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Home / Politica / Questo pazzo, pazzo governo - di Ricky Filosa
Tue, 23 Oct 2007 09:27:00

Questo pazzo, pazzo governo - di Ricky Filosa




"Anche se ce lo auguriamo vivamente, temiamo che Prodi non toglierà il disturbo tanto facilmente"




Questo pazzo, pazzo governo va avanti: durante il cammino magari perde pezzi, qualche esponente della maggioranza e del governo scende in piazza a manifestare, ministri e sottosegretari minacciano in continuazione di rompere tutta la coalizione e far cadere quindi Prodi e compagni. Ma pare proprio che alla fine siano tutti dei bluff: è lo spettacolo che deve continuare, sono i giornali che devono continuare a riempire le loro pagine, è la macchina politica che deve andare avanti, e poco importa se fra i suoi ingranaggi comincia a mancare qualche rotella. La sinistra ha quel lubrificante che serve proprio per continuare a fare girare il motore. Alcuni lo chiamano "collante": è la sete di potere, la voglia di poltrone, l'attaccamento a quei privilegi e a quelle posizioni che vincono sempre, quando si tratta di scegliere fra i tanti vantaggi a titolo personale e l'interesse degli italiani.

Basta con questo Mastellone che ogni quarto d'ora minaccia dimissioni: sciolga l'alleanza, una volta per tutte, e dimostri di essere un vero uomo del Sud, che considera la sua parola più importante di qualunque cosa. Basta con l'On.Bucchino, che continua a lamentarsi di poter fare poco per gli italiani nel mondo: ma come, lui fa parte della maggioranza di governo, e si lamenta; figuratevi gli altri! Bucchino di "sparate" ne ha fatte più d'una: noi qualche volta gli abbiamo dato atto di essere coraggioso, e abbiamo pubblicamente apprezzato il suo parlare senza peli sulla lingua. Però ad un certo punto, alle parole devono seguire i fatti. Bucchino non è un giornalista che può eventualmente commentare dall'esterno ciò che accade, ma più di quello non può fare; Bucchino non è un italiano residente all'estero qualunque, che può decidere di mandare a "vaffa" tutti su un qualsiasi blog della rete, ma che in parlamento non ha la sua poltrona. Gino Bucchino è un deputato, un onorevole, uno degli eletti all'estero: quando scrive - cito a memoria -  "ci dovremmo tutti incatenare davanti ai nostri consolati, invece di fare riunioni in cui si parla solo di aria fritta", noi lo apprezziamo. Del resto, suona bene. Ma resta solo pura demagogia, se poi non si agisce di conseguenza: soprattutto se si incomincia con il giochetto delle lettere e dei comunicati che hanno sempre lo stesso stile.

Bucchino, se vuole essere credibile e coerente con se stesso, si incateni davvero davanti al consolato del suo Paese: rimanga lì, notte e giorno, e allora vedrà che farà notizia sul serio, e, come sempre accade quando qualcosa arriva davanti all'obiettivo di fotografi e telecamere, l'attenzione pubblica sarà colpita e la politica non potrà non prendere provvedimenti velocemente per mostrare di saperci fare.

Si ricordi, inoltre, il diessino, che in una delle sue recenti note aveva dichiarato che questa sarebbe stata la sua "prima ed ultima legislatura". Noi ci siamo fatti un nodo al fazzoletto: vedremo.

Chiusa la parentesi eletti oltre confine, ci chiediamo fino a quando la situazione potrà andare avanti così: "non passa giorno che Prodi non si becchi una torta in faccia", ha commentato nei giorni scorsi l'on.Campa, di Forza Italia. E in effetti il deputato forzista ha colpito nel segno. L'ultima beffa, poi, è quella che vede Veltroni remare contro il Presidente del Consiglio: proprio il leader del Partito Democratico, infatti, preferirebbe che Prodi togliesse il disturbo in breve tempo.

E' poi anche il centrodestra a fare previsioni. Berlusconi e Fini l'hanno ripetuto più volte: nella primavera del 2008 il governo cadrà.

Nonostante tutto questo, nonostante la valanga di critiche sia da destra che da sinistra, valium Prodi è ancora lì, sorride pacioso, dice che va tutto bene, che non c'è nessun problema. Beato lui. Siamo sicuri che non sarà semplice per nessuno fargli capire che più si va avanti, più sarà peggio: è per questo che ancora non crediamo ai vari pronostici e, anche se ce lo auguriamo vivamente, temiamo che Prodi non toglierà il disturbo tanto facilmente.


Ricky Filosa - Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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