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Home / Politica / Beppe Grillo, vacanza da vip a Porto Cervo prima della piazza – di Ricky Filosa
Tue, 01 Jul 2008 08:00:00

Beppe Grillo, vacanza da vip a Porto Cervo prima della piazza – di Ricky Filosa


Beppe Grillo in vacanza in Sardegna, a Porto Cervo, prima di scendere in piazza contro il premier
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“Beppe Grillo ogni tanto si sveglia e torna in piazza: attira l’attenzione delle masse su di sé, spara nel mucchio, manda al diavolo tutti quanti e incassa milioni di euro per farlo, soldi che arrivano dai suoi spettacoli e dai gadget venduti attraverso il suo sito web”




Il signor "Vaffa",  al secolo Beppe Grillo, va in vacanza. Il comico genovese ha scelto la spiaggia di Grande Pevero, a pochi chilometri da Porto Cervo, per rilassarsi insieme alla moglie e al figlio. Dopo un inverno trascorso in qualche modo da “protagonista”, nelle piazze d’Italia e su giornali e televisione, Grillo sta recuperando le forze in attesa dell'impegno dell'8 luglio:  parteciperà infatti con Antonio Di Pietro alla manifestazione anti-premier a Piazza Navona. 

Grillo e Di Pietro, personaggi bizzarri, l’antipolitica e il giustizialismo che si tengono a braccetto; Grillo e Di Pietro, che dicono di lottare per i più poveri, e poi vanno in vacanza a Porto Cervo, nell’isola dei vip;  il comico incazzato e il pm avvelenato che scoprono di essere diventati tanto amici, di avere molte più idee in comune di quanto pensassero.

Beppe Grillo ogni tanto si sveglia e torna in piazza: attira l’attenzione delle masse su di sé, spara nel mucchio, manda al diavolo tutti quanti e incassa milioni di euro per farlo, soldi che arrivano dai suoi spettacoli e dai gadget venduti attraverso il suo sito web. Grillo che non vuole condannati in parlamento – non li vogliamo nemmeno noi – e che però è stato condannato a sua volta. Si atteggia a tribuno della plebe tra mezze verità e battute spicciole, inveisce con la sua maschera  schifata contro la politica sporca. E inventa il marchio che piace a tanti: a quelli che, alzando il dito medio e urlando il "vaffa", alla fine danno sfogo alle loro sconfitte, alle loro frustazioni, alla loro rabbia. Ma la strada non è Grillo. E certamente non Di Pietro.

Di Pietro che ora si sente un dio, il dio dell’opposizione, che ruba consensi al Pd ma che fa crescere il PdL (sondaggio del Corriere della Sera di un paio di giorni fa). Di Pietro che da pm ha ricevuto favori da mezzo mondo: ieri, su Il Giornale, Filippo Facci - grande mente, grande penna – lo ha fatto a pezzi, maciullato. Antonino ha preso quattrini a quattro mani quando ce n’è stato bisogno, quando ce n’è stata l’opportunità: macchine, contanti, appartamenti, suite pagate nei migliori hotel romani…Insomma, c’è di tutto: fino alle penne, al materiale d’ufficio, ai fogli per la fotocopiatrice. E poi il cellulare, per lui e per i suoi collaboratori più stretti; lavoro per suo figlio, per amici e parenti, per colleghi e parenti dei colleghi.

L’Italia dei valori, quelli veri, non si trova certo a casa Di Pietro, magistrato rampante che arriva in parlamento attraverso una strada contorta, piena di curve, promesse, fuochi d’artificio e ripensamenti. E ora l’ex pm si lega a Grillo, suggellando quel patto silenzioso di cui già eravamo stati testimoni grazie ad alcune puntate di Annozero e al solito travaglio di Travaglio.

Tonino vuole così bene a Beppe che gli scrive una lettera; aperta, naturalmente.  "Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla democrazia: se passano, vincera' il regime e perdera', per un tempo indefinito, la democrazia": ecco uno stralcio della lettera che il leader dell'Italia dei Valori Antono Di Pietro ha scritto al comico genovese Beppe Grillo e che il tragicomico blogger ha messo in rete.

Oddio, la dittatura! Manipolatori di cervelli, questo sono, altro che balle. Di Pietro insiste sul ruolo dell'informazione in Italia: "Non c'e' bisogno dell'esercito per togliere la libertà ai cittadini - sottolinea Di Pietro - e' sufficiente manipolare l'informazione".  Manipolare? E come, quando, chi? Se lui è ancora lì che parla e dice ciò che gli piace, se da Mentana a Matrix – in onda su Canale 5, rete del gruoppo Mediaset – è stato l’ospite più presente in assoluto, lo deve anche al fatto che, fino a prova contraria, l’Italia resta sempre un paese dove ognuno può dire ciò che vuole. Persino Di Pietro. Persino quel barzellettiere di Grillo. Anzi, lui manda affanculo la gente. Fate voi.

Ricky Filosa – Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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