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Giro (PdL): “Beni culturali? Il petrolio del Paese” - di Valentina Dello Russo
Wed, 28 May 2008 08:00:00 Giro (PdL): “Beni culturali? Il petrolio del Paese” - di Valentina Dello Russo
 L'onorevole Francesco Maria Giro |
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Da Cannes il sottosegretario racconta del successo del cinema italiano e invita a risolvere l’emergenza rifiuti in Campania per dare la giusta risposta ad un film come Gomorra. E sugli italiani nel mondo: "Pretendere di avere dei rappresentanti nel governo, credo sia troppo"
“Un incarico importante, visto che i beni culturali sono il petrolio dell’Italia”: ne è consapevole l’onorevole Francesco Maria Giro, da poco sottosegretario ai Beni Culturali. E può ben dirlo, visto che, mentre ne parliamo, si trova alla cerimonia di premiazione del Festival di Cannes. Un’edizione storica per il nostro Paese, visto che con “Gomorra” e “Il Divo” l’Italia ha portato a casa il Gran Prix e il Premio della giuria.
“Grazie a Matteo Garrone e Paolo Sorrentino – commenta Giro – abbiamo avuto due riconoscimenti prestigiosi. Il nostro ministero segue tutti i settori della Cultura e il cinema è uno dei più importanti. Io poi sono lusingato dalla carica di sottosegretario, dato che sono anche l’unico ad affiancare il Ministro Bondi. Per questo siamo qui a Cannes: perché il nostro governo deve compiere uno sforzo ulteriore nella difesa delle pellicole italiane e nella loro promozione. Dobbiamo tornare al passato, a quando, cioè, il nostro cinema veniva difeso. In fondo una vittoria simile non avveniva dal ’72, quando ad essere premiati furono Francesco Rosi e Elio Petri”.
Dunque qual è la sua ricetta?
“Innanzitutto abbiamo la grande scommessa della festa del cinema di Roma. Dobbiamo rivederne e correggere le finalità, mantenendone il respiro internazionale. Lo si fa con meno bagliori dello star system e più attenzione al mercato. E poi abbiamo sempre la mostra del cinema di Venezia, che negli ultimi anni ha avuto un grande rilancio e questo è per noi motivo di grande soddisfazione”.
Soddisfazione per questo nuovo ruolo, ma chi penserà agli Italiani all’estero?
“Personalmente, e lo dico con grande sincerità perché è giusto parlarne sinceramente, io non ero e non sono favorevole al voto per gli Italiani all’estero. Perché penso che la comunità dei nostri connazionali oltreconfine, grandemente riconosciuta, non abbia in realtà legami consolidati con l’Italia. Da qui a pretendere di avere dei rappresentanti nel governo, credo sia troppo. Ci sono già tanti ministri che sapranno senz’altro pensare anche a loro”.
Tornando al festival, c’è chi sostiene che per risolvere l’emergenza rifiuti nel Napoletano gli esponenti del governo dovrebbero guardare Gomorra…
“Gomorra è un film straordinario. Io l’ho visto. Parla di un sistema violento, ma non è gratuitamente violento. Ci sono sì delle scene crude, ma è il sistema ad essere violento. Un sistema che ferisce un’intera città e le sue generazioni, in particolare i giovani ai quali toglie un futuro. Parla del degrado morale ed è un film denuncia, ma come tale lascia varchi alla speranza. Noi dobbiamo dare a Napoli un percorso nuovo, diverso, e credo che il primo Consiglio dei Ministri lo abbia dimostrato, riaffermando il ruolo dello Stato laddove lo Stato non solo era assente, ma addirittura latitante. Dobbiamo rendere lo Stato visibile, attraverso la presenza sul territorio e il controllo di questo. Sarebbe la risposta migliore e dovuta ad un film crudo e vero come Gomorra”.
Valentina Dello Russo - Italia Chiama Italia
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