Una sparata al giorno...toglie il Cavaliere di torno. Deve essere convinto, l'ex poliziotto ex giudice ex ministro (a quando ex parlamentare?) che a furia di spararle grosse, alla fine i colpi raggiungeranno il bersaglio, l'odiatissimo Berlusconi. Ma forse, come direbbe il compianto Enzo Biagi, ha fatto i conti con il suo paese, e non con il Paese Italia, che ha altro da pensare che occuparsi delle reti Mediaset.
L'ultima dichiarazione riguarda l'emendamento che consentirebbe la sopravvivenza di Rete 4 e che è considerato dall'inflessibile paladino della giustizia (la sua!) un provvedimento "criminogeno". Mamma mia, che paura! Ma ce l'ha costui il senso delle proporzioni o si è buttato sul dizionario-questo sconosciuto- alla ricerca di un bel termine da sfoggiare per far dimenticare il suo lessico primitivo? e per gareggiare con gli intellettuali di sinistra che cerca di emulare?
Sarebbe quindi un crimine salvare Rete 4 e non è un crimine entrare clandestinamente in Italia?
Ci spieghino costoro che si scalmanano rosi dall'invidia per un Berlusconi finalmente riconosciuto come uomo di Stato e di Governo, che c'azzecca il crimine con l'innocuo Emilio Fede? E che pericolo ormai può costituire il telegiornale più smaccatamente schierato rispetto a tutti gli altri che fingono e proclamano imparzialità? Perchè sta qui la pietra del contendere: nel tiggì di Fede e di fede, che, a sentir loro, porterebbe acqua al mulino del Cavaliere.
Ma guarda questi della sinistra, che tifano per il popolo e poi lo trattano come se avesse ancora l'anello al naso!
Il popolo ha dimostrato in questa tornata elettorale di saper vedere più avanti di gran parte degli attuali politici, di saper distinguere tra le proposte di facciata e le proposte convinte, di sapersi difendere da solo dalla faziosità dei programmi di informazione...e di volere finalmente voltare pagina, dopo anni di illusioni e delusioni. Amen per Di Pietro.
Margherita Genovese – Italia chiama Italia