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Home / Politica / “Ognuno fa come je pare” – di Roberto Pepe
Mon, 09 Jun 2008 07:39:00

“Ognuno fa come je pare” – di Roberto Pepe




"Il "Codificatore" di leggi, cioè l'organo prestabilito a definire ciò che è giusto e ciò che non va fatto, è il Parlamento italiano"

di Roberto Pepe



Ho sentito al bar il sentimento popolare: "In Italia ognuno fa come je pare! Ognuno c'ha da ridì", a proposito della precisazione che il Guardasigilli Angelino Alfano ha fatto nel difendere la norma anticlandestini, nei confronti dell'Associazione nazionale magistrati.

In realtà, di poteri dello Stato, in Italia, ne è riconosciuto uno solo: quello Sovrano del popolo che, tramite il voto, elegge propri rappresentanti, preposti, ad emanare leggi, tendenti a far prosperare il Paese, per il bene del cittadino, ottimizzando le risorse a disposizione con uguaglianza, in pace ed in sicurezza. Per finalizzare tale proponimento, lo Stato si avvale dell'apparato burocratico amministrativo per la normale gestione; degli organi giudiziali e polizia, per il controllo e la tutela interna e militari in caso d'emergenza nazionale o internazionale.

Punto e basta. Il "Codificatore" di leggi, cioè l'organo prestabilito a definire ciò che è giusto e ciò che non va fatto, è il Parlamento italiano: nessun altro organo, per essere chiaro, pagato con i soldi dei cittadini, può arrogarsi il principio di stabilire diversità di giudizio, valutazioni delle regole, dissensi ufficiali o contestare pubblicamente, o emettere giudizi dissimulati da interviste, sotto forma sindacale o corporativa, con la scusa dell'apporto critico.

"Usi a servir tacendo" deve essere il motto soprattutto per l'Associazione Nazionale Magistrati che non può permettersi di contestare pubblicamente alcuna legge dello Stato italiano, sbagliata che sia. I magistrati sono tra i primi e più validi servitori dello Stato e tali devono esserlo fino in fondo. Come per i militari, non dovrebbe essere permesso loro di manifestare alcun giudizio (sia negativo che positivo) su alcunché. La situazione della Magistratura può essere manifestata nel consueto Rapporto annuale dal Consiglio Superiore.

Neppure la fede calcistica si deve conoscere di un magistrato! Non si deve dare l'impressione al cittadino di essere stati favoriti o danneggiati dal comportamento individuale di un magistrato. Il proprio sentimento politico, questi, lo dovrebbe poter manifestare esclusivamente votando, come appunto per i militari. Le associazioni sindacali (di espressione politica) dovrebbero, infatti, essere bandite per una limpidezza di rappresentatività. Questa è espressione di democrazia vera, di maturità sociale in uno Stato di Diritto, in rerum substantia!


Roberto Pepe – Italia chiama Italia


















































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