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Omicidio. Pena: 2 giorni - di Vittorio Feltri
Sat, 17 May 2008 14:37:00 Omicidio. Pena: 2 giorni - di Vittorio Feltri
 Vittorio Feltri, direttore di Libero |
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Simpatica anche la Caritas di Verona: diamogli case. Quali case, quelle della Curia? Milioni di italiani aspirano ad avere alloggi decenti a prezzo accessibile a redditi di 1200 euro il mese, e vengono sistematica mente frustrati causa insufficienza di edilizia popolare. Cosa facciamo, quartierini gratis agli zingari e mutui da strozzo ai connazionali?"
Tardi, come al solito, la politica si è svegliata e ha capito: sicurezza e immigrazione incontrollata sono facce della stessa medaglia e costituiscono un'emergenza. Il ministro dell'Interno Maroni sta preparando un decreto con varie misure drastiche e il Paese ha la sensazione che questa sia la volta buona; non dico per risolvere i problemi, ma almeno per cominciare a farlo dopo tanti anni di palliativi. Ci auguriamo che le speranze non siano deluse, altrimenti andremmo incontro a reazioni inconsulte di cui già abbiamo avuto un anticipo a Napoli.
L'episodio è noto. Una zingara di sedici anni ha tentato di rapire una bimba e la gente prima ha minacciato di linciarla, poi ha dato l'assalto a un campo rom. Proprio ciò che si deve evitare. L'esasperazione popolare porta a gesti odiosi e va prevenuta. Come? Al punto in cui siamo non è il caso di tergiversare né di usare i guanti.
Occorre un decreto dai contenuti forti e tali da placare l'animo di chi, da troppo tempo ormai, aspetta un segnale dallo Stato. Ecco perché sono fuori luogo le raccomandazioni alla prudenza rivolte dal presidente della Repubblica al governo fra le cui intenzioni c'è anche quella di considerare reato la clandestinità. Non è il momento di sottilizzare; serve entrare in azione come si conviene quando si tratta di affrontare un'emergenza. La linea di Maroni ha suscitato perplessità in alcuni uomini di chiesa. È comprensibile, data la loro missione. Ma se si desse retta ai cardinali intervenuti nel dibattito non si combinerebbe nulla. L'arci vescovo di Milano, ad esempio, ha detto (riprendo dal Corriere della Sera) che «con i rom si è scesi sotto il rispetto dei diritti umani, che imporrebbe latte per i più piccoli e soluzioni alternative». Mi sembra evidente che non è questione di latte e neppure di prodotti caseari; non ci manca la generosità per fornirne a tutti gli zingari. I quali - e questo è il guaio - non hanno una spiccata inclinazione per il lavoro e semmai propendono al furto. Sicché, più zingari, più furti. Fin qui non è necessario essere porporati per arrivarci.
Mi rendo conto che l'arcivescovado di Milano è in centro, quindi lontano dagli accampamenti e dal pericolo di essere saccheggiato; lo stesso non si può dire degli edifici dei povericristi, quasi tutti in periferia e bersagli preferiti dai rom. Ammetterà monsignor Tettamanzi che è comodo essere donatori di latte abitando davanti al Duomo con Madonnina; un po' meno se sotto le finestre c'è una distesa di roulotte in cui dimorano persone che la mattina programmano furti allo scopo di tirare a campare. Invocare il rispetto per i ladri è giusto, ci mancherebbe; però bisognerebbe avere qualche riguardo anche per le loro vittime. Il resto è conseguenziale: siano benvenuti gli stranieri che si guadagnano da vivere onestamente; i criminali, se le gerarchie ecclesiastiche consentono, è meglio che smammino; ci bastano i nostri. Simpatica anche la Caritas di Verona: diamogli case. Quali case, quelle della Curia? Milioni di italiani aspirano ad avere alloggi decenti a prezzo accessibile a redditi di 1200 euro il mese, e vengono sistematica mente frustrati causa insufficienza di edilizia popolare. Cosa facciamo, quartierini gratis agli zingari e mutui da strozzo ai connazionali? Forza Maroni. Siamo con te.
Vittorio Feltri - Libero/Italia chiama Italia
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