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Home / Politica / Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – di Roberto Pepe
Mon, 26 May 2008 07:20:00

Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – di Roberto Pepe


Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano


La prego, Presidente, "faccia in modo di richiamare al loro dovere i vari amministratori delle cittadine che, solo per amor di parte o di convenienza, si mettono di traverso ad ogni soluzione logica proposta ed avviata da gran parte di tecnici e politici italiani"

di Roberto Pepe



Avendo constatato che nella sua alta funzione di attento supervisore delle leggi, dei decreti e delle norme varate dal Parlamento, ha debitamente controfirmato il pacchetto di interventi immediati che le ha sottoposto il Governo in carica, tendenti a risolvere l'annosa problematica dello smaltimento delle immomdizie nel territorio Campano; conoscendo la sua sensibilità di persona che ha avuto i natali in quelle terre martoriate ed apprezzando il suo amore ed affinità con quelle popolazioni che vivono in maniera disagiata, la prego, col cuore in mano, di fronte alla Nazione tutta, di intervenire personalmente affinché possa essere d'aiuto nella soluzione di quanto programmato dallo Stato, nella sua piena autorità d'esercizio.

Le chiedo, caro Presidente, un atto d'amore verso quella gente che è vilipesa e martoriata, prima per la problematica irrisolta della indegna situazione dei rifiuti, ma ancor più messa alla prova da fatti ed atteggiamenti manovrati da persone che nulla hanno a che fare con la cittadinanza leale ed operosa che cerca di uscire fuori da questo terribile tunnel d'odio. L'infiltrazione di ex terroristi, di gente di malaffare, di agitatori professionisti, di personaggi che, insomma, hanno da guadagnare da situazioni caotiche, disorienta tutti gli italiani (e straieri) che piangono di fronte a simili situazioni. Intervenga di persona come paciere, parli alle popolazioni, vada davanti ai blocchi stradali come primo cittadino, ma anche da primo funzionario al servizio dell'Italia. Faccia in modo che non sia il poliziotto od il soldato ad essere insultato: che non sia la solita preda dell'estremismo, della delinquenza e degli sfasciatori terroristici di professione, come quel personaggio che ha detto che sarebbe tornato in Italia dalla fuga dorata in Francia solo per partecipare a tutte le sommosse...

Faccia in modo di richiamare al loro dovere i vari amministratori delle cittadine che, solo per amor di parte o di convenienza, si mettono di traverso ad ogni soluzione logica proposta ed avviata da gran parte di tecnici e politici italiani.

La prego, faccia presto. Son sicurissimo che se fosse presente Lei,  a parlare con la sua voce agli amministratori ed alla popolazione, si risolverebbe tutto in un sol giorno. I Napoletani non le possono negare di contraccambiare un gesto d'affetto.


Roberto Pepe – Italia chiama Italia


















































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