Il ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna, ha assicurato: "Sono stati nominati i 37 sottosegretari. Non c'è nessun viceministro". Lo ha detto lasciando Palazzo Chigi, al termine del Cdm dedicato alla nomina dei sottosegretari del Berlusconi quater.
Ignazio La Russa lascia Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri per la nomina dei sottosegretari. A chi gli chiede da chi sarà 'affiancato' al ministero della Difesa, La Russa replica sorridendo: "Alla Difesa basto io!". Poi, alle insistenze dei cronisti annuncia alcuni dei nomi che entrano nel governo come sottosegretario: "Paolo Bonaiuti ha avuto la delega all'Editoria, Paolo Romani alla Comunicazione e Michela Vittoria Brambilla al Turismo".
Nutrita anche la pattuglia di sottosegretari 'in quota' Alleanza nazionale: Alfredo Mantica agli Esteri, Pasquale Viespoli al Welfare, Adolfo Urso al Commercio con l'estero. Ugo Martinat alle Attività produttive, Alfredo Mantovano all'Interno, Antonio Buonfiglio all'Agricoltura, Alberto Giorgetti all'Economia e Roberto Menia all'Ambiente. I viceministri, spiega ancora La Russa, saranno nominati in seguito.
Tra poco ci sarà il giuramento dei 37 sottosegretari. Previsto anche l'arrivo del presidente del Consiglio Berlusconi, che nel pomeriggio ha invitato Veltroni a un confronto continuo, dopo la fiducia al governo.
Alla vigilia della presentazione del Governo in Parlamento per la fiducia - recita una nota di Palazzo Chigi - il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha telefonato al leader dell'opposizione, on. Walter Veltroni». Nella nota si legge che «il presidente Berlusconi e l'on. Veltroni hanno concordato di vedersi dopo il voto di fiducia per avviare un confronto continuativo tra maggioranza e opposizione».
Il voto di fiducia è previsto mercoledì 14 maggio alla Camera e il giorno dopo al Senato.
Nel corso del colloquio telefonico fra i due leader, il premier avrebbe espresso «apprezzamento» per la decisione del Pd di varare un governo ombra, strumento di confronto con la maggioranza sulle tematiche di governo. Berlusconi lo avrebbe definito «uno strumento utile» anche per favorire un dialogo «diretto» e un modo «corretto» di impostare i rapporti tra maggioranza e opposizione.
"I viceministri si faranno in tempi ragionevolmente brevi". Lo ha detto il Ministro per le Riforme, Umberto Bossi.
Tra le caratteristiche che possiamo ravvisare nella squadra di Sottosegretari una su tutte colpisce e cioe' la presenza di tre democristiani di ferro: Vincenzo Scotti, Giuseppe Pizza e Bartolomeo Giachino.
Dall'altro lato i nomi presenti nella squadra, a parte qualche deputato e senatore già noto e qualche nuova entrata abbondantemente conosciuta nei mesi di campagna elettorale, sono per lo più nomi non di grossa ribalta mediatica.
Da registrare una scontata prevalenza di Sottosegretari provenienti o indicati, più con la qualifica di tecnici, da Forza Italia.
Un nome su tutti emerge nella nuova squadra di Sottosegretari: quello di Vincenzo Scotti agli Esteri. Un ritorno alla Farnesina, quello del settantacinquenne ex Dc, che ha ricoperto l'incarico di ministro delle feluche nel primo governo Amato, dimettendosi nel luglio '92 per l'incompatibilita' decisa dalla Dc tra incarico di governo e mandato parlamentare. Scotti è stato, tra l'altro, Ministro dell'Interno, del Lavoro, delle Politiche comunitarie.
Per rimanere in tema di vecchia Dc, troviamo Sottosegretario alle infrastrutture Bartolomeo Giachini, già stretto collaboratore di un big democristiano come Carlo Donat Cattin ed oggi impegnato fortemente impegnato nell'associazionismo dei trasporti.
Infine la Dc di oggi. Ha trovato posto nella squadra di Silvio Berlusconi il segretario della Nuova Dc, Giuseppe Pizza, sottosegretario all'Istruzione. L'incarico a Pizza va evidentemente inteso come una premiazione per non aver presentato ricorso, alla viglia del voto, sulla mancata presentazione della sua lista. Come si diceva la parte del leone la fa Forza Italia, con le sue 21 caselle occupate. 5 sono invece gli incarichi dati ad esponenti della Lega contro i 6 di An. Un posto anche per l'Mpa di Raffaele Lombardo, che con Giuseppe Maria Reina occupa la poltrona di sottosegretario alle Infrastrutture.
Intanto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha lasciato gli uffici della Presidenza del Consiglio dove si e' svolto il giuramento dei 37 sottosegretari nominati dal Consiglio dei ministri per rientrare nella sua residenza privata, a Palazzo Grazioli. Lasciando, dopo il brindisi di rito, i neo sottosegretari, Berlusconi ha spiegato di voler rientrare subito per le ultime limature al discorso che terra' domani mattina alle 10 alla Camera per il voto di fiducia.
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