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Dove andranno a finire i palloncini......quando sfuggono di mano ai bambini? Scusate l'associazione irriverente, ma la canzoncina della nostra infanzia ci ritorna in mente quando leggiamo le dichiarazioni di certi ministri spagnoli o delle autorità rumene così attente alle nostre misure per la sicurezza.
Da quando la Romania ha svuotato le patrie galere e ha visto sensibilmente migliorare il suo Pil grazie all' emigrazione agevolata di quei cittadini per il cui sostentamento avrebbe dovuto sborsare almeno la metà di quello che sborsiamo noi, il pericolo di un ritorno in massa verso casa è un bocconcino che difficilmente si può digerire, e si cerca di correre ai ripari per tempo, accusando e minacciando, al fine di condizionare la nostra opinione pubblica e quindi le decisioni del nostro Parlamento.
Altrettanto dicasi della Spagna, così cosmopolita e ospitale quando si tratta dell'arrivo selvaggio sulle nostre coste, così inflessibile e rigorosa quando si tratta di proteggere i suoi confini.
Ahiahiahi, fratelli europei! Non è così che si deve intendere lo spirito dell'Europa unita! Solidali con chi rispetta le nostre leggi, o solidali con chi le viola sistematicamente? Le ortiche le gettiamo nel giardino del vicino? L'istituzione sovranazionale deve garantire per tutti, lo sappiamo bene; ma sui problemi dei singoli, non si metta bocca a sproposito: bene ha fatto Maroni a non lasciarsi intimorire e a muoversi con decisione. "Non siamo il ventre molle dell'Europa" ha tenuto a rimarcare il nostro ministro dell'Interno. E, come per una squadra di calcio, vogliamo dargli il voto che si merita: 7+
Laura Neri - Italia chiama Italia