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Berlusconi: "Certe toghe, una metastasi"
Thu, 26 Jun 2008 06:26:00 Berlusconi: "Certe toghe, una metastasi"
Il premier torna all'attacco della magistratura politicizzata, molti fischi e pochi applausi dalla platea di Confesercenti. Veltroni: "Impari a rispettare le categorie a cui si rivolge. In Europa nessun leader parla come lui".
Il premier torna all'attacco della
magistratura. Poi si scaglia contro l'opposizione: "No
al dialogo con i giustizialisti". Raffiche di fischi e di "buuu" e solo
qualche applauso per il premier Silvio Berlusconi dalla platea della
Confesercenti quando ha definito "i giudici e pm politicizzati" come
"una metatastasi della nostra democrazia". Dal palco il Cavaliere
sottolinea: "Prima passavo i sabati ad andare a
trovare i miei collaboratori malati in ospedale, ora passo i sabati con
i miei legali a preparare le udienze per contrastare il pm che mi
attaccano". Poi prosegue: "I cittadini hanno il diritto a esser
governati da chi hanno scelto democraticamente. Non posso accettare che
un ordine dello Stato voglia cambiare chi è al governo, ledendo il
diritto dei cittadini, con accuse fallaci".
L'interesse di tutti Il presidente del Consiglio
spiega che in politica è sceso per difendere gli interessi degli
italiani "il mio
interesse - aggiunge il premier - sarebbe stato quello di godermi i
soldi che mi sono meritatamente conquistato". E invece il capo del
governo è costretto a fare i conti con "un ordine dello Stato che
pretende di cambiare chi è al governo. Ho avuto 587 visite dalla
polizia
giudiziaria della guardia di finanza, una spesa che dal 1994 è più di
174 milioni di euro e fino al 2006 sono
789 i giudici che si sono interessati del politico Berlusconi con il
fine di sovvertire il voto degli italiani". Il Cavaliere, dopo aver
elencato
numeri e date torna a ribadire che non ci sarà più la possibilità che
si ripeta il 1994. "Noi andiamo avanti" dice Berlusconi. Poi mima il
gesto delle manette
attaccate ai suoi polsi e commenta: "Molti pm mi vorrebbero vedere
così".
Dialogo interrotto "Ho fiducia nei magistrati perché
sono sempre
stato assolto - continua il premier -, ma dopo il calvario che ho
dovuto subire tutti questi anni, mi indigno a vedere questa opposizione
che invece di unirsi alla
maggioranza" si lascia tentare dall’ala giustizialista. Così nel suo
intervento ala Confesercenti Berlusconi attacca i giudici e spiega
perché
non è possibile alcun dialogo con l’opposizione. "Sono indignato -
prosegue - perché vedo una democrazia in libertà vigilata sotto il
tacco dei giudici politicizzati. Così stando le cosenon c’è più
possibilità di dialogo con una opposizione che è rimasta
giustizialista. Non c’è più
possibilità di dialogo e il dialogo si spezza. Lo hanno voluto spezzare
loro questo dialogo. Ma ora non lo vogliamo più noi".
Veltroni: "Nessun leader in Europa parla come lui" "L'attacco
di Berlusconi cambia i rapporti tra maggioranza e opposizione".
E'durissimo il commento di Veltroni alle parole del premier. "In Europa
- aggiunge il leader del Pd - nessun leader parla come lui".
"Rispetto dei ruoli" "Non è un problema di dialogo, ma
di
rispetto dei ruoli che non c’è stato". Così Veltroni commenta la
contestazione della platea di Confesercenti
all’intervento del premier. "Non mi è mai capitato - ha detto - di
trovarmi di fronte a un presidente del Consiglio che fa un comizio a
una categoria di persone che
lavorano e aiutano il Paese a crescere. Chi ha quella responsabilità,
dovrebbe rispettare le persone che si trova davanti, l’opposizione e il
suo ruolo che è quello dipPresidente del Consiglio. Se avesse detto che
- ha proseguito - la pressione fiscale nel Dpef cresce dello 0,2%
sarebbe stato più sincero". A chi gli chiedeva dei fischi venuti dalla
platea al premier, Veltroni ha risposto: "La platea ha provato un
grande
imbarazzo e anche io l’ho provato". l presidente Venturi "I nostri ospiti vanno
rispettati, non
ritengo positivo quello che è successo, la nostra reazione non mi è
piaciuta": così il presidente della Confesercenti Marco Venturi
commenta la risposta della platea della confederazione alle
affermazioni del premier sulla magistratura. "Per Berlusconi sono temi
sensibili e ha ritenuto doverne parlare. Mi spiace per la reazione
della platea, sono imbarazzato" ha
proseguito Venturi sottolineando che, comunque, "una parte della platea
ha fischiato, l’altra ha applaudito: non siamo un’organizzazione
politica e quindi dentro c’è di tutto, una parte e l’altro. Questo è un
evento che non doveva essere politicizzato. L’anno scorso comunque era
stato fischiato l’allora premier Romano Prodi" ha ricordato Venturi
assicurando che il presidente del Consiglio verrà sempre invitato
all’assemblea annuale: "Per noi - ha detto - contano le istituzioni". (ilgiornale.it)
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