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Home / Politica / Afghanistan, La Russa: presto 500 soldati in guerra
Wed, 02 Jul 2008 06:30:00

Afghanistan, La Russa: presto 500 soldati in guerra




In barba alla Costituzione, l'Italia va in guerra. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha annunciato che a novembre invierà 500 soldati italiani a Farah, uno dei posti più caldi dell'Afghanistan.



Nonostante l’articolo 11 della Costituzione e il mandato della missione italiana in Afghanistan, il governo Berlusconi vuole fare la guerra. E il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha già messo l’elmetto ed è partito per il fronte. In un incontro a Herat, presso il comando italiano, tra il ministro e il comandante del contingente italiano, il generale Francesco Arena, è stato l’occasione per rompere gli indugi e partire per spezzare la schiena ai talebani. Visto che i militari statunitensi, inglesi e tutti gli altri della coalizione non riescono a contenere i nemici, La Russa ha annunciato che a novembre invierà a salvarli ben 500 soldati italiani, che saranno trasferiti nel sud dell'Afghanistan, a Farah, uno dei posti più caldi del Paese.

I rinforzi destinati al fronte, assicura La Russa, non faranno aumentare il numero degli italiani impegnati in Afghanistan perché alla fine di agosto l'Italia lascerà il comando della capitale Kabul ai francesi e quindi saranno «liberati» ben ottocento uomini: trecento rientreranno in Italia e cinquecento verranno utilizzati per rinforzare il contingente nel sud, dove l’Italia però non c’era finora, visto che gli italiani sono di stanza solo a Kabul e Herat. L'operazione sarà conclusa entro il prossimo novembre.

Per dar forza al suo proclama, La Russa ha sentenziato che il comando italiano di Herat controlla un territorio grande quasi quanto l'Italia, ma può disporre della meta degli uomini normalmente destinati al derby Roma-Lazio. Forse è un preludio a qualche altra iniziativa del governo Berlusconi: sarebbe bello, nei sogni del ministro della Guerra, magari aumentare il contingente italiano in Afghanistan. Nell’attesa, La Russa ha proclamato l’assoluta necessità di aumentare il numero degli elicotteri. «Sarebbe necessario avere molti più elicotteri - ha detto La Russa - innanzitutto per migliorare gli spostamenti e anche per superare il problema delle tante mine disseminate sul terreno».

Ad Herat è arrivato, intanto, un altro elicottero Mangusta mentre una compagnia di fucilieri della Brigata Friuli sono stati inviati a Delaram, nel punto più lontano della regione controllata dai militari italiani proprio per evitare che gli insorti possano arrivare da quella parte. La Russa ha inoltre sottolineato la sua intenzione di soddisfare la richiesta tedesca di inviare quattro aerei tornado in Afghanistan con compiti di ricognizione. Così, La Russa ha disteso tutte le pedine del suo risiko. Poi, si è ricordato che non è un gioco e si è ricordato che l’Italia è una democrazia. «Certo, è una decisione impegnativa dal punto di vista economico - ha aggiunto -, e deve essere presa dal Governo».

(l'unità)


















































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