Si parla addirittura di caduta di Roma. Scrive El País, Spagna: “La destra postfascista torna a Roma oltre mezzo secolo dopo la caduta di Mussolini. Il risultato del ballottaggio nella capitale è una netta e umiliante sconfitta non solo per Francesco Rutelli, ma anche per Walter Veltroni, il massimo dirigente del Partito democratico, che durante gli ultimi sette anni aveva governato la città e che oggi vede la sua leadership messa in discussione”.
"La sinistra italiana perde il comune di Roma", titola Le Monde, interpretando la sconfitta di Rutelli come il secondo tempo "della disfatta della sinistra alle legislative": "la caduta di questo bastione (Roma) costituisce un nuovo rovescio per il partito democratico di Veltroni". Nell'analisi sottolinea che il "tema dell'insicurezza ha dominato la fine della campagna per le municipali di Roma".
"Roma passa a destra", all'"ex neofascista" Alemanno, titola il quotidiano francese Liberation, che non ha dubbi: si tratta di "un rovescio inatteso per la sinistra" dopo una "campagna molto piu' virulenta di quella per le legislative", in cui "la destra ha rimproverato alla sinistra il suo lassismo in materia di lotta alla criminalità e all'immigrazione".
Per l'International Herald Tribune "il centrodestra consolida la vittoria": "due settimane dopo un'ampia vittoria alle elezioni nazionali i partiti del centro destra confermano di essere riusciti a intercettare l'umore del Paese". "Roma avrà il suo primo sindaco di destra dalla fine della II Guerra Mondiale", e la "sconfitta - secondo l'Iht - assesta un duplice colpo a Walter Veltroni" e al suo Pd.
Ritratto caustico e senza sconti, invece, quello di Gianni Alemanno proposto dalle pagine del Nouvel Observateur, il settimanale della gauche intellettuale francese al quale il sindaco della capitale ricorda una vecchia "condanna a otto mesi per aver lanciato una molotov". "Sessantacinque anni dopo la caduta di Mussolini, la mistica fascista torna al potere a Roma". Alemanno è descritto come "un agitatore di piazza, leader del fronte della gioventù, antiamericano convinto e oratore dal verbo di fuoco".
Interessante il punto di vista della stampa romena. Solo il quotidiano Gandul mette in prima pagina una notizia che riguarda la stretta sulla sicurezza ipotizzata da Franco Frattini e dal neosindaco di Roma Alemanno. Ma negli articoli interni e sulle principali agenzie di stampa il nuovo primo cittadino viene ricordato per il progetto di "espellere 20.000 romeni", presentato nel suo ultimo comizio. Inoltre Alemanno viene definito "neofascista" e sull'agenzia Rompres si evidenzia il matrimonio con Isabella Rauti, "figlia del militante di estrema destra Pino Rauti". La principale agenzia di stampa del Paese ricorda anche i poster che ritraevano Alemanno "insieme alla croce celtica, simbolo dell'estrema destra in Italia".
Sul quotidiano Adevarul, che ha un lungo articolo sull'elezione anche sul sito internet, viene messa in primo piano l'impegno di Alemanno a dare una conclusione al caso di Giovanna Reggiani, aggredita e uccisa da un cittadino della Romania. "Sessantacinque anni dopo la caduta di Mussolini, la mistica fascista torna al potere a Roma". Alemanno è descritto come "un agitatore di piazza, leader del fronte della gioventù, antiamericano convinto e oratore dal verbo di fuoco". Il quotidiano spagnolo sottolinea che "la bassa affluenza al voto, del 62,5%, concede alla destra la sua prima vittoria elettorale nella capitale da 20 anni a questa parte". "Mentre i tassisti romani celebravano il risultato elettorale con una manifestazione spontanea in cui suonavano i clacson - si legge - la disfatta della sinistra, che si somma alla sconfitta alle elezioni politiche e alla perdita della sua città roccaforte, nella serata si faceva assoluta". "L'operazione riformista disegnata dall'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha sofferto il peggior rovescio immaginabile. Dopo essere stato rieletto nel 2006 con il 61,4% dei voti contro lo stesso Alemanno ha deciso di presentarsi in solitario come candidato del nuovo Partito democratico alle politiche perdendo per quasi dieci punti contro Berlusconi. Adesso il Pd ha perso anche Roma". La sconfitta di Roma, "aprirà ferite profonde nella sinistra, la cui disillusione si e' tradotta in un forte aumento dell'astensionismo".
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