Sullo scenario politico, niente succede per caso. E ripararsi dietro alle “ coincidenze” è da ingenui. Il quasi presidente Usa, eco-documentarista e ora neopaladino della comunicazione, Al Gore, ha voluto promuovere il lancio in Italia di Current Tv, nata nel 2005 negli Stati Uniti e poi esportata in Gran Bretagna e Irlanda. Al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, e nello stesso giorno in cui il governo Berlusconi entrava in carica, il nostro Al “caricava la sua tv” su Sky. Dice Al Gore: «Ho ben chiaro cosa significhi conflitto di interessi e anche se qualcuno ha provato a provocarmi sull'argomento dico a gran voce che sono solo il socio co-fondatore di una televisione che si mette dalla parte di chi la guarda al punto da voler essere chi la guarda. In molti paesi, America inclusa, la concentrazione di proprietà dei media ha portato ad un'unica conseguenza: molte voci sono tenute fuori. Current tv è l'unica rete di informazione indipendente e vi garantisco che lo rimarrà».
Gatta ci cova. Perchè il nostro Al tira in ballo il “famigerato“ conflitto di interessi che tanto tormenta il nostro Cavaliere? Current tv è un progetto rivoluzionario, è la gente che sceglie cosa fare e vedere, oppure è un progetto che alimenterà alla lunga tendenze anarco-insurrezionaliste?! Già di Grillo ne abbiamo uno, e ci avanza. A chi serve una Tv libertaria con venature nichilistiche? Ma Sky che «ospita» il canale non fa parte dell'universo mediatico di Rupert Murdoch, il re della concentrazione mediatica? «Ho un grande rispetto per i signori di Sky che hanno voluto Current e visto il Dna della televisione non sarebbe possibile senza una libertà totale di movimento ed espressione», dice Al Gore. Ci sembra legnoso e insincero. Si intravede un retro-pensiero che ancora ci appare nebuloso. E abbiamo difficoltà nell’interpretarlo compiutamente.
Dice ancora Al: “Voi siete la voce e con Current tv troverete la vera libertà di informazione". Grande tema quello della informazione libera, stampa libera. Sarà una televisione controcorrente, ci chiediamo. Tutto sa tanto di demagogico, oligarchico e di illusorio. Scopriremo poi le finalità politiche di tutta l’operazione, e i relativi padrini- suggeritori. Questo tipo di populismo mediatico alla fine è costretto a tirare giù la maschera, e i registi – ispiratori verranno allo scoperto.
La Tv “democratica” Current e la sua attività a favore dell'ambiente e della libera informazione sono i grandi impegni politici attuali dell'ex vice presidente Usa, che ammoniva nel suo discorso pronunciato l'11 dicembre a Stoccolma, in occasione della consegna del Nobel per la Pce:
"Noi, la specie umana, siamo di fronte a un'emergenza planetaria, una minaccia alla sopravvivenza della nostra civiltà... C'è tuttavia una notizia di speranza: abbiamo la capacità di risolvere questa crisi e di evitare il peggio - anche se non del tutto - se agiamo in modo coraggioso, deciso e rapido..." . Si, appunto avviando un baraccone di tv Torre di Babele, dove si scambia la idea di verità e di spontanea espressione del pensiero, con la “informazione libera pre-confezionata”; nasceranno decine di centri di compilazione di servizi tv da tre a otto minuti o web articoli scritti su ordinazione, e quindi tutto costruito sotto la direzione politica dei vari partiti e partitini. Ditemi voi se questa non è una vera e propria allucinazione di “libertà pre-confezionata”. E’ falsa informazione libera. E quindi falsa libertà.
Se vi è una informazione veramente libera, è quella che sgorga ogni minuto nella stampa-on line, su internet, il grande regno della notizia veloce che folgora tutti nello stesso tempo. Ecco il punto: senza analisi, approfondimenti, commenti, la notizia-informazione puo` confonderci e travolgerci perchè non sempre abbiamo la adeguata attrezzatura mentale politico-culturale che sa filtrare l’evento. E quindi possiamo essere condizionati e non liberati dalla notizia. Senza sincera analisi e commento, senza opinione illustrata e argomentata adeguatamente, senza approfondimento culturale non vi è libertà.
I mezzi di comunicazione di massa sono uno strumento di lotta politica-economica, non sempre sono liberi, non sempre ci dicono la verità. Perchè dovrebbe farlo la tv di Al Gore? Esistono false verìtà , e verità falsificate, dipinte di apparente bellezza intellettuale. Berlusconi insegna. La verità è ricerca continua, l’informazione-notizia è niente se non adeguatamente filtrata dalla riflessione meditativa, la libertà è conquista della propria maturità e coscienza. Ditelo al legato Al Gore, scaltro doppio e privo di scioltezza emozionale nel diffondere un tipo di Tv che usa tecnicamente altri sistemi televisivi condizionati con pugno di ferro dal magnate Murdoch. Ne vedremo delle belle.
Ermanno Filosa – Italia chiama Italia