NAPOLI - Si è concluso il Consiglio dei ministri che si è tenuto nel capoluogo campano. «Vogliamo che Napoli rifiorisca», ha detto a conclusione dei lavori Silvio Berlusconi, che ha confermato che l'emergenza rifiuti in Campania rappresenta il primo banco di prova dell'esecutivo.
Proprio per cercare di rimediare prima possibile alla tragica situazione che Napoli – ma non solo – sta vivendo ormai da mesi, è stato approvato un apposito decreto legge nel quale sono individuate le discariche che dovranno essere aperte. I nomi delle discariche individuate (otto) sono stati però secretati fino alla pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale.
Intanto, via libera alla nomina di Guido Bertolaso, attuale capo della Protezione civile, a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'emergenza rifiuti. A Bertolaso sarebbero stati attribuiti pieni poteri per affrontare la crisi in Campania. La nomina del capo del dipartimento della Protezione civile porta a sessantuno il numero di sottosegretari. Per nominarlo, dunque, il decreto prevede una deroga alla «legge Bassanini» che fissa il tetto massimo del numero dei membri del governo a sessanta.
BERLUSCONI, SAREBBE BELLO UN CDM ITINERANTE - Sarebbe bello fare un Cdm itinerante, se non fosse pero' difficile dal punto di vista logistico organizzativo e le spese fossero ridotte. Silvio Berlusconi interviene durante il consiglio dei Ministri convocato a Napoli nel palazzo della Prefettura per dare un segnale alla citta' contro l'emergenza rifiuti. Questo auspicio, raccontano alcuni partecipanti alla riunione, sarebbe stato espresso dal premier, soddisfatto per la scelta del capoluogo campano come sede della prima riunione operativa del suo governo. Anche il sottosegretario alla presidenza del Consigoio Gianni Letta avrebbe preso la parola per illustrare i principali provvedimenti all'ordine del giorno della seduta, indicando i contenuti da approfondire collegialmente.
TERMOVALORIZZATORI - Per superare l'emergenza rifiuti in Campania, inoltre, saranno costruiti più di tre termovalorizzatori. Ai tre già in programma - Acerra, S.Maria La Fossa e Salerno - se ne dovrebbe aggiungere infatti almeno un altro. Inoltre è stato stabilito che per il futuro potranno essere impiegati i militari per presidiare i siti delle discariche. Il decreto sarebbe stato messo a punto nelle scorse settimane in una serie di incontri ai quali avrebbero partecipato, oltre al premier Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, l'attuale commissario per l'emergenza Gianni De Gennaro e il neosottosegretario Guido Bertolaso.
TASK FORCE- Per affrontare l'emergenza, Berlusconi punta anche a una task force governo-enti locali. Il Cavaliere, riferiscono alcune fonti, «ha voluto lanciare un chiaro messaggio politico, una grande attenzione a Napoli e alla Campania che per troppo tempo sono rimaste in emergenza». Per questo motivo, ha concluso, il governo intende «dare un aiuto concreto a questa città e a questa regione, lavorando in piena sintonia con gli enti locali, anche con la creazione di una task force».
CITTÀ BLINDATA E MANIFESTAZIONI - In occasione del Cdm, Piazza Plebiscito è stata transennata e presidiata dalle forze dell'ordine per garantire la sicurezza della riunione e permettere il corretto svolgimento delle diverse manifestazioni. A piazza del Gesù si sono radunati in presidio gli aderenti al coordinamento di lotta per il lavoro, mentre in piazza Municipio, dinanzi all'ingresso di Palazzo San Giacomo, sede del Comune, c'erano gli operatori sociosanitari senza contratto. Alcuni cassonetti della spazzatura sono stati rovesciati nel centro al passaggio di uno dei cortei di disoccupati in programma. Al di là dell'episodio, non si sono registrati momenti di particolare tensione.
MAXI-MANIFESTO - Ad attendere Berlusconi in città c'era un gigantesco manifesto affisso davanti allo Sferisterio, nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli, che ripropone la scritta «Berlusconi santo subito», con la premessa «se elimina immondizia e criminalità». Il manifesto riportava inoltre un invito: «Il popolo napoletano ti ha votato e si aspetta che mantieni le promesse».
TOMBINI INTASATI - Nella Napoli che ha accolto il Consiglio dei ministri, però, i rifiuti bloccano i tombini e l’acqua piovana, che non riesce a defluire, allaga la città. Nella sola città di Napoli, restano non raccolte 3mila tonnellate di rifiuti, mentre prosegue la raccolta straordinaria avviata lo scorso lunedì 19 maggio. Nel centro cittadino le strade sono state pulite così come è risultato sgombro da immondizia il percorso che i ministri e il premier Silvio Berlusconi hanno effettuato dall’aeroporto di Capodichino fino al palazzo della Prefettura. Situazione più difficile in periferia e in gran parte dei comuni della provincia. All’alba è partito il primo convoglio diretto in Germania, così come previsto dal nuovo contratto stipulato con lo Stadtreinigung Hamburg. Il treno, con un carico di 700 tonnellate di immondizia, dovrebbe arrivare ad Amburgo in serata.
DA NAPOLI TONNELLATE DI RIFIUTI VERSO LA SARDEGNA: L'OK DI SORU A BERLUSCONI
I rifiuti da qualche parte bisogna metterli, e per ora viaggiano verso Sicilia e Sardegna. Proprio qui, si attende l'arrivo di altre 3mila tonnellate di rifiuti dalla Campania. La scorsa volta ci furono forti tensioni con polemiche, proteste e barricate al porto canale di Cagliari da parte di molti politici regionali di centrodestra.
Gianni De Gennaro, commissario straordinario per l'emergenza, ricevuto l'ok di Berlusconi, ha chiamato il presidente della regione Sardegna Renato Soru, che ha risposto positivo. Arriveranno nell'Isola quindi altre 3mila tonnellate che si aggiungono alle circa 2.200 tonnellatte già smaltite l'inverno scorso nel termovalorizzatore del Tecnocasic, nella zona industriale di Cagliari. L'impianto è attualmente chiuso però. Da due settimane e fino a sabato, infatti, sono fermi per manutenzione e i conferimenti ordinari riprenderanno solo il prossimo 26 maggio, dopo il fine settimana di prove tecniche.
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