Il portale dell' informazione di tutti gli italiani





la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Fa bene il governo a "tagliare", in un clima di difficoltà economica mondiale?
Sì, è l'unica cosa da fare in questo momento
No, con questi tagli si rischia di bloccare l'Italia
Non so, non ho ancora le idee chiare
Non mi interessa la politica, è solo un magna magna generale

Home / Politica / Il ministro dell'Interno Roberto Maroni a Matrix: "Clandestini? Fuori!"
Fri, 23 May 2008 23:11:00

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni a Matrix: "Clandestini? Fuori!"


Roberto Maroni, ministro dell'Interno


I clandestini vanno espulsi. Maroni lo dice senza mezzi termini. E anche per chi affitterà appartamenti a extracomunitari illegali, ci sarà il sequestro dell'immobile. Più potere ai sindaci, che potranno anche negare la residenza all'extracomunitario non in possesso di precisi recquisiti




Nella puntata di Matrix di stasera, venerdì 23 maggio, ospiti nello studio di Enrico Mentana il ministro dell’Interno Roberto Maroni, e il ministro ombra dell’Interno Marco Minniti.

Temi principali della discussione, sono stati quelli della sicurezza e dell’immigrazione clandestina.

"Il 'pacchetto' sicurezza non e' chiuso, ma resta aperto agli apporti in Parlamento, dove mi aspetto un'opposizione non pregiudiziale rispetto alle misure predisposte, alcune delle quali gia' scritte dal precedente governo anche se poi non emanate". E' quanto dichiara il ministro dell'Interno Roberto Maroni, nel faccia a faccia con il ministro ombra Minniti. Maroni ritiene che le misure siano "molto efficaci per contrastare l'immigrazione irregolare. Il reato di clandestinita' e' stato introdotto, in primo luogo, come deterrente e in secondo luogo per una procedura piu' rapida di espulsione. Del resto -osserva- lo stesso reato e' presente anche in Francia, Germania, Gran Bretagna e Usa: non vedo perche' tanto stupore per averlo introdotto anche in Italia. Sono polemiche che sara' utile per tutti superare e spero che dall'opposizione arrivi un contributo per definire le misure migliori".

Minniti da parte sua ricorda che molte delle misure decise dal governo Berlusconi era già state predisposte dal ministro dell’Interno del precedente governo, Giuliano Amato: "E' giusto vedere nel 'pacchetto' sicurezza approntato dal governo Berlusconi una parte importante delle misure che erano state gia' predisposte da Giuliano Amato, ministro dell'Interno nel governo Prodi". Per Minniti, semmai, "il rimpianto per la mia parte politica e' che quelle misure non siano state approvate prima delle elezioni, per l'opposizione della sinistra radicale". Per Minniti, infatti, "non si trattava di provvedimenti di destra o di sinistra ma di misure che andavano incontro a un bisogno reale di sicurezza dei cittadini". L'esponente del Partito democratico dissente, invece, dal ministro leghista per quanto riguarda l'introduzione del reato di clandestinita'. "E' un provvedimento sbagliato, non perche' turbi le coscienze ma semplicemente perche' inefficace -spiega Minniti- il primo passo deve essere quello di integrare chi ha gia' una casa e un lavoro, come ad esempio le badanti e le colf che non possono essere equiparate agli immigrati clandestini che delinquono. Inoltre -spiega ancora Minniti- se chi commette reato viene immesso nel circuito giudiziario, passeranno almeno 5 o 6 anni prima che possa essere espulso: si tratta di un meccanismo demenziale".

RIFIUTI DI NAPOLI, MARONI: "INTERESSE DI TUTTI PORRE FINE A QUESTA TRAGEDIA"

Durante il corso della puntata, è stato affrontato anche l’argomento rifiuti di Napoli: la situazione non è affatto semplice. Lo avevamo visto anche nella puntata di ieri di Annozero, che aveva lanciato in corso di trasmissione dei servizi allucinanti sulla monnezza napoletana. Le comunità residenti nei luoghi dove dovranno essere costruite le discariche sono sul piede di guerra. "Capisco le reazioni, ma faccio appello a tutti i cittadini perche' e' interesse di tutti i cittadini porre fine a questa vera e propria tragedia". Maroni risponde cosi' a Enrico Mentana che nel corso della puntata gli chiede di commentare gli incidenti di Chiaiano. "Era prevedibile - ammette Maroni - ma nel provvedimento abbiamo preso la decisione saggia di mettere una discarica in ogni provincia: e' chiaro che non fa piacere avere una discarica sul proprio territorio, ma e' un un principio di equita', una scelta di democrazia".

Durante il faccia a faccia fra Maroni e Minniti ci sono anche stati momenti di scontro abbastanza forti, ma in generale i toni sono rimasti sereni e la discussione si è svolta fra botta e risposta spesso veloci e ritmati. L’arbitro Mentana chiamato a separare i due “pugili” più volte, ma sempre con grande moderazione e professionalità.

PIU' POTERE AI SINDACI

La questione di dare più poteri ai sindaci ha fatto scaldare il clima. Soprattutto a proposito dalla possibilità che verrebbe data ai sindaci di poter sequestrare gli appartamenti affittati a extracomunitari illegalmente in Italia.  Gli immigrati irregolari sentono ormai comunque di avere dei diritti, e li vogliono difendere. I clandestini trovano la casa attraverso il passaparola, attraverso altri amici, anche loro illegali. Spesso stanno in cinque o sei in una stanza, e chi affitta in nero tante volte si approfitta della situazione e li spreme, costringendoli a vivere in venti in pochi metri quadrati. Anche questo, con le nuove norme sulla sicurezza che daranno più potere ai sindaci, dovrebbe finire.

SEQUESTRO DELL'IMMOBILE A CHI AFFITTA AI CLANDESTINI

Cosa rischia chi affitta stanze e appartamenti ai clandestini? “Rischia la confisca dell’appartamento, oltre le sanzioni pensali”, risponde Maroni, che spiega: “La questione vera è colpire il patrimonio. Se io so che affittando a un illegale rischio di perdere l’immobile forse ci penso due o tre volte. Mi pare una misura che ha un forte valore deterrente, ristabilisce le regole della legalità, non solo per gli irregolari ma anche per chi sfrutta la necessità di altri per lucrarci sopra”. I sindaci potranno “andare a controllare con la polizia locale e avranno la possiblità di negare la residenza se l’extracomunitario che la richiede non avrà certi recquisiti: un reddito legale, una assicurazione sanitaria obbligatoria, e la disponibilità  di un locale decoroso dove vivere, per evitare che ci sia qualcuno a cui si dà la residenza nella roulotte, e poi nascono magicamente campi nomadi abusivi. Anche qui vogliamo intervenie con determinazione”.

Determinazione, appunto. Quella che questo governo sta mostrando fin dall’inizio.


Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.