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Home / Politica / Ora tocca a noi - di Ricky Filosa
Wed, 30 Jan 2008 09:00:00

Ora tocca a noi - di Ricky Filosa




"Quello che conta è che ritorni un governo che governi"




Prodi è andato a casa. Almeno in teoria, perchè  lui è sempre lì a far finta di contare ancora qualcosa. In realtà solo Pecoraro Scanio, grato e devoto per essere sfuggito alla resa dei conti chiesta a gran voce dall'opposizione, sfiora il ridicolo osando proporre un "nuovo" governo guidato dal professore licenziato...Ma come si fa a essere più pazzi e irresponsabili di così?

Sappiamo che la politica è l'arte dell'impossibile, e, se perfino Montezemolo diventa commentatore istituzionale e si esprime un giorno sì e un giorno sì a favore del  governicchio, Napolitano potrebbe trovare facile alibi alle eventuali decisioni sbagliate.  Quanto durerà questo limbo? Un mio amico, che può avere tutti i difetti del mondo ma è un gran mastino politico, mi ha risposto secco: 2 anni, 6 mesi e un giorno. Mi ha voluto fare ricordare che vale sempre la stessa regola, che in molti fingono di dimenticare: quella di maturare il diritto iniquo alla pensione a vita da parte di quei parlamentari che non hanno raggiunto i minimi pensionistici, come per esempio i 18 eletti all'estero. Ma anche molti altri.

Quindi, c'è poco da fare, è come scriviamo da tempo: il teatrino della politica non è finito e non finirà. Per questo Silvio chiede elezioni subito, insieme all'amico ritrovato Fini; e per questo Casini, quello che ama smarcarsi e mostrarsi, pur insistendo sull'opportunità delle riforme, per non perdere la faccia e i voti, apre anche agli alleati, e si rassegna all'idea di andare a votare. 

Noi abbiamo le nostre visioni politiche, ma non è oggi che vogliamo parlarne. Certo è che questa legge elettorale non ci piace, e se si potesse cambiare, rivedere, migliorare prima delle elezioni, sarebbe per noi la cosa più giusta e seria da fare. Ma la politica è fatta di tante cose, ha tante sfaccettature: se esistono motivi per attendere ancora qualche mese, ce ne sono altri che invece consigliano di andare al voto presto. Per esempio, i sondaggi: la stragrande maggioranza degli italiani, ora come ora voterebbe per il centrodestra. Sarebbe una vittoria facile. E' per questo che il Cavaliere va veloce, si sente già la vittoria in tasca.

Quello che conta è che ritorni un governo che governi. E anche con questa legge elettorale, se riusciremo a far capire ai cittadini quanto sia importante innanzi tutto presentarsi alle urne, e  non disperdere i voti tra partitini e ambigui personaggi per interessi di bottega, sarà possibile una maggioranza schiacciante e un esecutivo dinamico e funzionale. Tuttavia, per essere contenti, a noi basterebbe che fossero reinserite le preferenze anche in Italia, come per il voto degli italiani all'estero, e - appunto - una minima soglia di sbarramento, perchè non crediamo giusto che forze con lo 0,001% possano mettere il bastone fra le ruote a partiti che raggiungono e passano il 30%.

Detto questo, con il voto, saremo sempre noi cittadini a decidere, non dimentichiamolo. Se mostreremo maturità e attenzione all'Italia, non cadremo nelle mille trappole delle sirene ingannatrici. Finora abbiamo criticato e sfiduciato: ora ci tocca assumerci le responsabilità e creare fiducia.


Ricky Filosa - Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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