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Home / Politica / CONFESERCENTI: BERLUSCONI E VELTRONI NON ABBANDONINO VIA DIALOGO
Wed, 25 Jun 2008 11:57:00

CONFESERCENTI: BERLUSCONI E VELTRONI NON ABBANDONINO VIA DIALOGO




Il Presidente di Confesercenti, Marco Venturi: ''Ci compete il dovere ed il diritto di rivolgervi l'appello di non abbandonare la via del dialogo ed a cercare una soluzione condivisa''. E intanto una nota incustodita rivela che Silvio Berlusconi pensa di fare il prossimo G8 nella sua villa in Sardegna





''Il dialogo tra maggioranza e opposizione rimane fondamentale per le prospettive del nostro Paese''. Il Presidente di Confesercenti, Marco Venturi, si rivolge direttamente al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e al leader dell'opposizione, Walter Veltroni, chiedendo di ''non abbandonare la via del dialogo''.

Nella sua relazione all'assemblea annuale della confederazione, Venturi pur sottolineando che ''non sta a noi indicare le modalita' di soluzione dei problemi'' spiega pero' che ''ci compete il dovere ed il diritto di rivolgervi l'appello di non abbandonare la via del dialogo ed a cercare una soluzione condivisa''.

Chiedendo al Presidente del Consiglio ed al Segretario del PD ''di non fare passi indietro e di impegnarsi a fondo per sciogliere i nodi istituzionali e politici che ancora mettono a rischio il nostro futuro'' il numero uno della Confesercenti sottolinea che ''senza lo scioglimento di questi nodi anche l'economia subira' contraccolpi ed a pagare saranno ancora una volta l'Italia e gli italiani''.
 
BERLUSCONI FISCHIATO SU DISCORSO MAGISTRATURA  
  
Fischi al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sono arrivati stamane dalla platea di imprenditori aderenti alla Confesercenti. L'episodio e' scaturito dalle affermazioni del premier sulla magistratura.

Riferendosi alle proprie vicissitudini giudiziarie Berlusconi ha infatti raccontato che ''mentre prima trascorrevo il sabato pomeriggio a trovare i miei collaboratori ammalati adesso lo passo con i miei avvocati, per affrontare i problemi di giudici politicizzati che sono la metastasi della nostra democrazia''.

Subito la platea ha iniziato a fischiare interrompendo il discorso del premier che, senza batter ciglio ha voluto sottolinare: ''Io pero' ho fiducia nella magistratura''. E qui nuovi fischi.

Berlusconi ha poi continuato dicendo di ''essere sempre stato assolto perche' il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto''.

Il premier ha poi ricordato che ''dal 1994 ad oggi le spese per gli avvocati per lui ammontano a 174 milioni di euro''.

Veltroni: Berlusconi ha strappato la tela del dialogo, ha scelto lo scontro

"Le conclusioni le ha tratte Berlusconi che ha strappato la tela del dialogo possibile". Così il leader del pd Walter Veltroni, in un'intervista al Tg3, spiega che il dialogo tra maggioranza ed opposizione si è interrotto dopo l'iniziativa del premier Silvio Berlusconi in materia giudiziaria.

Walter Veltroni ricorda di aver avvertito ieri che, se la maggioranza avesse continuato con gli strappi su alcuni importanti provvedimenti e da ultimo in tema di giustizia, il dialogo era a rischio: "Per tutta risposta il governo ha presentato due emendamenti che riguardano una norma sui processi del presidente del Consiglio e scritto una lettera al presidente del Senato".

"Io e il Pd abbiamo cercato in questi mesi di portare l'Italia fuori dal passato, ma evidentemente - osserva Veltroni - c'è chi vuole tenere il Paese inchiodato al passato". "In un mese - prosegue - siamo stati per due volte in Parlamento costretti a discutere degli interessi personali del presidente del Consiglio", mentre in Italia "si deve discutere dello stato di malessere delle famiglie, dei lavoratori, delle difficoltà delle imprese e degli artigiani e dei commercianti. E' un Paese che ha bisogno di ricominciare a muoversi, non di precipitare nello scontro del passato".

Veltroni rivendica che il Pd si è mosso verso il cambiamento, ma "oggi registriamo che chi è alla maggioranza vuole invece creare un clima di scontro".

Berlusconi: "Il G8? Lo facciamo a casa mia"

Il G8? L'anno prossimo lo faccio a casa mia. Il vertice degli otto Paesi più industrializzati del mondo, che nel 2009 spetta all'Italia ospitare, potrebbe svolgersi a Villa Certosa. O almeno così sogna Silvio Berlusconi che spera di tenere nella sua residenza sarda almeno un pranzo o una cena ufficiale.

A svelare i sogni segreti del Cavaliere ci pensa un appuntino riservato redatto da un altissimo dirigente della presidenza del Consiglio che partecipa all'organizzazione dell'evento e lasciato incautamente incustodito. Appunto che fa riferimento a una riunione con il presidente del Consiglio o comunque a sue precise direttive. Il titolo della nota è chiara: «G8 - Sb - Maddalena». Ed evidentemente Sb sono le iniziali di Silvio Berlusconi.

Prima inidicazione: «Trasferire il G8 a Villa Certosa (anche un pranzo o una cena)». E il motivo sarebbe riconducibile alle righe successive: «Anche per Sb non ci sono i tempi per realizzare tutte le opere previste».

Il vertice infatti si dovrebbe tenere sull'isola della Maddalena. Dopo la riunione del 2001 che si tenne a Genova e che tristemente passerà alla storia per gli incidenti, gli assalti alla zona rossa e la morte del ragazzo no global Carlo Giuliani (ferito a morte da un carabiniere mentre scagliava verso il militare un estintore), i vertici si tengono in aree isolate, in cima alle montagne e o sulla isole. E per l'anno prossimo, nell'estate del 2009, è previsto che si svolga sull'isola della Maddalena, così come stabilito dal governo Prodi, nell'ex base militare. Che però non entusiasma Berlusconi. Un po' perché a quanto sembra i lavori di abbellimneto vanno a rilento. Tanto che la nota dell'alto dirigente di Palazzo Chigi avverte: «Il Mae (sigla che sta per Ministero degli Affari Esteri, ndr) sta verificando la disponibilità su un cambio di data». Nella nota vine ipotizzato anche un ottobre 2009, con tanto di punto interrogativo.

Particolare cura sarà data anche al sito internet, si prende a modello quello tedesco. Mentre è possibile che una piccola appendice del G8 si svolga in altre zona d'Italia. Nella nota, infatti, si fa riferimento a cinque o sei incontri tra ministri. E potrebbero essere interessati i dicasteri di Finanze, Ambiente, Sviluppo economico e Lavoro. Per il primo si ipotizza l'area dei laghi, in Lombardia: e forse non è casuale visto che il titolare del ministero, Giulio Tremonti, è nativo di Sondrio. Per il secondo si pensa alla Sicilia, e tra le righe si fa esplicitamente riferimento alla città di Siracusa, dove vive la titolare el dicastero di via Cristoforo Colombo, Stefania Prestigiacomo. Nessuna indicazione per il ministero di Claudio Scajola, che per la cronaca è ligure. Mentre per il Lavoro si pensa di utilizzare la sede di Venezia, Sacconi è nato a Conegliano Veneto.

Ma più in generale l'indicazione generale che viene data, con tutta probabilità direttamente dal premier, è spendere meno. Un capitolo dell'appunto s'intitola proprio: «Risparmiare!». E viene suggerito: «Tagli fino al 50% necessari - via tutto ciò che non è strettamente connesso al G8».


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