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Home / Politica / Gianfranco Fini Presidente della Camera: "Sono un uomo di parte, ma parità dei diritti dei parlamentari" - di Gabriele Polizzi
Wed, 30 Apr 2008 12:38:00

Gianfranco Fini Presidente della Camera: "Sono un uomo di parte, ma parità dei diritti dei parlamentari" - di Gabriele Polizzi


Gianfranco Fini è il nuovo presidente della Camera dei Deputati


«Come i miei predecessori Bertinotti, Casini e Violante sono anch'io un uomo di parte, convinto dei miei valori, ma mi è ben chiaro che la funzione di presidente della Camera impone il rigoroso rispetto della parità dei diritti dei parlamentari a espletare le loro prerogative previste dalla Costituzione», ha detto Fini

di Gabriele Polizzi



Il vento della vittoria che sta accompagnando il centrodestra fin dal risultato delle ultime elezioni politiche, non accenna a fermarsi.

Netta la vittoria, infatti, di Silvio Berlusconi a livello nazionale, grande quella di Alemanno a Roma. Poi, ieri, Renato Schifani è stato eletto Presidente del Senato, e oggi è toccato a Gianfranco Fini, leader di Alleanza Nazionale, salire sullo scranno più alto della Camera dei Deputati.

Con l'elezione di Gianfranco Fini a presidente della Camera dai deputati della XVI legislatura, l’Italia svolta davvero pagina. Per la prima volta dal '48 a presiedere Montecitorio c'è un uomo di destra. Ci sono stati i comunisti (Pietro Ingrao, Nilde Iotti, Fausto Bertinotti) ed i post-comunisti (Giorgio Napolitano, Luciano Violante), i democristiani (Giovanni Gronchi, Giovanni Leone, Brunetto Bucciarelli Ducci e Oscar Luigi Scalfaro) ed i post-Dc (Pier Ferdinando Casini), i socialisti (Sandro Pertini) ed anche i leghisti (Irene Pivetti). Ma mai un erede di quella che nella storia repubblicana è la tradizione politica della destra. Fini invece ha già detto senza imbarazzi che da presidente sara' ''uomo di parte''. Resterà uomo di partito, leader di quella destra moderata, moderna ed europea che proprio lui, ultimo segretario missino, ha accompagnato alla svolta di Fiuggi e più di recente nel Popolo della Libertà.

«Come i miei predecessori Bertinotti, Casini e Violante sono anch'io un uomo di parte, convinto dei miei valori, ma mi è ben chiaro che la funzione di presidente della Camera impone il rigoroso rispetto della parità dei diritti dei parlamentari a espletare le loro prerogative previste dalla Costituzione», ha detto Fini.

Il leader di An sale quindi come previsto sullo scranno più alto di Montecitorio. "Te lo sei meritato", gli ha detto Silvio Berlusconi. Nel quarto scrutinio il candidato del Pdl ha ottenuto 335 voti (la maggioranza richiesta era 306). Le schede bianche, indicazione di voto del Pd, sono state 259. Alla votazione hanno partecipato 611 deputati. Oltre ai 335 voti di Fini, sette consensi sono andati a Daniele Marantelli del Pd. Tre i voti dispersi, sette le nulle. Appena raggiunto il quorum necessario, in Aula è scoppiato un forte applauso per l’elezione di Gianfranco Fini a presidente.

Insomma, è davvero cambiata un’epoca:  per l’Italia si apre una nuova stagione, che non è quella che voleva Walter Veltroni, ma quella che avrà come protagonista dei prossimi cinque anni di legislatura Silvio Berlusconi, i suoi alleati, il centrodestra tutto: soprattutto, avrà come protagonista gli italiani, il popolo, i connazionali nel mondo.

Italia chiama Italia è felice di augurare al presidente Gianfranco Fini buon lavoro, nell'interesse dell'Italia tutta.


Gabriele Polizzi - Italia chiama Italia



















































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