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Home / Politica / Romano Prodi a Ballarò: "Torno a fare vita di famiglia"
Tue, 06 May 2008 22:08:00

Romano Prodi a Ballarò: "Torno a fare vita di famiglia"


Romano Prodi


Un consiglio agli italiani? “Quello di avere fiducia e di capire che c’è un futuro bello per l’Italia. Però – conclude Prodi – se pensano di raggiungere questo futuro senza gli sforzi necessari, senza i sacrifici, senza il cambiamento della testa che è necessario, si sbagliano”.



 

Dopo un lungo silenzio, Romano Prodi parla ai microfoni dell'inviato a Bologna della trasmissione "Ballarò". Il servizio è andato in onda durante la puntata di questa sera.

“Ho avuto molte soddisfazioni, ed ero disposto a guidare il paese per qualche altro anno. Ho fatto la mia politica in modo d’avere dei risultati lungo tutta la legislatura, questa è stata interrotta... pazienza… non è certo la mia responsabilità". 

Il premier uscente, che ha deciso di abbandonare la politica, riflette sul ruolo che ha avuto in Italia e sul futuro del nostro paese, ora che a guidarlo è tornato Silvio Berlusconi. “Non mi sono pentito di nulla – osserva Prodi –. Ho fatto nuove proposte politiche, veramente nuove, una grande coalizione riformista, e ho vinto due volte le elezioni. Nessuno lo ha fatto in Italia, vincere tutte le elezioni che ha fatto, in un paese di 60 milioni di abitanti. L’esperienza è stata interrotta, e ne ho tratto le conseguenze, mi sembra in modo serio e doveroso, proprio perché il paese possa andare avanti. Proprio perché io non sia più di intralcio a quelle che emergono come le novità”.
 
Novità? “Novità...” si limita a replicare il Professore. Che ora ha tempo per allenarsi in bicicletta: “Per qualche anno ho fatto poco allenamento... Adesso si ritorna alla vita di famiglia”. E il paese, invece, corre? “C’è qualcun altro adesso che lo deve far correre...” e “mi auguro che ce la farà”. Prodi è convinto che l’Europa possa farcela solo come Unione di Stati: “Vede – dice il premier uscente al giornalista di “Ballarò” –, basta guardarsi in giro, basta usare la testa. Di fronte a questa Cina che sale, alla forza degli Usa, alla capacità d’interpretazione del mondo che negli anni recenti ha avuto l’India... davvero lei pensa che un singolo paese europeo, fosse anche la Germania, ce la possa fare? Io proprio non lo penso”.

Ha paura della paura? “È l’unica cosa di cui non ho paura. Vede, il mondo di oggi ha paura, e viene scientificamente iniettata la paura, e qui anche i media hanno grande responsabilità. Non c’è situazione peggiore della paura per affrontare il nuovo. Il nuovo va affrontato con la coscienza della propria forza, e anche con intelligenza, per quello le dico che un singolo paese non ce la fa. Ce la fa l’Europa. Perché sempre le grandi civiltà hanno interpretato il nuovo, le civiltà che si sono rifugiate nella difesa, sono morte tutte. Tutte. Tutte. Naturalmente – prosegue – questo vuol dire far rispettare i propri diritti e vuol dire il grande discorso delle regole, le Nazioni Unite, vuol dire l’Unione europea, l’Unione africana... e i popoli che si mettono insieme. Ma guai a rifiutare i cambiamenti. Una Europa che si difende mettendosi passivamente dentro i suoi confini è una Europa che non è più orgogliosa della propria storia e della propria cultura, della propria forza intellettuale e anche della propria forza fisica ed economica”. Un consiglio agli italiani? “Quello di avere fiducia e di capire che c’è un futuro bello per l’Italia. Però – conclude Prodi – se pensano di raggiungere questo futuro senza gli sforzi necessari, senza i sacrifici, senza il cambiamento della testa che è necessario, si sbagliano”.


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