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Home / Politica / Maggiore attenzione ai bisogni dell’infanzia – di Matilde Centaro
Wed, 25 Jun 2008 07:55:00

Maggiore attenzione ai bisogni dell’infanzia – di Matilde Centaro


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Matone: “rimpatrio agevolato” e “rientro protetto in famiglia” per le baby prostitute. Contini: occorre non utilizzare o strumentalizzare l'immagine del bambino in difficoltà

di Matilde Centaro



A Roma, a Palazzo Marini, presso la Camera dei Deputati, si è svolto un interessante Convegno internazionale sulla ”Giornata Mondiale del Bambino”.

Alla presenza di un qualificato, folto pubblico, fatto di politici, educatori, operatori del diritto e della giustizia, nonché di giornalisti italiani e stranieri, sono intervenuti diversi relatori, tra i quali il Preside della Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura”, Padre Zdzislaw Kijas, il Presidente dell’Associazione Europa2010, dott.ssa Rachele Schettini, il capo di gabinetto del Ministro delle Pari Opportunità, magistrato dott.ssa Simonetta Matone, nonché la senatrice del Pdl, Barbara Contini.

Fulcro dell’incontro è stata la presentazione di un documentato ed ampio studio racchiuso nel libro della studiosa Carla Viotto: “Infanzia da difendere - A tutela dei diritti dei bambini”. La ricerca, condotta sulla scia di una raccomandazione dell’ONU del ’54, che invitava ad istituire una “Giornata Mondiale del Bambino”- raccomandazione rimasta  pressoché inattiva, se non per una cinquantina di Paesi, su 192 stati membri - mirava proprio al rilancio di quell’iniziativa e all’istituzione della  festività del 20 novembre, giorno significativo per l’approvazione della “Dichiarazione dei Diritti del Bambino” e della “Convenzione Internazionale sui Diritti del Fanciullo”, rispettivamente del ’59 e dell’89.

Tanto la dott.ssa Viotto, quanto Padre Kijas, hanno sottolineato la natura antropologica e culturale del problema della violazione dei diritti dell’infanzia. La causa latente delle vicende raccapriccianti che infestano le cronache di oggi sarebbe, infatti, un disconoscimento del valore della vita e, quindi, dell’infanzia. “L’intento è quello di contribuire a costruire una società che sia culturalmente attenta al rispetto del bambino”, ha affermato la dott.ssa Viotto.

Tuttavia, come ha dichiarato la Presidente Schettini, un’attenzione normativa a tali problematiche non è sufficiente. Il Segretario Generale dell’ONU ha, infatti, affermato nei giorni scorsi “Occorre passare dal compito giuridico di fissare le regole al progetto politico di garantire che queste regole vengano rispettate”. Esiste un triste parallelismo in campo di violazione dei diritti dei minori, tra le vessazioni atroci subite dai bambini dei cosiddetti paesi poveri (dall’Africa all’America centro-meridionale, ai Paesi del lontano Oriente), tanto più crudeli quanto non esiste alcuna normativa che ne impedisca il verificarsi, e quelle, invece, inflitte ai minori nei Paesi cosidetti sviluppati, dove la costellazione di leggi e prescrizioni, che dovrebbero garantire al bambino un’infanzia serena, non godono poi di un’applicazione altrettanto frequente.

La Sen. Barbara Contini, PdL, fra i relatori
A tal proposito è intervenuta la sen. Contini: “E’ il momento di smettere di utilizzare e di strumentalizzare l'immagine del bambino in difficoltà e di stimolare l'impegno politico concreto di tutti i Paesi contro la violenza”, ha detto. ”Se si vogliono davvero promuovere i diritti dei bambini – ha aggiunto - nei Paesi meno avanzati ma anche in quelli più ricchi come l’Italia, bisogna favorire il maggior coordinamento tra istituzioni, enti, organizzazioni non governative ed ecclesiastiche che se ne occupano e, magari, soprattutto nel nostro Paese, sfrondare quella foresta di leggi che si è stratificata negli anni e, spesso, ne ha compromessa l’efficacia”.

“D’altro canto”, ha detto nel suo intervento la dott.ssa Matone, estremamente sensibile ai problemi legati all’infanzia per i tanti anni trascorsi al Tribunale per la Tutela dei Minori, “il Ministero per le Pari Opportunità si sta già muovendo in maniera propositiva per la tutela dei cosiddetti soggetti deboli ed ha già fissato, tra le sue priorità, l’interessamento alle condizioni dei minori Rom, nonché una legge sulla prostituzione”. Il capo di Gabinetto Matone ha infine concluso: “Il nostro Ministero sta mettendo mano alla legge sulla prostituzione, cercando di individuare una misura per promuovere un “rimpatrio agevolato” ed un “rientro protetto in famiglia” per le baby prostitute intercettate sul territorio. Nel corso della mia esperienza trascorsa per la giustizia minorile - ha spiegato la Matone - il 90 per cento delle prostitute intercettate a Roma nelle maxi retate erano minorenni. Sono convinta - ed ho convinto anche il Ministro - che non possiamo limitarci a rinchiuderle da qualche parte - ha precisato ancora - ma dobbiamo creare canali preferenziali per garantire loro un rimpatrio preferenziale ed il reinserimento in famiglia, ove possibile”.


Matilde Centaro – Italia chiama Italia


















































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