Il governo Berlusconi IV ha ottenuto la fiducia dall'aula della Camera. I sì sono stati 335, i no 275, un astenuto. La maggioranza richiesta era di 306. Il governo adesso dovrà ottenere la fiducia anche al Senato.
Silvio Berlusconi, nella replica prima del voto, non solo accoglie e rilancia la "sfida costruttiva" del dialogo, ma lo fa citando, con un coupe de theatre in chiusura di intervento, le parole usate da Walter Veltroni durante la campagna elettorale nella versione, però, del comico Maurizio Crozza. "E' dall'interesse vostro e nostro che può e deve nascere un Paese più sereno, un metodo più tranquillo e limpido di discussione. So che non sarà facile, ma siccome per natura sono un ottimista, credo che so lo vorremo davvero e tutti insieme, come direbbe 'pacatamente, serenamente il principale esponente dello schieramento a me avverso, se pò fa', ce la possiamo fare".
Berlusconi richiama ad una ''una comune assunzione di responsabilità alla quale, nella difficile situazione in cui ci troviamo, nessuno può sottrarsi''. In modo da ''ricercare soluzioni quanto possibile condivise".
Quindi "non ci sarà mai, mai, da parte nostra un rifiuto pregiudiziale nei confronti dei contributi costruttivi che l'opposizione saprà e vorrà offrirci".
BOTTA E RISPOSTA FRA FINI E DI PIETRO
Una, due, tre volte. I deputati della Pdl interrompono Antonio Di Pietro nel suo intervento in dichiarazione di voto alla Camera. Il Presidente, Gianfranco Fini, li riprende, "lasciate parlare, lasciatelo proseguire".
Ma alla terza volta, quando lo stesso Di Pietro e Silvana Mura invocano l'intervento, Fini risponde: "Onorevole Di Pietro, lei sa bene che è abbastanza naturale, seppur nei limiti" che ci siano interruzioni o brusii di protesta. Anche se, aggiunge "dipende anche da cosa si dice". Di Pietro osserva, "ha ragione".
"Fermo restando - continua Fini - che ho già invitato la parte destra dell'emiciclo a non interromperlo".
DI PIETRO CONTRO: IDV NON CADE IN TELA RAGNO
"Noi non abbocchiamo, non intendiamo cadere nella tela di ragno che lei tenta di costruire, con pacche sulle spalle, 'volemose bene' e 'se po 'ffa. Lo dica agli altri non a noi, che abbiamo memoria e non vogliamo perderla". E' Antonio Di Pietro a rompere 'l'idillio' e i toni concilianti tra Pdl e Pd dopo l'apertura di Silvio Berlusconi all'opposizione. Nel suo intervento in Aula in dichiarazione di voto, Di Pietro ha sottolineato: "Conosciamo la sua storia personale e politica".
"Il presidente del Consiglio ha fatto un discorso furbo per imbavagliare l'opposizione, ma non non abboccheremo". Antonio Di Pietro, durante la dichiarazione di voto a Montecitorio sulla fiducia al Governo, attacca Silvio Berlusconi che ieri ha aperto al dialogo con l'opposizione.
Il leader di Italia dei valori non crede ai toni concilianti del premier e anzi nel suo intervento in Aula ripercorre tutte quelle che, a suo avviso, sono le "colpe" del Cavaliere: "Conosciamo bene la storia dei suoi dipendenti e sodali portati in Parlamento per ripagarne l'omertà, conosciamo bene le sue bugie e la capacità di distorcere la verità dei fatti, conosciamo bene la sua tela sul controllo dell'informazione e il suo sistema di disinformazione messo in piedi per far credere che la colpa dei mali dell'Italia non sia di chi li ha commessi ma di chi li ha scoperti".
Di Pietro parla anche del "povero Prodi" che ha dovuto "far quadrare i conti" dopoché Berlusconi aveva "truccato le carte e pagandone le conseguenze". L'ex Pm non crede neanche al ringraziamento fatto ieri dal premier ai giudici: "E' un falso storico. Lei odia i giudici che fanno il loro dovere perché vuole una giustizia forte con i deboli e debole con i forti e quando le serve fa le leggi ad personam". Quindi non manca un passaggio sul conflitto di interessi: "Non ci ha detto come intende risolverlo perché non vuole fare nulla. Ha disegnato un Paese di sogni e balocchi con un esercizio di equilibrismo, ha fatto un discorso furbo per imbavagliare l'opposizione ma noi non abboccheremo. Lei - dice ancora Di Pietro rivolgendosi a Berlusconi - vuole un dialogo con una voce sola: la sua e chi non la pensa come lei è un disturbatore".
Gli strali del leader di Idv si rivolgono poi ai "falsificatori di bilanci a lei vicini ancora liberi", all'evasione fiscale e infine riguardo al Pd aggiunge: "Ha teso la mano all'opposizione perché pensa, ammiccando, di ingraziarsela, ma io non credo che il Pd cadrà nel trabocchetto, né ci cadremo noi di Idv. Lei vuole un opposizione 'di governo' ma noi non la faremo così e non la faranno nemmeno gli amici del Pd, una cosa è ascoltarla, altro è venirle appresso. Da oggi ci sarà un'opposizione forte, decisa e senza compromessi che avrà il coraggio e il dovere di votare i provvedimenti nell'interesse dei cittadini ma noi crediamo che lei fa politica solo per i suoi interessi personali e giudiziari".
DI BIAGIO (PDL): “MI COMPIACCIO, CERTO DI POTER CONTARE SU UN DIALOGO SERENO A FAVORE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO”
“Mi compiaccio per l’ottenuta fiducia riportata dal Governo Berlusconi alla Camera. Nonostante infatti quella che appare oggi come una mancanza di attenzione nei confronti degli italiani all’estero sono fiducioso per il futuro”. Lo ha dichiarato il deputato del PdL, On. Aldo Di Biagio, al termine del voto di fiducia alla Camera al nuovo Governo.
“Sono certo – ha continuato Di Biagio – che lo stesso presidente Berlusconi vorrà presto discutere con noi eletti nelle circoscrizioni Estero delle problematiche che riguardano i nostri connazionali per individuare insieme ipotesi di possibili soluzioni”.
“Sono sicuro che nei prossimi mesi potremo contare su un dialogo sereno e costruttivo a beneficio degli italiani nel mondo. M’impegnerò in prima persona – ha concluso l’On. Di Biagio – affinché questo avvenga”.
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