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Home / Politica / SERENITA’, BATTUTE E BAGNO DI FOLLA - di Camillo Giulia
Fri, 09 May 2008 08:00:00

SERENITA’, BATTUTE E BAGNO DI FOLLA - di Camillo Giulia


Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al fianco del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, durante il giuramento al Quirinale


8 Maggio: inizia sotto i migliori auspici il cammino del quarto Governo Berlusconi. Premier e Ministri hanno mostrato di voler essere una squadra, forte, determinata, compatta e coesa. Molte le note di colore della giornata, alcune addirittura rilevate a margine della cerimonia del giuramento al Quirinale.

di Camillo Giulia



Una finestra di Palazzo Chigi si apre ed appare lui, Silvio Berlusconi. Il nuovo Premier, preso possesso del suo studio, subito dopo la prima riunione del Consiglio dei Ministri, si affaccia dal salone del primo piano, saluta sorridendo e manda baci con le mani alla folla di sostenitori e curiosi raccolta davanti al Palazzo. Una breve apparizione accolta da applausi e dal coretto che intona la canzone “Meno male che Silvio c'è”.

Berlusconi desidera rispondere e non lasciare delusa la folla di fans e turisti che si è assiepata da ore di fronte alla sede del Governo per acclamare e salutare il nuovo, o meglio, il ritrovato Presidente il cui ritorno, dopo due anni, saluta calorosamente. Lui, dopo il breve sorridente cenno fatto dalla finestra, scende nella piazza e si “lancia”, letteralmente, tra la gente, stringendo le mani e ringraziando le centinaia di persone assiepate oltre le transenne.

Questi, come da copione, i primi passi da premier per Silvio Berlusconi, da oggi (ieri per chi legge, ndr) ufficialmente alla guida del quarto governo che porta il suo nome.

Con il giuramento al Quirinale e con la prima riunione del Consiglio a Palazzo Chigi per l'assegnazione delle deleghe ai nove Ministri senza portafoglio, è infatti nato il “Berlusconi quater”.

Sconfitto nelle elezioni del 9 e 10 Aprile del 2006, il leader di Fi effettuò il 16 Maggio dello stesso anno lo scambio di consegne con il suo successore a Palazzo Chigi, Romano Prodi. Oggi, appena due anni dopo, lo scambio di consegne è avvenuto a parti invertite, a coronare il poker del “Cavaliere”.

Molte le note di colore della giornata, alcune addirittura rilevate a margine della cerimonia del giuramento al Quirinale; come il delizioso siparietto che si è svolto tra Berlusconi e Ignazio La Russa, nuovo Ministro della Difesa. La Russa ha appena giurato di fronte al Presidente Napolitano e porge la mano. Il Capo dello Stato gliela stringe subito. Berlusconi no. Lo lascia così per qualche istante con il braccio teso. Il Cavaliere, con il sorriso stampato in faccia, fa segno a La Russa di tagliarsi la barba. Il neoministro sta allo scherzo e replica: “Lo farò sicuramente. Però l'ho già accorciata il più possibile”. Alla fine, i due si stringono calorosamente la mano. Il Ministro divertito, ma anche un po’ emozionato e confuso, si allontana, dimenticando di firmare il foglio sul tavolo con la formula del giuramento; poi richiamato, precisa “Berlusconi riesce sempre a confondermi…”

IL POKER DEL  BERLUSCA

La prima volta del Governo del “Cavaliere” risale a quattordici anni fa, alla XII Legislatura. Vincitore nelle elezioni politiche del 27 e 28 marzo del 1994, quando la partita elettorale fu giocata a tre - protagonisti la coalizione di Berlusconi (al nord alleato con la Lega nel Polo delle libertà e con An fuori, al Sud con An senza Lega nel Polo del buon governo), “I progressisti” di Achille Occhetto (la “gioiosa macchina da guerra”) ed i Popolari di Mino Martinazzoli alleato con il Patto per l'Italia di Mario Segni -, il leader di Fi si insediò con il suo governo a cinque - Fi, Lega Nord, An, Ccd e Udc - il 10 maggio del 1994.

Questo suo primo esecutivo durò poco più di otto mesi, perchè fu sostituito il 17 gennaio 1995 dal governo Dini, al termine di una crisi durata 26 giorni.

Per la sua seconda volta a Palazzo Chigi Berlusconi ha dovuto aspettare quasi sei anni e mezzo e la XIV Legislatura. Ha sostituito infatti Giuliano Amato alla Presidenza del Consiglio l'11 giugno 2001, dopo la vittoria elettorale del 13 maggio con una coalizione - questa volta unita dal Nord al Sud - Fi, An, Lega Nord, Biancofiore (Ccd-Udc) e Indipendenti.

Il Berlusconi 2 è stato il più longevo della Legislatura repubblicana perchè è durato 1414 giorni, fino al 23 aprile 2005. A provocare la crisi l'Udc dell'allora segretario Marco Follini, che ottenne così  il richiesto segno di discontinuità. Nacque così il Berlusconi ter, sconfitto nelle elezioni del 9 e 10 aprile del 2006.


Per quanto riguarda invece, la “quota rosa”, ovvero i Ministri-donna del governo, da segnalare che, con poche variazioni in termini di colore e di accessori, le neoministre per la cerimonia del giuramento hanno optato per la giacca e i pantaloni modello ”donna in carriera”. Variante colori chiari per Mara Carfagna e Giorgia Meloni, blu per Maria Stella Gelmini e Stefania Prestigiacomo.

La compagine del nuovo governo Berlusconi ha come tratto caratteristico la compattezza della squadra. Una squadra funziona se possiede grandi individualità - ed in questo governo ci sono -, ma anche se sa fare un grande gioco di insieme, sennò non vince.  Questa squadra è fatta da politici, che sanno cosa fare per risolvere i problemi in modo coerente rispetto al nostro progetto politico. Siamo forti!!!!”. Lo ha detto Roberto Maroni al suo “ritorno” nel ruolo di Ministro degli Interni, incarico ricoperto nel primo governo Berlusconi.

“Tagliare, tagliare, tagliare”. E' questo lo slogan, poi, ma anche il programma, che si accinge a realizzare, da parte sua, il neo Ministro per la Semplificazione delle leggi, il leghista Roberto Calderoli, a cominciare - come ha spiegato - “da quelle inutili, denunciate da destra e da sinistra, ma sempre rimaste lì. Se nel giro di qualche giorno non riusciamo a tagliarle - ha aggiunto Calderoli - allora saremo davvero noi ad essere tagliati”.  A chi gli chiedeva se in questa azione intende usare il bisturi o l'accetta, Calderoli ha risposto “Venendo dalla chirurgia, userò il bisturi e le forbici. Ma anche qualche colpo di martello, se servirà”.

“I buoni vanno premiati e i fannulloni vanno bocciati”. Lo dice, invece, il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, riferendosi alle prime iniziative che prenderà nel campo del pubblico impiego.

I Ministri, terminata la prima riunione del Consiglio, vanno via, quasi tutti in silenzio e Berlusconi ne approfitta per un blitz in sala stampa, tra la sorpresa di giornalisti e cameramen presenti.  Strette di mani ed una chiara indicazione: “Qui bisogna ripristinare il fondale”, ovvero lo sfondo che riproduceva, alle spalle del palco, la parte di un affresco di Guido Reni raffigurante la personificazione dell'Europa.  Subito dopo, il bagno di folla in piazza Colonna, tra flash, urla e strette di mani, con l'unica concessione verbale del Cavaliere: “C'è tanto da lavorare”.

E' proprio così.  Avrai ancora tanto da lavorare nel week-end e nei prossimi cinque anni, caro Silvio. In bocca al lupo!


Camillo Giulia – Italia chiama Italia








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