il ministro Alfano segretario del Pdl così come proposto dal presidente Berlusconi. È naturale che un grande partito per funzionare debba darsi un’organizzazione all’altezza delle aspettative politiche e dei traguardi che vuole raggiungere. E’ giusto quindi che Alfano chiami attorno a sé dirigenti cui affidare la responsabilità dei Dipartimenti fondamentali. Ribadirò questi concetti nel mio intervento al Consiglio nazionale”.
Margherita Boniver, deputato del Pdl e presidente del Comitato Schengen, si aspetta "moltissimo dal Consiglio nazionale del partito: non c'è solo la scontata nomina di Angelino Alfano a segretario politico del PDL ma anche, ne sono convinta, l'apertura di una nuova fase nel dibattito politico nazionale e all?interno del PDL". All'interno del partito, per Boniver, è necessaria "più partecipazione, più trasparenza, più radicamento territoriale, riconoscimento di capacità e competenza, totale apertura ai giovani e alle donne. Questa deve essere la piattaforma del forte rilancio del più importante partito politico italiano, che appartiene alla famiglia del PPE che riconosce le grandi tradizioni moderate e riformiste".
Il presidente della Commissione parlamentare per l’Attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia: “Diamo ad Angelino Alfano pieni poteri, in maniera tale che possa ben lavorare nell’interesse del partito e del Paese”. "E' bene che il prossimo segretario decida con la propria testa le scelte da fare. Lo conosco da tempo ed ho piena fiducia nelle sue capacità di guida e di coinvolgimento per tutti coloro che credono in un radicale rinnovamento del modo di fare politica in Italia".
Laura Ravetto, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, intervistata da Il Giornale, dichiara: "La prima cosa che chiederò ad Alfano sarà la parità (o quasi) di genere all’interno del partito". E in vista del consiglio nazionale di domani, Ravetto lancia un appello: "Non dobbiamo limitarci a confermare una decisione che condividiamo tutti, perché siamo felicissimi dell’arrivo di Alfano, ma dobbiamo metterci la faccia tutti per garantire un accesso al dibattito che non sia soltanto confirmatorio ma partecipato, critico, positivo".
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