MILANO — Commentando la vicenda delle intercettazioni, sabato sera Umberto Bossi, alla festa della Lega a Trecate (Novara) non ha rinunciato a lanciare benzina sul fuoco dicendo: «Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni».
La battuta la spara appena sceso dalla macchina, in mezzo alle zanzare e al ritmo del "cha-cha-cha" che si smorza al suo arrivo: «Meglio uno di destra che va con le donne, di quelli di sinistra che vanno coi culattoni». Risponde così, Umberto Bossi, a chi gli chiede del caso intercettazioni che ha coinvolto Berlusconi e altri politici. «Sono cose private», aveva già commentato, tagliando corto, in giornata. Alla festa della Lega di Trecate i cronisti hanno incalzato il ministro per le riforme riportando l´attacco di Antonio Di Pietro sui «magnacci al governo». La replica è tranciante: «Vada a quel paese». Si capisce che l´argomento politici-raccomandazioni-attrici-aspiranti attrici non lo appassiona più di tanto. Il senatur ne esce alla sua maniera, e cioè con la goliardia alla quale ricorre in questi casi: a noi (inteso noi politici del centro-destra, ndr) piacciono le donne, «a quelli di sinistra gli uomini».
Più delle richieste e delle segnalazioni corse sul filo del telefono nelle conversazioni tra il presidente del consiglio e altri politici e il dirigente Rai Agostino Saccà, al leader del Carroccio sta a cuore il tema rifiuti. L´altro argomento che riempie in queste ore l´agenda politica italiana. «Abbiamo mandato giù il boccone amaro - lo anticipa dal palco Roberto Cota, capogruppo leghista alla Camera, riferendosi al si dato da Bossi al premier e al ministro per le Regioni Fitto sulla destinazione dei rifiuti campani alle regioni del Nord - Una scelta dettata dal fatto che vogliamo il federalismo, il nostro obiettivo primario».
Bossi ha confermato spiegando come Berlusconi lo ha convinto: «Mi ha chiesto di mettermi la mano sulla coscienza - dice - perché a Napoli ci sono bambini che vivono in mezzo ai topi». Poi, però, passa la palla alle Regioni: «La scelta adesso spetta a loro, e non credo che siano disposte a accettare i rifiuti del Sud». Marcia indietro? No, tuttavia il ministro per le riforme sembra scettico: «Mi sembra improbabile che alla fine i rifiuti arrivino al Nord. Oltretutto - aggiunge - la situazione in Campania si sta avviando alla soluzione, di spazzatura in giro per le strade ce n´è sempre meno». Forse i malumori che si sono creati nella base leghista dopo quella che molti militanti hanno definito una "giravolta" hanno consigliato a Bossi di sfumare un poco. Quel che è certo è che la posizione della Lega in consiglio dei ministri sul tema dello smaltimento rifiuti non cambia. Nonostante la risposta che Bossi destina a Veltroni: «Pensi alle sue Regioni, quelle in mano alla sinistra. Che cosa hanno fatto loro per questa emergenza?».
Quindi alla fine, in un modo o nell’altro, Bossi ha detto sì, anche se l’apertura della Lega all’esportazione della spazzatura in Lombardia è sottoposta a condizioni. È indispensabile che siano d’accordo tutte le Regioni, che i rifiuti finiscano solo nei termovalorizzatori e non in discarica e che il pronto soccorso duri solo per «un periodo limitato». Tra i paletti posti dal Carroccio l’impegno a riavviare i lavori della discarica di Chiaiano e del termovalorizzatore di Acerra. Toccherà al ministro Raffaele Fitto convocare la Conferenza Stato-Regioni «per verificare la disponibilità di tutte le Regioni a farsi carico, per un brevissimo periodo, di una quota parte dei rifiuti campani». Come sintetizza Roberto Calderoli, «non è un via libera», anche se è certamente un passo avanti per risolvere l’emergenza campana, aggravata dal caldo che fa peggiorare le condizioni sanitarie.
Pronta a partecipare all’operazione è la Regione Lombardia. «Siamo disponibili ad accogliere cinque o sei mila tonnellate di rifiuti. La Lombardia è pronta a un gesto di solidarietà purché sia l’ultimo» dice il governatore, Roberto Formigoni, che ha convocato in seduta straordinaria la giunta per discutere la questione. Massimo Buscemi, assessore ai Servizi di pubblica utilità, è stato in contatto tutto il giorno con i tecnici del sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, ed è sicuro che gli impianti lombardi siano assolutamente in grado di accogliere le seimila tonnellate che potrebbero arrivare a breve: «Siamo in grado di smaltirle in dieci o quindici giorni».
La Padania tende una mano al Sud Italia. A noi piace l’idea. Alla faccia di chi dice che i leghisti pensano solo al nord e al loro territorio: la Lega è sempre più un partito di livello nazionale, e lo sta dimostrando. Umberto, poi, è troppo forte, troppo genuino, troppo poco politico per non piacere. Avanti così, uniti, verso il progresso e la modernizzazione.
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