Già l'indagine giornalistica effettuata dalla Gabanelli su Report di RAI3 avrebbe dovuto, in un paese "serio" (espressione strausata dall'estromesso Prodi per identificare ogni limpido atto del proprio governo), avrebbe dovuto comportare, quantomeno, una sospensione da tutte le cariche di Veltroni (che non faceva parte ancora, allora, di quella compagine "seria") in attesa di "seri" chiarimenti che analizzassero l'effettiva veridicità di quanto riportato sul tracotante uso ed abuso delle concessioni edilizie a ROMA ai soliti due-tre gruppi romani e ciociari di palazzinari; ma come se non bastasse, nessun quotidiano di centrosinistra e di estrema sinistra, sempre pronto a crocifiggere qualsiasi sporco capitalista della cerchia di Berlusconi & soci, si è minimamente scandalizzato o minimamente interessato del problema ampiamente dimostrato e denunciato in TV.
Oggi (08/05) sul Corriere "Cronaca di Roma" appare un articoletto aperto dal titolone “Mazzette per l'albergo abusivo”, nel quale si dice che l'albergo a quattro stelle è stato inaugurato nel 2007 dall'ex sindaco Veltroni. Questa "casettina", che aveva il permesso di costruzione per 23 metri cubi, ha solo "sforato" con 51 mila mc fuori terra e 47,8 mc entro terra. Questo caso esemplificativo è sintomatico e propone due sole soluzioni di lettura: o l'auto-estromesso sindaco era talmente "buono" che non si è accorto dell'eccessiva costruzione, oppure qualcuno ci ha mangiato sopra... Alternative non ce ne sono. Oppure il buon Santo Walter comandava un'amministrazione di deficienti, creduloni incompetenti o una banda di ladri, che in Sicilia, in Calabria, in Puglia, in Campania assume i connotati di note associazioni per delinquere. La cosa tragica è che, a questa inaugurazione, il Sindaco è andato con gran sfarzo e compiacimento. Non so se ci fosse pure la banda dei vigili, la scolaresca e l'attricetta di turno...
Questo è il tanto propagandato pubblicizzato "modello Roma" secondo Veltroni e Rutelli. Ed intanto le periferie muoiono di traffico, come ha fatto ben vedere la trasmissione televisiva, in quanto i palazzinari a cui è sempre stato concesso un congruo condono (che andava ben oltre i paletti imposti della legge) in cambio dell'edificazione di opere pubbliche di contorno, hanno pensato bene di terminare la propria costruzione illecita, ma di non aver mai, in nessun caso, edificato un'opera pubblica, quali raccordi, allargamenti stradali, parcheggi, illuminazione, parchi per il verde,... Perché non si è semplicemente imposto: prima la costruzione del bene pubblico e poi la finalizzazione del condono, come avrebbe imposto una banale, semplice logica evidente di tutela? Anche qui sorge spontanea la duplice questione: deficienti o ladri?
Spero che Alemanno, come prima azione, pensi a risolvere la questione traffico ed intasamento viario: fa impazzire la gente!
Roberto Pepe - Italia chiama Italia