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Home / Politica / Rifiuti di Napoli, Berlusconi: "Nessun passo indietro". Prevista una "super procura"
Fri, 30 May 2008 18:20:00

Rifiuti di Napoli, Berlusconi: "Nessun passo indietro". Prevista una "super procura"


Il Presidente del Consiglio Berlusconi in Prefettura, a Napoli, per l'emergenza rifiuti


Crisi rifiuti, "stop all'anarchia". Berlusconi: "Soluzione in tre anni", occorrono i tempi dei progetti, degli appalti, della costruzione dei termovalorizzatori. Fino allora, si devono trovare soluzioni alternativeâ€. Giorgio Napolitano: "Sono molto angosciato: come capo dello Stato e come napoletano vivo questo problema davvero con grande sgomento"




 

Troppo spesso lo Stato italiano ha permesso a  gruppi di minoranze organizzate di ostacolare, persino bloccare, il proprio lavoro: con questo governo, non sarà più così,  l’”avventura nell’anarchia” è finita.  “Chi ancora si augurasse un passo indietro come è successo per il passato, deve sapere invece che noi siamo convinti che sia nostro dovere fare sì che lo Stato faccia finalmente e definitivamente lo Stato”. Sono parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa in Prefettura a Napoli sull’emergenza rifiuti.

Che cosa si deve fare? “Trovare discariche che possano accogliere le oltre 7mila tonnellate che si producono ogni giorno a Napoli e provincia”. Questo perché per il momento non esistono termovalorizzatori: perché questi possano iniziare a funzionare, “occorrono i tempi dei progetti, degli appalti, della costruzione dei termovalorizzatori. Fino allora, si devono trovare soluzioni alternative”.

"Auspico per il decreto un viaggio celere in Parlamento con l'aiuto e il supporto dell'opposizione".  Ha continuato il Cavaliere, che ha anche annunciato che nel decreto legge “c'e' la previsione di una super procura per evitare che ci siano singoli interventi dei magistrati locali che possano arrivare ad interrompere questo circuito". Il presidente del Consiglio quindi afferma che e' necessario che ci sia "un'unica responsabilita' affinche' non si impedisca la realizzazione del piano. "Auspico - dice Berlusconi - che non si ripetano piu'" episodi come quelli dei giorni scorsi. Il premier si riferisce alle inchieste che hanno toccato esponenti della protezione civile che "nella eccezionalita' del momento" non hanno eseguito perfettamente i compiti che gli erano stati assegnati.

Oggi anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è tornato sul dramma dei rifiuti in Campania ed ha esortato a sostenere gli sforzi che si stanno facendo ''per superare l'emergenza a Napoli e in Campania”. Napolitano si dice "molto angosciato: come capo dello Stato e come napoletano vivo questo problema davvero con grande sgomento", confessa. Ed esorta tutti a "dare il loro contributo alla soluzione del problema. La cosa peggiore - spiega - è lasciare accumulare i rifiuti nelle strade e nei paesi. Si può discutere su quale sia il modo migliore per smaltirli, ma la cosa peggiore è lasciarli a marcire in strada o addirittura fare la follia di incendiarli". Da qui la sua raccomandazione: "Non rinchiudetevi mai in una visione ristretta, del tipo 'smaltire l'immondizia va bene ma da un'altra parte', perché se tutti dicono così i rifiuti rimarranno nelle strade e sarà una catastrofe".


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