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Home / Politica / Veltroni: dialogo impossibile con il premier
Thu, 26 Jun 2008 06:33:00

Veltroni: dialogo impossibile con il premier




Il leader del Pd: le parole di Berlusconi cambiano i rapporti maggioranza-opposizione



«Ovvio che le parole di oggi del Presidente del Consiglio cambiano profondamente la natura dei rapporti tra maggioranza e opposizione». Lo afferma il segretario del Pd, Walter Veltroni, conversando con i giornalisti alla Camera.

Quanto detto da Silvio Berlusconi «lo considero un inasprimento del clima molto grave e sono convinto che è stato scelto, voluto, non casuale». Sull'annuncio fatto dal governo in merito al cosiddetto "lodo Schifani" e l'emendamento "blocca processi" Veltroni rileva come «hanno grande fretta su queste materie, una fretta che li ha portati a fare sì che il Csm ha valutato l'emendamento al decreto sicurezza», così detto 'blocca processì, «come contenente palesi dubbi di costituzionalità e che blocca la metà dei processi in corso». Ad aggravare la situazione, osserva Veltroni, c'è il fatto che tutto ciò avviene «in un momento di profonda crisi sociale».

«Quello di oggi è stato un discorso di chi vuole portare il paese in condizioni di conflitto esasperato e di chi vuole riportare l'Italia indietro di 15 anni. C'è una specie di coazione a ripetere». «Credo che nessun capo di governo europeo avrebbe fatto un discorso di quella natura e con quei toni. C'è il dominio degli interessi personali su quelli generali e così salta ogni possibilità di costruire una democrazia di tipo europeo». E oggi, «il Paese, in un solo colpo, si ritrova indietro di 15 anni, nelle stesse condizioni di conflitto tra tutti». E le parole di Berlusconi ne rappresentanto «il manifesto, una clamorosa traccia». Veltroni, infine, si dice convinto del fatto che «nei prossimi mesi crescerà lo sconcerto nel Paese».  

«Berlusconi non ha parlato del Dpef, cioè si è dimenticato di dire che la pressione fiscale in realtà aumenterà e che calerà solo nel 2013, ma prima aumenterà e sarà superiore al 43 per cento». L'aumento della pressione fiscale, «contrariamente a quanto era stato promesso in campagna elettorale, in un Paese che sta già soffrendo, non potrà che accentuare le difficoltà».

«Ognuno fa la sua parte. Antonio Di Pietro ha scelto per sè un ruolo. Noi facciamo un'opposizione dura e ferma, ma riformista». Lo afferma il segretario del Pd, Walter Veltroni, in merito ai rapporti tra Pd e Idv all'opposizione.

(l'unità)


















































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