“Berlusconi a Napoli deve dimostrare di essere meglio di Prodi”. “La sinistra ha perso in Italia per i rifiuti di Napoli”. “La sinistra in Campania ha fatto un disastro. E questo bisogna dirlo: lo dovete dire anche voi, che non li attaccate mai. I comunisti fanno schifo”. Sono parole di cittadini napoletani, liberi professionisti, commercianti, tassisti, intervistati da Annozero in un servizio girato a Napoli, fra rifiuti e roghi sulle strade, andato in onda nella puntata di giovedì 22 maggio. E ancora: “Ci aspettiamo qualcosa da zio Berlusconi”. Zio Berlusconi: così chiamano il presidente del Consiglio i napoletani. Gli vogliono bene, hanno fiducia di lui. Tantissima. Stravedono. E per questo Silvio non li può deludere.
Ospiti nell’arena di Michele Santoro, fra gli altri, Alessandra Mussolini, Antonio Di Pietro e il direttore di Panorama, Maurizio Belpietro.
La puntata ha avuto come tema principale proprio quello dei rifiuti di Napoli. Allucinanti i servizi trasmessi da Santoro. Fra le strade del capoluogo partenopeo veri e propri scenari di guerra: strade bloccate dai rifiuti, chilometri di spazzatura ad occupare le vie e le piazze della città, e la notte roghi ogni centro metri sulle strade. Napoli sta bruciando.
Le soluzioni sono sempre le stesse, quelle proposte dal governo. Il primo passo, è quello di portare i rifiuti da qualche parte. Ma le popolazioni locali non sembrano apprezzare, e sono sull’attenti. Pronte a dare battaglia. E’ gente che non molla, gente decisa, che sa da dove viene e quello che vuole. “Questa terra i nostri padri, i nostri nonni, se la sono sudata. Ora pensano di riempirci di spazzatura? Vogliono impedirci di lavorare, perché non potremo coltivare più la nostra terra? Vogliono rovinare il futuro dei nostri figli? No, ci dipiace. Loro non se la caveranno così”. Sono parole di una donna che vive pochi chilometri fuori Napoli, in uno dei posti dove si pensa saranno portati i rifiuti. “ Ci dovranno sparare con le mitragliatrici, ma noi non lo possiamo permettere. Ci dovranno uccidere”.
La situazione, quindi, a Napoli e dintorni non è affatto facile. E il futuro pare non promettere nulla di buono. La gente, per difendere il proprio territorio, si batterà. L’esercito pare non essere più una soluzione esagerata, a questo punto. Ma Alessandra Mussolini, che conosce bene la Campania e i napoletani, l’ha detto in trasmissione: Berlusconi non può pretendere di portare avanti la battaglia contro i rifiuti usando l’esercito.
Ma di chi è la colpa? Ormai sono tutti d’accordo: “La responsabilità non è solo della camorra: la prima responsabilità è politica e dell’inefficacia di chi ha governato nella regione. Bassolino è finito. Per noi prima si dimette, meglio è. C’è anche una responsabilità poltiica”. Anche “la Iervo – intendendo Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli - ha le sue responsabilità”, aggiunge la Mussolini.
Insomma, grande la sfida di Napoli. Enorme. E Berlusconi lo sa. Il tempo scorre in fretta: vediamo se da qui a un mese la situazione sarà migliorata. Noi ce lo auguriamo con forza.
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