Durante un breve viaggio a Parigi, mi collego al canale televisivo, via satellite, della Camera dei Deputati dove è in corso il dibattito che precede le dichiarazioni e, poi, il voto di fiducia al IV Governo Berlusconi. Il Premier sta intervenendo in aula per confermare e ribadire il nuovo feeling fra maggioranza ed opposizione, per consacrare ufficialmente che è iniziata l'era del dialogo, la diplomazia dei sorrisi.
Il Premier parla brevemente, poi ascolta gli interventi dei Parlamentari della sua maggioranza ma soprattutto del centrosinistra: annuisce più volte, prende appunti ed alla fine il Cavaliere e Veltroni si stringono, con amicizia e fra non celati sorrisi, la mano.
Penso di aver sbagliato il canale, di essermi sintonizzato con una delle tante Fiction che imperversano su Rai e Mediaset.
Devo infatti riconoscere, con tutta onestà, che tutto ciò che sto ascoltando e vedendo, nel corso e dopo gli interventi del Presidente o di quelli dei Leader o dei deputati dell’opposizione, mi lascia a dir poco “basito”. Invece è un Reality ed è semplicemente “musica”.
Ciò cui io e con me tanti milioni di connazionali - nel nostro Paese e in tutto il mondo - stanno assistendo è tutto vero: soprattutto ci riporta ad altri lidi, a sedi parlamentari di altri Paesi, in Europa - Regno Unito, Francia, Germania – ed, in genere, in Occidente - Stati Uniti -, ove, da sempre, in una democrazia compiuta e consolidata, la maggioranza - che guida il Governo - e l’opposizione - che ha funzione di stimolo, di contrasto e di verifica - si confrontano democraticamente, fermamente, ma anche in maniera costruttiva nel corso del quotidiano dibattito sulle scelte delle politiche da adottare nell’interesse del Paese e dei cittadini tutti.
Con un riconoscimento formale e pubblico al leader del Pd, principale partito dell'opposizione, Walter Veltroni, della sua adesione all'invito a partecipare costruttivamente alla vita del Paese ed alle sue riforme, con una disponibilità definita “senza precedenti nella storia della Repubblica”, Silvio Berlusconi pone le basi per un nuovo capitolo della politica del Paese.
Bravo Silvio, sei riuscito a stupirci ed a sorprenderci ancora una volta!
Il giorno successivo, con un intervento non previsto, del tutto fuori dal tracciato consueto, il Cavaliere sceglie Palazzo Madama per sancire ufficialmente l'avvio della stagione del dialogo e del confronto politico a tutto campo. E, rispondendo alle sollecitazioni dell'opposizione che lo sfida sul terreno della concretezza e della traduzione in pratica dei propositi condivisi, il Premier vuole dare risposte molto concrete che tolgono cartucce e vigore alle bordate dell'opposizione e che, politicamente, sono di grande impatto.
Via dunque a confronti periodici con l'opposizione; via a soluzioni condivise sulle riforme costituzionali, che ,precisa, “dice bene Veltroni, dovranno essere bipartisan”. Ma anche sul tema dell'informazione televisiva e sulla Rai, terreno tormentato su cui si gioca la delicata partita del conflitto d’interessi e su cui “si è consumata una guerra ventennale, non c'è altra strada che il dialogo e l'assunzione di responsabilità” concorda Berlusconi, che dichiara “ da questa guerra si può uscire”.
Perchè, in realtà, rimarca il Premier “le soluzioni condivise sono il bene non solo per l'Italia, ma anche per la politica, che potrà in questo modo ritrovare quella credibilità che è stata compromessa'' nel passato. E quindi, è l'assicurazione di Berlusconi, “la ricerca del dialogo sarà il nostro metodo di lavoro in questa legislatura”.
E sempre il leader del PdL considera anche un fatto importante se l'azione del suo governo e del Parlamento in questa legislatura faranno in modo se la prossima volta “chiunque vincerà le elezioni i titoli dei grandi giornali non parleranno più di pacificazione e di legittimazione come di eventi straordinari e si occuperanno soltanto delle cose da fare per il bene del Paese. Considererò questo risultato come il compimento di un impegno pubblico cominciato nel 1994 proprio per contribuire a trasformare la politica italiana, per realizzare in Italia partendo da una profonda crisi della politica un bipolarismo moderno nel quale gli italiani possano davvero sentirsi rappresentati”.
La “prima puntata” del confronto tra il governo e il Pd si è conclusa “ma la ricerca di dialogo sarà il nostro metodo di lavoro", chiarisce ancora Berlusconi. "Nel dibattito che ho affrontato alla Camera, ho potuto constatare che la strada del dialogo è stata condivisa ed apprezzata, salvo poche eccezioni ancorate ad una visione vecchia della politica - con un chiaro riferimento all’Italia dei valori di Antonio Di Pietro“.
“L'on. Veltroni ha dichiarato di voler raccogliere il nostro invito al dialogo, già fissando i primi appuntamenti”. Questo clima costruttivo può divenire di portata storica per il Paese.
“Vedremo se il confronto sarà vero a partire dalla riforme istituzionali. Noi siamo per il valore del confronto in un sistema bipolare, ma non per le ambiguità”. Lo afferma da parte sua il Presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, commentando il discorso del Premier e precisando: “Deve risultare con grande forza che ci sono soluzioni e visioni diverse che corrispondono alle diverse identità. La fine del bipolarismo rissoso per uno mite - conclude - non cancella ovviamente le differenze nella visione del Paese, dei suoi problemi, delle sue soluzioni”. Siamo perfettamente d’accordo, cara senatrice Anna!
Infine, è da ricordare che ad evitare lo scontro sociale occorre sostenere il confronto con imprenditori e sindacati per rilanciare il Paese. Ed il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si prepara anche a cambiare il segno dei rapporti con le parti sociali, dalle quali ottiene da subito disponibilità e consenso, lanciando una sorta di concertazione del Popolo delle Libertà con tutti i soggetti che, in qualche modo, possono contribuire al bene del Paese.
Camillo Giulia - Italia chiama Italia