In questa excalation di intrusione malevola e infamante che vorrebbe eliminare l'unico leader degno di questo nome che il panorama politico italiano ci offre, stiamo aspettando che i cosiddetti giornalisti (ci chiediamo, è una domanda retorica, quale tipo di cultura abbiano nel loro bagaglio e a quale fascia di ceto sociale si rivolgano!), si facciano dare le cartelle cliniche del Cavaliere da qualche medico compiacente, venduto, o semplicemente bilioso (di questi tempi non è difficile trovarne!). Si potrebbe scoprire che abbiamo davanti un uomo malato, magari invalido o dalla mente debole e dalla psiche labile, incapace comunque di intendere e di volere e ossessionato maniacalmente da allucinazioni, che vanno dalla persecuzione giudiziaria a quella privata.
Se non abbiamo mai creduto che "i comunisti mangiassero i bambini" cominciamo a credere che siano addestrati a mangiarsi gli uomini, con i mezzi più turpi e barbari.
Un ultimo pensiero al Csm e al Garante della privacy: l'uno, che giudica incostituzionale la norma che blocca i processi perchè "non si può rallentare il corso della giustizia" (sic!); l'altro, che difende i diritti alla privacy dei bambini rom, ombre che vagano nella giungla delle metropoli, e dimentica di proteggere dal dileggio mediatico un uomo che rappresenta lo Stato. Così va il mondo.
Non finirà finchè non lo avranno distrutto, dinanzi alla nazione e dinanzi ai partners internazionali. Siamo curiosi di vedere chi avrà la faccia tosta di proporsi a sostituirlo. Povera Italia!
Vado in vacanza, per la gioia di qualcuno, ma soprattutto mia. A settembre, se il Direttore vorrà, riprenderò la mia collaborazione. Buone ferie a tutti.
P.S. Avviso ai lettori: non scriverò più su questo tema, non vorrei che si arrivasse a identificarmi col personaggio che difendo: tengo famiglia, e la mia salute mentale non può essere messa in dubbio dai lettori e dagli elettori che non condividono. Ne va del mio lavoro e della mia pace.
Margherita Genovese – Italia chiama Italia